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    Facebook raddoppia l'utile, ma avverte che rallenterà. Obbligo di vaccini (con Google) per chi torna in ufficio

    MILANO – Facebook conferma la tendenza emersa già con la pubblicazione delle prime trimstrali da parte di Big tech (Microsoft, Google e Apple): la spinta digitale della pandemia le ha consentito di registrare affari in forte crescita, ma il mercato annota soprattutto gli avvertimenti sul fatto che simili tassi di espansione non potranno essere confermati. […] LEGGI TUTTO

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    Green Pass, Sterilgarda: “In 52 anni mai licenziato nessuno. Vogliamo aprire un tavolo con i sindacati”

    ROMA – “Volevamo sensibilizzare i nostri dipendenti, in vista di un percorso a fianco della Rsu. E non abbiamo mai parlato di licenziamenti: in 52 anni non abbiamo mai licenziato nessuno”. Fernando Sarzi, presidente del Cda di Sterilgarda, azienda lattiero casearia di Castiglione delle Stiviere, nel Mantovano, si è ritrovato nell’occhio del ciclone dopo la […] LEGGI TUTTO

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    Gubitosi guarda oltre la telefonia: calcio (Dazn), tecnologia (Olivetti), cybersecurity (Telsy) e cloud (Noovle) per dare valore a Tim

    MILANO – Tim chiude il semestre con ricavi il lieve calo a 7,56 miliardi e margini rettificati giù a 3,2 miliardi (-3,7%), appesantiti da investimenti straordinari nella rete e dal costo della partnership con Dazn che gli hanno imposto di rivedere al ribasso i target di fine anno.

    Ma la società vede rosa, il bicchiere e mezzo pieno: il gruppo ribadisce i target di medio termine, e che dal 2022 la crescita ci sarà grazie ai servizi dell’information tecnology di Olivetti, a quelli della cyber security di Telsy, al cloud di Noovle e ai cavi sottomarini di Sparkle i cui ricavi, dopo la ristrutturazione, sono tornati ad aumentare a due cifre.

    Queste attività ancillari a quelle dei servizio telefonico, che langue soprattutto per la guerra dei prezzi al ribasso, hanno una redditività inferiore, ma a differenza della tlc girano a multipli di mercato molto superiori rispetto a quelli a cui trattano le telecomunicazioni in Europa (pari a cinque o sei volte il valore d’impresa sul margine operativo lordo).

    “Vogliamo estrarre tutto il valore che c’è in quest’azienda – ha detto Luigi Gubitosi durante la conference call con gli analisti – perché la somma delle parti vale molto di più rispetto alla capitalizzazione di mercato. Il cloud, ad esempio, cresce del 20% all’anno e tratta a 16-20 volte il mol (margine operativo lordo, ndr), che noi al 2024 stimiamo salirà almeno a 400 milioni”. Insomma, solo Noovle (che può valere fino a 8 miliardi di euro), oltre il 67% di Tim Brasil (3,1 miliardi), la quota di Inwit (il 15% o 1,5 miliardi), la rete primaria e quella di accesso di Fibercop (valutata di 7,7 miliardi da Kkr, di cui Tim ha il 58%) Sparkle e Telsy, valgono più del gruppo che tra capitalizzazione e debiti vale intorno ai 30 miliardi.

    “Parlando di partnership nei prossimi mesi lavoreremo con Cdp su un numero di iniziative che riguardo la digitalizzazione del paese, inclusa la rete – ha ribadito Gubitosi – Il nostro obiettivo è valorizzare al meglio i nostri asset e il recovery fund, sia sulla rete che sul progetto per digitalizzare la Pa, e fare un grande cloud nazionale”.

