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    ”Mi vergognavo del mio senone, me lo feci ridurre, sono stata una cretina”: Enrica Bonaccorti pentita della mastoplastica riduttiva

    La conduttrice 74enne aveva un’ideale di bellezza diverso e così decise: era il 1981
    “Andavano di moda i seni appena accennati. Quelle come me non venivano prese sul serio”

    Enrica Bonaccorti lo confessa senza alcun patema d’animo. La conduttrice 74enne è pentita di essersi sottoposta alla mastoplastica riduttiva. Da giovanissima aveva un ideale di bellezza diverso e così decise, era il 1981. “Mi vergognavo del mio senone, me lo feci ridurre, sono stata una cretina”, ammette amaramente al Corriere della Sera.
    ”Mi vergognavo del mio senone, me lo feci ridurre, sono stata una cretina”: Enrica Bonaccorti pentita della mastoplastica riduttiva
    Nella lunga intervista in cui racconta il lungo percorso, tra carriera e vita privata, quando deve parlare della sua bellezza, definita “vistosa” dalla giornalista, che fece capitolare parecchi uomini ai suoi piedi, Enrica dice: “Con un seno esuberante, fiorito dai 16 in poi. Le continue battute dei ragazzi mi davano fastidio. Mi sentivo cercata solo per quello, io che per distrarli citavo Ungaretti. Sognavo di essere sottile come Catherine Spaak, immaginavo di uscire dal mare con la maglietta bagnata sul seno minuto e i capelli lisci, invece li avevo ricci. Per nascondermi curvavo le spalle, i compagni mi infilavano le penne in mezzo alla scollatura”.
    Decise di sbarazzarsi di quel seno ingombrante, riducendolo grazie al bisturi. La Bonaccorti chiarisce: “Immagini di farsi tutti quegli anni, quando andavano di moda i seni appena accennati, con il mio. Quelle come me non venivano prese sul serio, non sembravano intelligenti. Mi sono informata, due giorni dopo ero ricoverata in una clinichetta di Primavalle. L’intervento doveva durare 2 ore, dopo 5 non era finito. Mi sono svegliata con un braccio come morto e la lingua che usciva solo a sinistra”.
    La conduttrice 74enne aveva un’ideale di bellezza diverso e così decise: era il 1981
    Se potesse tornare indietro la presentatrice non lo farebbe più: “Sono stata una cretina, era il 1981, le donne cominciavano a rifarselo finto. Ma ero felice di avere un seno più piccolo, mi pareva un miracolo. Avevo passato tre provini al teatro Argentina, sarei stata Costanza, la fidanzata di Mozart. In una scena dovevo denudarmi il busto. Ho pensato al mio senone e mi sono decisa”. Alla parte però dovette rinunciare: “Stavo troppo male, mandai un certificato medico”. LEGGI TUTTO

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    ”Mi ha seguita in bici e inveiva contro di me”: Francesca De André rivela come ha reagito l’ex Tambellini alla condanna per maltrattamenti in famiglia e lesioni

    Il 40enne non si è mai scusato, in aula ha negato ancora. “Mi fa pena”, sottolinea lei
    La 34enne proseguirà in sede civile: “E’ lui che deve avere paura di me”

