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    Salvini: “L’aeroporto di Malpensa presto intitolato a Silvio Berlusconi”

    L’aeroporto di Malpensa sarà presto intitolato a Silvio Berlusconi. Lo ha riferito il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, dal palco del “Forum in masseria” di Bruno Vespa e Comin and Partners a Manduria, aggiungendo che l’Enac ha già dato il suo via libera.

    L’ok del cda dell’Enac

    ”Oggi il cda dell’Enac ha approvato la proposta della regione Lombardia di intitolare a Silvio Berlusconi l’aeroporto di Malpensa. Siccome la firma e la decisione è del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti penso, avendo sentito il ministro dei Trasporti, che sarà d’accordo”. Queste le parole con cui Salvini, ha confermato i dettagli della decisione.
    Fontana: “Intitolazione Malpensa un giusto tributo”
    “Un giusto tributo”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha commentato la notizia del via libera, da parte del Cda dell’Enac, per l’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi. “Siamo certi che il vicepremier Matteo Salvini e il suo ministero – ha riferito il governatore – porteranno avanti questa proposta. Un riconoscimento che segue all’intitolazione a Berlusconi del Belvedere del 39esimo piano di Palazzo Lombardia, sede della Giunta e luogo simbolo della nostra Regione”.
    Barbara Berlusconi: “Malpensa? Bene ogni modo per ricordare mio padre”
    “Giudico con favore ogni modo per onorare la memoria di mio padre”. Lo ha detto Barbara Berlusconi, commentando la decisione annunicata da Salvini.
    M5s Lombardia: “Malpensa Berlusconi? Il mondo ci riderà dietro”
    “Intitolare l’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi è il segno del totale decadimento delle nostre istituzioni”. Così in una nota il capogruppo del M5s Lombardia, Nicola Di Marco. “Non è nemmeno una sorpresa questa decisione, già in Consiglio regionale ci eravamo schierati contro queste proposte di beatificazione di Berlusconi – aggiunge -. In Italia siamo passati dall’intitolare aeroporti a Falcone e Borsellino a Berlusconi, da chi combatteva la mafia a chi per anni ha imbarazzato l’Italia nel mondo. E ora vogliono che il mondo ci rida dietro atterrando nel nostro Paese”., ha aggiunto.  LEGGI TUTTO

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    Salvini: aeroporto di Malpensa sarà intitolato a Berlusconi

    Ascolta la versione audio dell’articolo1′ di letturaL’aeroporto di Malpensa sarà intitolato a Silvio Berlusconi. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenendo al “Forum in masseria”, organizzato da Bruno Vespa e Comin & Partners. «Il cda dell’Enac ha approvato proprio oggi la richiesta di Regione Lombardia dello scorso anno di intitolare a Silvio Berlusconi l’aeroporto di Malpensa e visto che poi la firma e la decisione è del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, penso – avendo sentito il ministro – che sarà d’accordo», ha detto Salvini, facendo riferimento a se stesso.Fontana: «Giusto tributo»Loading…«Un giusto tributo». Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commenta la notizia. «Siamo certi -prosegue il governatore- che il vicepremier Matteo Salvini e il suo ministero porteranno avanti questa proposta. Un riconoscimento che segue all’intitolazione a Silvio Berlusconi del Belvedere del 39esimo piano di Palazzo Lombardia, sede della Giunta e luogo simbolo della nostra regione».«Giudico con favore ogni modo per onorare la memoria di mio padre». Lo dice Barbara Berlusconi, commentando la decisione di intitolare l’aeroporto di Milano Malpensa a Silvio Berlusconi. LEGGI TUTTO

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    Nordio a Sky TG24: “Anm si preoccupi dei magistrati che rovinano vita ad amministratori”

    Il ministro della Giustizia è stato ospite a Buongiorno. Tanti i temi di cui si è parlato, dall’abuso d’ufficio, al dl carceri, alle elezioni Uk. Sulla riforma della giustizia: “Il sistema ha bisogno di una riforma radicale e questo governo ci sta provando”. Riguardo ai reati di abuso d’ufficio e peculato per distrazione: “Le due fattispecie sono completamente diverse”. Sulla vittoria di Starmer nel Regno Unito: “Avremo un’eccellente collaborazione”

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    Voto Gb, Tajani: vince chi non spaventa l’elettorato. Renzi: senza riformisti si perde