    Quanto al progetto di rete unica, ovvero di unire l’infrastruttura di Tim con quella di Open Fiber l’ad del gruppo ha ribadito “la volontà di trovare una soluzione sulla rete non è cambiata”. La questione sarebbe stata complicata dal lungo passaggio di quote tra Enel e il fondo Macquarie. “La notizia che Enel stia uscendo ci convince ancora di più che il progetto è fattibile – ha concluso  – La nostra volontà, l’impegno, l’approccio non sono cambiati. Ci piace anche l’approccio pragmatico di Cdp, ne parleremo con loro”, ha detto Gubitosi. LEGGI TUTTO

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    Canali tv oscurati, risintonizzazioni, conflitti sul telecomando: tutte le grane dello switch off

    ROMA – Canali oscurati a partire da metà ottobre 2021. Necessità di risintonizzare i canali sui nostri apparecchi tv, tra fine 2021 e inizio del 2022. E anomalie sul telecomando, che andranno risolte con tanta, tanta pazienza. I cambi tecnologici in arrivo per la nostra televisione e i nostri televisori procureranno grane e noie agli […] LEGGI TUTTO

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    Semplificazioni, via libera definitivo dal Senato. Brunetta: “Modulo unico per il Superbonus 110%”

    MILANO – Disco verde dall’Aula del Senato alla fiducia chiesta dal governo sul decreto Semplificazioni-Governance Pnrr (il cosiddetto Recovery plan), nel testo già approvato dalla Camera. I voti a favore sono stati 213, i contrari 33, nessun astenuto. E’ così arrivato il via libera definitivo al provvedimento, arrivato blindato dalla Camera che venerdì scorso aveva […] LEGGI TUTTO

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    Rimborsi a tutti per tariffe 28 giorni, prima vittoria dei consumatori in tribunale

    C’è una prima vittoria dei consumatori sulla battaglia per dare a tutti gli utenti i famosi rimborsi per la fatturazione elettronica. Il Tribunale di Milano ha dato ragione a Movimento Consumatori imponendo a Wind 3 di rimborsare subito tutti gli utenti che hanno subìto le tariffe a 28 giorni (2017-2018). Non solo: il tribunale ha […] LEGGI TUTTO

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    Calcio, via libera all'accordo Tim-Dazn. L'Antitrust: chi vede le partite con TIMVision libero di abbonarsi a un altro operatore Internet

    ROMA – L’Antitrust dà via libera all’accordo tra Tim e Dazn sul calcio. Gli impegni che le due aziende assumono, dunque, hanno convinto il garante della concorrenza a non decidere misure urgenti nel suo provvedimento cautelare aperto a luglio.

    Gli impegni evitano “possibili discriminazioni nella fruizione del servizio Dazn” ai danni di chi “utilizza servizi di connessione Internet diversi da quelli di Tim”. Fin dal primo agosto, inoltre, “sarà possibile disporre dei contenuti Dazn con TIMVision senza dover sottoscrivere un abbonamento con Tim”.

    “Oltre a conservare una piena libertà nell’applicare sconti e promozioni, Dazn si è impegnata a fornire servizi per la visione sul digitale terrestre delle partite in caso di problemi di connessione”. Dazn quindi “predisporrà una soluzione di back-up in digitale terrestre (ossia, un canale)” in particolare per gli utenti che vivono nelle “aree bianche del Paese” dove l’accesso alla banda larga o ultra-larga è limitato.

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    Un decoder alternativo

    In queste aree bianche – dove è difficile abbonarsi alla banda larga o ultralarga – Dazn offrirà un suo decoder per la visione a pagamento via digitale terrestre (macchina con un “hardware assimilabile a quello del decoder TIMVision”, ma senza le personalizzazioni di Tim e senza l’app TIMVision precaricata”).

    Attenzione. Questo decoder di Dazn – in campo nelle aree bianche – permetterebbe la visione di un solo canale. E dunque, nel caso di più incontri disputati contestualmente, “solo un incontro sarebbe disponibile sul digitale terrestre”.

    Inizialmente sarà la stessa Tim a fornire i decoder a Dazn perché possa darli ai clienti delle aree bianche. Tim fornirà a Dazn i decoder dal 10 agosto almeno fino al dicembre del 2022. La carenza di chip sul mercato mondiale rende impossibile al momento l’acquisto di decoder dai grandi produttori internazionali.