    Francesca De André non ha più paura di lui, l’uomo che aveva scelto di avere accanto, diventando vittima di quello che poi si sarebbe rivelato il suo carnefice. Senza fare sconti, al Corriere della Sera la 34enne rivela come ha reagito l’ex Giorgio Tambellini alla condanna a tre anni e tre mesi, più una provvisionale di 15mila euro, per maltrattamenti in famiglia e lesioni. “Mi ha seguita in bici e inveiva contro di me”, svela.
    ”Mi ha seguita in bici e inveiva contro di me”: Francesca De André rivela come ha reagito l’ex Tambellini alla condanna per maltrattamenti in famiglia e lesioni
    Avrebbe preferito una pena maggiore. La nipote di Faber commenta: “Certo che la ritengo una pena lieve. Ma almeno sono state accertate penalmente le sue responsabilità. Ora andremo avanti in sede civile, anche se nessuna pena o risarcimento sarà mai congruo rispetto alle sofferenze che ho patito”.
    Stare in aula con presente pure il 40enne che le ha procurato dolore fisico e mentale non le ha dato così fastidio: “Onestamente, lui non mi crea più alcun problema. Mi ha fatto solo pena. Al processo ha cercato ancora di negare, sostenendo che le lesioni sul mio corpo me le ero procurate da sola. Argomentazioni da persona disturbata”.
    Il 40enne non si è mai scusato, in aula ha negato ancora. “Mi fa pena”, sottolinea lei. In foto i due durante una lite mentre lei era al Grande Fratello 16
    E’ stata salvata dai Carabinieri ad aprile 2022, quando è stata aggredita: con il 40enne hanno proceduto d’ufficio. La denuncia li ha portati in tribunale e ora Tambellini è stato condannato: la sentenza è di primo grado. Quando Francesca l’ha conosciuto nel 2018, Giorgio era diverso: “Complice, allegro, positivo”. Poi sono arrivati, però, “una gelosia malsana, i suoi problemi con alcol e droga”. E tutto il resto.
    Quando le si domanda come abbia reagito l’ex alla condanna, la De André confida: “So solo che fuori dal tribunale mi ha seguita in bici e inveiva contro di me. Purtroppo, e lo dico alle donne, non possiamo confidare nemmeno sull’intelligenza di persone del genere”. Lei non ha più paura: “Per niente. Semmai è lui che deve avere paura di me”. Grazie al fratello ha ancora fiducia negli uomini: “Ho un gemello che mi fa ancora dire che ci sono tanti uomini di cui ci si può fidare. Per questo non smetto di credere nell’amore. Piuttosto una cosa non mi aspettavo. Mi ha colpito il silenzio della famiglia del mio ex. Da loro mi sarei aspettata qualche parola di comprensione o di dispiacere. Invece nulla. Forse non sono così signori come vorrebbero apparire”. LEGGI TUTTO

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    ”Siamo corsi fuori, in strada il panico”: Mahmood racconta per la prima volta cos’è successo la notte che la sua casa di Milano è bruciata

    Ha messo tutto in due canzoni del suo nuovo album: il 31enne è ancora traumatizzato
    Era uno degli inquilini di Torre del Moro, palazzo di via Antonini, distrutto dalle fiamme ad agosto 2021

    Si prende con forza la cover di Sette, inserto settimanale del Corriere della Sera. Mahmood è felice del successo di Tuta Gold, brano presentato a Sanremo 2024. La canzone ha conquistato la prima posizione nella classifica singoli di Fimi ed è l’unico brano italiano nella Top 100 global di Billboard. Il suo nuovo disco racconta di lui. Il cantautore in due pezzi parla anche dell’incendio della sua abitazione. Al giornale il 31enne racconta così per la prima volta cos’è successo la notte che la sua casa di Milano è bruciata. “Siamo corsi fuori, in strada il panico”, svela.
    ”Siamo corsi fuori, in strada il panico”: Mahmood racconta per la prima volta cos’è successo la notte che la sua casa di Milano è bruciata
    Alessandro era uno degli inquilini di Torre del Moro, palazzo di via Antonini, distrutto dalle fiamme ad agosto 2021. La costruzione, dove l’artista aveva preso in locazione un appartamento, era considerata avvenieristica e con alloggi di gran lusso, ma qualcosa non ha funzionato. 
    Il giornalista gli domanda: “In due canzoni del disco torna l’immagine della sua casa che brucia, ricordo vero dell’incendio del 2021 al palazzo di via Antonini a Milano in cui viveva. E’ ancora un incubo?”. “Mi ricordo che quella notte. Eravamo al nono piano. Una mia amica è uscita sul balcone e ha visto l’ombra del palazzo con il fumo sul tetto. Siamo corsi fuori e, anche se poi ho scoperto che non si dovrebbe fare, siamo scappati con l’ascensore. Una volta arrivati in strada c’era il panico”, svela Mahmood. A causa dell’incendio ha perso qualcosa di molto caro: “Sì, ma preferisco non dire cosa”. 
    Il 31enne era uno degli inquilini di Torre del Moro, palazzo di via Antonini, distrutto dalle fiamme ad agosto 2021
    Invece di andare a vivere da un’altra parte da solo, ha preferito tornare ad abitare dalla mamma Anna Frau. “E’ stato un po’ peso: per la prima volta avevo raggiunto la mia libertà, la prima casa in affitto. E all’improvviso torni indietro, per quanto il rapporto con mamma sia bellissimo. Adesso però mi sono sistemato di nuovo da solo, ho trovato la pace dei sensi”, precisa. LEGGI TUTTO