    Ascolta la versione audio dell’articolo2′ di letturaL’esito delle elezioni nel Regno Unito con la pesante sconfitta dei Tory a vantaggio dei laburisti di Keir Starmer non è passato inosservato e la poltica italiana ha fornito alcune chiave di lettura su quanto accaduto. «Il Regno Unito è un grande Paese alleato dell’Italia e fa parte del G7», ha sottolineato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in diretta su Canale 5, affermando: «Noi vogliamo continuare a lavorare bene con la Gran Bretagna, è un nostro interlocutore, è un paese che ha ottime relazioni con gli Stati Uniti e credo che il vincitore di queste elezioni sia una sorta di Tony Blair degli anni 2024/25: vince un moderato, perchè quando c’era Corbyn che era l’ala estrema sinistra dei laburisti, i laburisti sono stati travolti dai conservatori». «I cittadini – ha aggiunto – vogliono serietà, stabilità non vogliono scandali, non vogliono liti interne neil partiti. Ma questo ovunque. Vince chi è più rassicurante, vince chi più tranquillo, vince chi è determinato ma non spaventa il proprio elettorato. Non spaventa l’opinione pubblica E credo che questa sia stata la ricetta dei laburisti che hanno vinto questa tornata elettorale come era previsto».Renzi: voto inglese dimostra che senza riformisti sinistra perde«La grande soddisfazione è di chi come me è cresciuto con il mito di Tony Blair poi per 14 anni lo hanno disconosciuto e cosa è successo? Ha vinto la destra mandando in pensione le idee di Blair. Oggi con un leader riformista la sinistra ha vinti si torna all’esperienza del new labour rivisitato è una lezione di per la sinistra di tutto il mondo». Con queste parole il leader di Iv Matteo Renzi è intervenuto a filo diretto su Radio Uno parlando del voto inglese. Quanto al futuro del suo partito, Renzi ha aggiunto: «Noi abbiamo tentato di fare un’operazione terzopolista saltata per l’ostilità ad personam di Calenda. Alle europee abbiamo fatto il 3.8%, la verità è che ci sono due alternative: per chi crede di scardinare ancora il bipolarismo c’è Terzo polo, per chi non ci crede c’è l’ipotesi di rifare la Margherita. La scelta, come sempre accade per noi, sarà fatta in modo democratico da tutta Italia Viva ma le elezioni inglesi dimostrano che se non c’è il centro non si vince, anche Schlein lo ha capito senza riformisti la sinistra perde».Loading… LEGGI TUTTO

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    Comunali 2024: le donne sindaco sono solo il 16,6%. Gli under 40 appena il 12,6%

    Ascolta la versione audio dell’articolo2′ di letturaQuello di sindaco sembra un incarico prettamente maschile, e non certamente destinato ai giovani. Almeno questo è il dato che emerge dai risultati delle ultime amministrative di giugno, che hanno visto al voto 3.700 comuni, quasi la metà dei 7.900 enti italiani. Eppure, anche se di poco, la situazione sembra lievemente migliorata rispetto all’identikit dei primi cittadini in carica prima delle consultazioni di giugno, tanto che l’età media è scesa da 55 a 54 anni.Le sindacheIn base ai dati del ministero dell’Interno elaborati dal Centro Studi Enti Locali, le aspiranti sindache rappresentavano quest’anno il 21% del totale dei candidati primi cittadini, contro il 20% del 2023 e il 19% del 2022. Di fronte a questi numeri non sorprende che alla prova dell’urna alla fine le sindache elette siano state solo il 16,6% anche se in lieve crescita rispetto al 15,4% delle sindache in carica prima delle ultime amministrative di giugno. Meglio è andata nelle città più grandi: nel 29 capoluoghi di Provincia al voto, c’erano solo 2 sindache, mentre ora dopo le consultazioni sono diventate 8.Loading…Pochi giovaniMa quello del sindaco non è neanche un incarico fatto per le giovani leve: gli under 30 eletti primi cittadini nell’ultima tornata sono stati solo l’1,9% (meglio comunque dello 0,5% in carica prima delle consultazioni di giugno), percentuale che sale al 12,6% se si considerano gli under 40 (erano l’8,2%). Gli over 60 neosindaci sono il 32,8% (contro il precedente 36,0%), mentre gli over 70 sono il 7,2% (c0ntro l’11,1% precedente).Il più giovaneIn questa tornata elettorale, il sindaco più giovane eletto è stato il 22enne Livio Scaramella, di Samolaco (comune di 2.800 abitanti in provincia di Sondrio). Scaramella in realtà era l’unico candidato sindaco (per la lista TÜC INSÈMA) e l’unico avversario dello studente di Scienze politiche e relazioni internazionali a Milano, era il quorum dei votanti, ampiamente superato con il 60,6%.Il più anzianoL’86enne Gianfranco Ludovici il primo cittadino più avanti con gli anni eletto in questa tornata di amministrative. Ludovici è stato eletto sindaco di Basaluzzo (circa 2000 abitanti in provincia di Alessandria) alla guida di una lista civica (Insieme per Basaluzzo) ottundendo 756 voti (il 69,17%). Una carica a cui è affezionato, visto che guida la città dal 1995 con la eccezione della parentesi del 2004-2009. LEGGI TUTTO

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    Cgil, Landini: “Al via raccolta firme per referendum contro autonomia differenziata”

    “Domattina andremo a firmare per depositare il quesito di abrogazione totale, per avviare una raccolta di firme da concludersi entro il mese di settembre, per essere certi che ci sia il referendum e per indicare che oltre alla volontà politica delle Regioni c’è la volontà politica degli italiani di non accettare una legge balorda che mette in discussione la dignità e l’unità di questo Paese, ma soprattutto mette in discussione i diritti fondamentali e quindi la libertà delle persone”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, parlando del referendum abrogativo dell’autonomia differenziata. L’operazione sarà portata avanti “insieme a un mondo vastissimo, c’è la Uil, ci sono tutte le associazioni che con noi hanno dato vita alla Via Maestra, ci sono tutte le forze politiche di opposizione, ci sono un sacco di personalità, di intellettuali”, ha sottolineato Landini, a Bologna per la festa della Cgil del capoluogo emiliano.

    Il testo del quesito

    Questo il testo del quesito: “Volete voi che sia abrogata la legge 26 giugno 2024, n. 86, ‘Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione’?”. Tra i sottoscrittori del referendum, oltre alla Cgil, la Uil, le associazioni laiche e cattoliche che insieme alla Cgil hanno dato vita alla “Via Maestra”, le forze politiche di opposizione, personalità e intellettuali. LEGGI TUTTO