    “Dazn, assegnatario dei diritti per la visione di tutte le partite di Serie A” – 7 in esclusiva a ogni turno – “ha anche garantito la fruizione del servizio a tutti gli utenti che hanno l’app Dazn” a prescindere dal loro operatore”, attraverso iniziative tecniche di interconnessione con gli operatori di rete” grazie a forti “investimenti infrastrutturali”.

    Dazn dispone già di una propria infrastruttura intelligente (ribattezzata Edge) che dovrebbe garatire una visione adeguata anche a chi non è cliente Tim. Appena sarà tecnicamente possibile, Dazn metterà in campo una tecnica di distribuzione del segnale (il multicast) a ulteriore garanzia degli operatori diversi da Tim.

    La stessa Tim è disponibile ad aprire agli operatori concorrenti le proprie reti CDN (decisive perché la visione in streaming sia quantomeno accettabile).

    SCARICA IL PROVVEDIMENTO DELL’ANTITRUST

    Cosa cambia dal primo settembre

    Dal provvedimento dell’Antitrust, si deduce che Dazn era già libera di promuovere e vendere il calcio “attraverso terze parti autorizzate” come “Amazon, Apple e Google”. Ora le aziende (Tim e Dazn) correggono e integrano il loro contratto. Dunque Tim potrà vendere il servizio TIMVIsion, il decoder TIMVIsion e il calcio di Dazn anche ai clienti di altri operatori tlc.

    I clienti di altri operatori potranno prendere TIMVision e le partite senza dover acquistare anche la connessione web di Tim. Conserveranno dunque l’abbonamento web con l’altro operatore (come WindTre, Vodafone, Fastweb).

    Dal primo agosto 2021, i clienti di altri operatori potranno avere TIMVision e il calcio ottenendo una sim della Tim, che però sarà solo uno “strumento di servizio” (la riceveremo per vedere, ma senza diventare per questo clienti della Tim).

    Dal primo settembre 2021 gli sportivi potranno “sottoscrivere il pacchetto TIM Vision con i contenuti calcio e sport attraverso il sito TIM. Una volta effettuata  la sottoscrizione online, il cliente potrà recarsi nei punti vendita Tim per ritirare il Set Top Box (il decoder) e attivare l’offerta, senza dover acquistare una sim di Tim”.

    La pubblicità

    La disponibilità del pacchetto decoder TIMVIsion e calcio – per tutti i clienti di altri operatori – “verrà opportunamente evidenziata sul sito Tim e nelle principali pubblicità. La pagina web per le attivazioni riporterà l’opzione di acquisto del pacchetto tramite un bottone (al pari delle opzioni per i clienti Tim). Cliccando su tale bottone, la persona interessata verrà informata delle modalità di attivazione dell’offerta sopra descritte”.

    Scrive ancora l’Antitrust: “A partire dal 31 ottobre, i clienti Tim e i clienti che non hanno un accesso  fisso e/o mobile con Tim acquisteranno i servizi TIMVision con i contenuti calcio e sport con identiche modalità, senza necessità di recarsi in alcun punto vendita di Tim”.

    No al pacchetto

    Nelle zone dove conserva una posizione dominante, dunque in gran parte del Paese, Tim si impegna a non vendere un pacchetto unico (un bundle), comprensivo sia della connessione alla Rete sia del calcio. In concreto:- una persona sarà libera di acquistare le partite senza necessariamente comprare anche la connessione Tim;- una persona che ha entrambe resterà libera di rinunciare a un servizio (la connessione) conservando l’altro (la visione della Serie A).

    Nessun danno

    “L’Antitrust ha quindi chiuso il procedimento cautelare, ritenendo che le iniziative e le modifiche all’accordo da parte di Tim e di Dazn siano idonee, allo stato, a impedire che si produca un danno grave e irreparabile alla concorrenza. Allo stesso tempo l’Autorità giudica le misure adeguate a garantire, in vista dell’inizio del campionato di Serie A, che i consumatori finali abbiano la libertà di scegliere fra le diverse alternative disponibili e si possano assicurare la migliore qualità del servizio”.

    a.fontanarosa@repubblica.it LEGGI TUTTO

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    Le Borse di oggi, 28 luglio 2021. Listini Ue positivi in attesa della Fed. L'Asia ai minimi da dicembre