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    Annalisa rivela cosa si sono dette con Katy Perry l’altra sera a Los Angeles durante il loro primo incontro: le sue parole

    La 38enne è la prima italiana a vincere il Global Force ai Billboard Women in Music Awards
    La cantante svela tutto dell’incontro con la popstar di un anno più grande di lei

    Annalisa è grata. Acclamatissima, fotografata con il suo outfit sexy firmato Dolce & Gabbana, gioisce sul palco e alza al cielo il suo premio: è la prima italiana a vincere il Global Force ai Billboard Women in Music Awards, scelta da Billboard Italia. La 38enne non sta nella pelle e nelle storie, subito dopo la premiazione, pubblica una foto con Katy Perry. Lo scatto fa impazzire i fan. Al Corriere della Sera, poche ore dopo, al telefono rivela cosa si sono dette lei e la 39enne a Los Angeles durante il loro primo incontro.
    Annalisa rivela cosa si sono dette con Katy Perry l’altra sera a Los Angeles durante il loro primo incontro: le sue parole
    “Sono sua fan sfegatata e ho voluto farle i complimenti”, rivela la Scarrone subito dopo la cerimonia. Quando le si domanda cosa si siano dette, confida: “Le ho raccontato che la ammiro da tanto e lei mi ha detto che sul palco ho parlato molto bene in inglese”.
    La cantante negli Usa con look firmato Dolce & Gabbana
    Annalisa, ex concorrente di Amici, ne ha fatta di strada. Ora pensa a lanciarsi anche sul mercato mondiale con la sua musica: “Sì e ci sto già lavorando. Ci saranno notizie a breve: sicuramente riguarderanno la Spagna, ma anche altro. Non ancora un tour perché fino a quest’estate ho troppe date, ma in futuro assolutamente”.
    La 38enne è la prima italiana a vincere il Global Force ai Billboard Women in Music Awards
    L’artista ripensa a Sanremo, dove ha conquistato il terzo posto. Non è affatto delusa. Ritorna sulle scale non fatte e le voci incontrollate di gravidanza, non ne è stata destabilizzata: “No, né chi pensa che una donna che non fa le scale sia automaticamente incinta. Non funziona così, forse all’ottavo mese. A gennaio dell’anno scorso sono caduta dalle scale e quello mi ha lasciata un po’ segnata, emotivamente, ma anche sulla fronte, con una bella cicatrice. All’Ariston mi tremavano le ginocchia e mi veniva un po’ di panico, quindi ho preferito così”.
    L’ex concorrente di Amici è grata per quel che sta ottenendo con la sua musica
    Estremamente protettiva sul suo privato (il 29 giugno scorso si è unita in matrimonio con Francesco Muglia), sulla salute mentale e le fragilità, di cui si parla molto, Annalisa chiarisce: “Io sono una che si gestisce le cose per i fatti suoi, non so se sia un pregio o un difetto, ho le mie fragilità e le mie paranoie, ma cerco di sistemarle in privato, raccontando poco. Penso sia giusto che gli altri ne parlino, se li fa stare bene. Ricordo che quando ho fatto Amici mi è cambiata la vita da un giorno all’altro. E’ molto bello, ma anche non facile, si impara col tempo”. LEGGI TUTTO

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    ”Sono disperata, sono io la vittima”: Alessia Fabiani tra le lacrime rilascia un’intervista al Corriere dopo l’assoluzione dell’ex compagno

    Fabrizio Cherubini, denunciato dalla 47enne per lesioni e maltrattamenti, è stato assolto in primo grado
    La showgirl ora invece è indagata per falsa testimonianza

    Alessia Fabiani è delusa dalla giustizia. Tra le lacrime rilascia un’intervista al Corriere della Sera dopo l’assoluzione dell’ex compagno. Fabrizio Cherubini, da cui ha avuto i figli gemelli Kim e Keira, 11 anni, denunciato dalla 47enne per lesioni e maltrattamenti, è stato assolto in primo grado.
    ”Sono disperata, sono io la vittima”: Alessia Fabiani tra le lacrime rilascia un’intervista al Corriere della Sera dopo l’assoluzione dell’ex compagno
    La giornalista del quotidiano, Giovanna Cavalli, le sottolinea: “I giudici non le hanno creduto”. Alessia amara replica: “Dovevo presentarmi in aula con i punti di sutura, per essere presa sul serio? Quando ho saputo che il mio ex non è stato condannato, per me è stata una doccia gelata, non me lo aspettavo, è andato tutto al contrario. C’erano le foto, i certificati, i referti, la prognosi di 20 giorni, non è bastato. Non si vedevano i lividi nel filmato? E certo, c’era un evento, mi hanno truccata. Mi sento beffata, sono disperata, io ho detto solo la verità”.
     La showgirl ora è indagata per falsa testimonianza. “Però non ho ricevuto nessun avviso, al momento non c’è nulla. Penso che contro di me ci sia stato un pregiudizio perché sono una donna di spettacolo. Per una soubrette la compassione non vale? L’imputato era lui, ora sono diventata io”, sottolinea la Fabiani.
    Fabrizio Cherubini, denunciato dalla 47enne per lesioni e maltrattamenti, è stato assolto in primo grado. La showgirl ora invece è indagata per falsa testimonianza. Da lui Alessia ha avuto i gemelli Kim e Keira, 11 anni
    Quando le si fa notare che, a un certo punto, lei avrebbe ritirato la querela contro l’ex, sottolinea: “Mi era stato proposto, però non l’ho fatto, ho disconosciuto la firma. Ero confusa, non ci ho capito niente, perché ero una donna maltrattata, perché ho avuto paura, perché non volevo distruggere la famiglia. Perché io di Fabrizio sono stata molto innamorata, è stata una storia bellissima, almeno all’inizio, prima che lui diventasse aggressivo. E sono nati Kim e Keira, i miei gemelli, che oggi hanno 11 anni, la cosa più preziosa per me. Ho sacrificato tutto per loro, anche il lavoro”.
    Sulle aggressioni che avrebbe subito da Cherubini l’artista chiarisce ancora piangendo: “Mi insultava. Parole irripetibili. Diceva: ‘Tu non sei niente, non sei nessun’”. Mi ha disprezzato anche come madre. ‘Non gli hai mai scaldato un biberon’, mi ha rinfacciato, quando li ho cresciuti da sola, tra tante difficoltà. Al loro primo vaccino c’ero io, ieri alla visita medica li ho portati io, ci sono sempre stata, non so perché mi merito tutto questo…”. Si dice disperata, è annientata e vuole proteggere i bambini: “Mi mostro serena anche se dentro sto malissimo. Sui social ho nascosto tutto, lui invece ha postato una sua foto e la scritta: ‘Ho vinto’. Ha capito? Festeggia”.
    Alessia precisa che avrebbe potuto accettare di raccontare tutta la sua storia in tv tante volte, ma non l’ha fatto proprio per i figli: “Per questo ho anche rinunciato a molte offerte di lavoro, a programmi in tv, a reality. Non me la sono sentita di lasciarli soli. Ormai da otto anni lavoro soltanto in teatro, adesso quell’uomo ha sporcato la mia immagine, ha distrutto anche quello che avevo costruito con tanta fatica”. LEGGI TUTTO

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    ”Ho pianto per tre giorni, non riuscivo a smettere”: Enzo Iacchetti confessa come ha reagito alla morte di Maurizio Costanzo

    Il comico 71enne, ospite alla serata evento dedicata al giornalista, svela tutto al Corriere della Sera
    “Ci sono due persone che per me non sono davvero morte: mia madre e lui”