    MILANO – Ore 10:30. I europei si portano in positivo nella giornata della Federal Reserve: la Banca centrale americana è chiamata a districarsi tra le crescenti pressioni di alcuni governatori ad accelerare la ritirata degli stimoli e l’innalzamento dei tassi, a causa del rischio inflazione, e i timori che la variante Delta possa far rallentare la ripresa dell’economia, mentre il lavoro non è ancora tornato a pieno regime. Secondo gli analisti di Unicredit, il Fomc, il braccio di politica monetaria della FEd, non toccherà tassi, ritmo d’acquisti del quantitative easing e indicazioni sulla politica monetaria. Il comitato inizierà formalmente a parlare di riduzione degli stimoli, “ma non ci aspettiamo alcuna chiara indicazione sul timing e la composizione del tapering”, che è appunto la graduale chiusura dei rubinetti.

    Sui mercati agiscono poi altri fattori: in Asia è continuata la rotta dei listini cinesi, in particolare, scatenata dalla stretta regolatoria imposta dalle autorità ad alcuni settori come il tech e l’istruzione privata. E le trimestrali di Big tech, che hanno registrato un mare di utili, sono in realtà state lette in alcuni casi con la lente della prudenza: dopo il rally azionario di colossi come Google, Apple e Microsoft, alcuni credono che i ritmi di crescita dovranno giocoforza calmarsi nei prossimi trimestri.

    Nel Vecchio continente, nonostante i future su Wall Street siano contrastati, le Piazze azionarie si mettono in cauto rialzo: Milano sale dello 0,4%. Sul listino milanese Carige entra in contrattazione a 0,8 euro e viene stoppata in asta a +26%. Tim è positiva dopo i conti mentre Moncler va in negativo. Nel resto d’Europa, Parigi sale dello 0,5%, Francoforte dello 0,13% e Londra dello 0,15%.

    L’indice Msci Asia Pacific si è portato ai minimi dallo scorso dicembre con ulteriori perdite a Shanghai (-0,58%) e Shenzhen (-0,78%) mentre Hong Kong ha trovato un rimbalzo (+0,7%). A differenza delle ultime sedute, quando era andata in rialzo controcorrente, anche la Borsa di Tokyo questa volta ha ceduto il passo e ha segnato un calo dell’1,39% finale.

    Fed a parte, l’agenda macro di oggi prevede per l’Italia i dati Istat sulla fiducia dei consumatori (al top dal 2018) e delle imprese (ai massimi di sempre). Dagli Stati Uniti arriva la bilancia commerciale a giugno. Resta stagnante la fiducia dei consumatori tedeschi: l’indice Gfk si è attestato a -0,3 punti ad agosto, invariato rispetto a luglio, quando ha raggiunto il livello più alto da agosto 2020, interrompendo il miglioramento osservato nei mesi precedenti. Giornata intensa sul fronte societario, dove sono attese numerose trimestrali, tra cui spiccano negli Usa Facebook, McDonald’s e Pfizer. A Piazza Affari in programma i conti di Prysmian e la conference call di Tim.

    L’euro è sostanzialmente stabile in avvio di giornata sui mercati valutari: la moneta unica europea passa di mano a 1,1818 dollari (+0,01%) e 129,78 yen (+0,05%). Poco mosso anche lo spread che si trova a 106 punti base.

    Tra le materie prime, i prezzi del petrolio invertono la rotta e viaggiano in rialzo sui mercati asiatici. I dati del settore hanno rilevato che le scorte di greggio statunitensi sono diminuite più del previsto la scorsa settimana, rafforzando le aspettative secondo cui la domanda supererà la crescita dell’offerta anche nel pieno della nuova ondata di contagi da Covid-19. I futures sul greggio Brent avanzano dello 0,4%, a 74,86 dollari al barile. I futures sul greggio West Texas Intermediate (Wti) guadagnano lo 0,5%, a 71,98 dollari al barile. Quotazioni dell’oro in salita sui mercati internazionali. Il metallo prezioso viene scambiato a 1.811 dollari l’oncia, iguadagnando lo 0,39%. LEGGI TUTTO