    Enzo Iacchetti ieri sera era sul palco del Teatro Parioli per la serata evento dedicata a Maurizio Costanzo a un anno dalla scomparsa del giornalista, deceduto il 24 febbraio 2023. Il comico 71enne, intervistato da il Corriere della Sera il giorno dopo la commemorazione, confessa come ha reagito alla morte del famosissimo 84enne. “Ho pianto per tre giorni, non riuscivo a smettere”, svela.
    ”Ho pianto per tre giorni, non riuscivo a smettere”: Enzo Iacchetti confessa come ha reagito alla morte di Maurizio Costanzo
    Ripercorrendo il momento in cui è arrivato al teatro romano, che ora si chiama Parioli Costanzo, Iacchetti rivela: “Mi si è aperto tutto il corpo, non solo il cuore. Solo che mi sembrava assurdo non trovare Maurizio: per me doveva essere lì, mi aspettavo di vederlo. Sono arrivato nel punto in cui di solito ci incontrava, dove c’era il suo studio. Ma non sono voluto entrare, non ce l’ho fatta”.
    Enzino poi racconta la sua reazione alla perdita di Maurizio: “Ho pianto per tre giorni, non riuscivo a smettere. Ci sono due persone che per me non sono davvero morte: mia madre e lui. Per partecipare a questa serata non avevo scritto sull’agenda ‘Maria De Filippi o Fazio’. Ma: ‘Costanzo’”.
    Il conduttore di Striscia la Notizia non ha cancellato il numero di cellulare di Costanzo dal telefonino: “Sì, alla voce ‘Mauri’. Lui compiva gli anni il 28 agosto, io il 31. Una volta gli dissi che anziché richiamarci due volte nel giro di tre giorni avremmo potuto fare una sola telefonata a cavallo tra il 29 e il 30. Si era messo a ridere”.
    Il comico 71enne, ospite alla serata evento dedicata al giornalista, svela tutto al Corriere della Sera
    Iacchetti ritiene che il giornalista gli abbia salvato la vita: “Professionalmente. Il Maurizio Costanzo Show era la mia ultima chance: avevo 39 anni, un figlio di tre e avevo già fatto tutti i provini del mondo. Anche a quello per il Costanzo show mi scartarono… non c’era lui. Così, per rabbia, abbandonai lì i miei testi, il mio materiale”.
    “Dopo un mese mi richiamarono – prosegue – Mi ero già messo in testa di aprire un bar tabacchi sul lago Maggiore, magari con un palchetto su cui, chi voleva, avrebbe potuto esibirsi. Quando arrivò la chiamata spiegai che ero già stato a Roma e che mi avevano già scartato ma la caporedattrice dello show disse che aveva letto quello che avevo spedito, non sapeva che in realtà l’avevo abbandonato, e che mi faceva fare una puntata: se a Costanzo fossi piaciuto avrebbe fatto un cenno con un dito in trasmissione e sarei tornato. Aveva inventato il like”.
    Per lui è arrivato il successo: Iacchetti ha fatto 187 puntate del Maurizio Costanzo Show. “Continuavo a vederlo il triplo di quanto fosse grande in altezza: mi sembrava un gigante. Lo amavo e gli chiedevo consiglio per tutto – sottolinea Enzo – Non gli ho mai detto di no. Tante volte dovevo rinunciare a serate ben pagate perché mi chiamava all’ultimo. Ma preferivo pagare la penale: non potevo dirgli no”. Li legavano stima e affetto: lui gli voleva un bene infinito. LEGGI TUTTO

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    ”So cosa significa farsi il c… e guadagnare pochi euro”: Luca Argentero spiega perché cerca sempre di lamentarsi il meno possibile

    L’attore 45enne è super ottimista: “In effetti ho la sensazione che la mia vita continui a migliorare”
    “Sono consapevole della mia fortuna e cerco di essere sempre molto grato”

    Torna a teatro con “E’ questa la vita che sognavo da bambino?”. Luca Argentero è felice e inebriato dal suo ottimismo. “In effetti ho la sensazione che la mia vita continui a migliorare. Questo spettacolo mi ha portato fortuna”, dice al Corriere della Sera. Spiega anche perché cerca di lamentarsi il meno possibile. “So cosa significa farsi il c… e guadagnare pochi euro”, dice.
    ”So cosa significa farsi il c… e guadagnare pochi euro”: Luca Argentero spiega perché cerca sempre di lamentarsi il meno possibile
    Sposato con una donna che ama appassionatamente, Cristina Marino, 32 anni, padre di Nina Speranza, 3 anni, e Noè Roberto, che il 16 febbraio compirà un anno, l’attore 45enne sente di vivere davvero l’esistenza che sognava da sempre. Anche il suo lavoro lo soddisfa pienamente. “Sono consapevole della mia fortuna e cerco di essere sempre molto grato, e di lamentarmi il meno possibile. Anche se non è mai rose e fiori per nessuno”, sottolinea. 
    Quando gli si chiede se questa sua consapevolezza sull’essere fortunato lo faccia sentire obbligato a doverlo rimarcare di fronte a colleghi a cui le cose non vanno così bene, Argentero replica: “Degli altri non mi interessa, non mi sento obbligato nei confronti di nessuno”. E aggiunge: “Semplicemente, ho un grande rispetto nei confronti del lavoro e so cosa significa farsi il c… e guadagnare pochi euro, perché è successo anche a me. Non posso farmi carico di ciò che non è successo agli altri”.
    L’attore 45enne è super ottimista: “In effetti ho la sensazione che la mia vita continui a migliorare”
    In futuro vuole sentirsi più libero, occupare i suoi spazi con la famiglia ancora maggiormente: “Io ho scritto un libro che si intitola ‘Disdici tutti i miei impegni’… Insomma, è un augurio che mi faccio. Penso che ogni età abbia i suoi giusti spazi e che sia auspicabile trattenere qualcosa per sé”. Luca è contento di recitare, non vuole passare dietro la macchina da presa: “No, nessuna regia. Ho già troppe responsabilità. Sul lavoro ho già fatto tutto quello che potevo fare e non ho più voglia di essere messo sotto esame. C’è chi lo fa benissimo, il regista”. Come Matteo Garrone. Argentero ha un desiderio a riguardo: “Il mio sogno professionale è proprio quello di lavorare con lui”. LEGGI TUTTO

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    Emanuele Filiberto racconta le ultime settimane del padre Vittorio Emanuele prima della morte: ”Gli antibiotici hanno avuto effetto, ma…”

    Il 51enne rivela: “Mia madre è inconsolabile perché ha perso l’amore della vita”
    Raggiunto al telefono nell’ora più buia, parla del dolore per la perdita del papà

    Emanuele Filiberto di Savoia sente su di lui la responsabilità di ogni cosa. Al Corriere della Sera, che ha raggiunto telefonicamente il 51enne a Ginevra, racconta le ultime settimane padre Vittorio Emanuele prima della morte. Il principe, che non è mai diventato Re d’Italia, si è spento a 86 anni in Svizzera il 3 febbraio. “Gli antibiotici hanno avuto effetto, ma…”, svela.
    Emanuele Filiberto racconta le ultime settimane del padre Vittorio Emanuele prima della morte: ”Gli antibiotici hanno avuto effetto, ma…”
    Il principe è devastato. “E’ un’ora dura sì, si piangono i morti ma bisogna prendersi cura dei vivi, di mia madre che è inconsolabile perché ha perso l’amore, l’uomo della vita. Si erano innamorati da ragazzi a Ginevra ma si erano conosciuti sin da bambini a 12 anni. E hanno vissuto l’uno per l’altro, un’intera vita: mamma tra pochi giorni spegne 89 candeline ed è distrutta, adesso dovrò pensare a lei prima di tutto”, dice.
    Emanuele Filiberto poi confida gli ultimi giorni del papà: “Eravamo tutti in montagna nella nostra casa di Gstaad e poi una brutta infezione alla gamba di papà ha richiesto l’ospedalizzazione dove gli antibiotici hanno avuto effetto sull’infezione ma hanno indebolito il suo fisico, il suo cuore e gli organi vitali di un uomo di 87 anni. Giovedì sembrava già arrivata la fine, poi un’inattesa ripresa. Abbiamo avuto la benedizione di due giorni ancora con lui che anzi in quei giorni regalati dal cielo sembrava essersi ripreso”. 
    Il principe, che non è mai diventato Re d’Italia, si è spento a 86 anni in Svizzera il 3 febbraio. In foto con la nipote 20enne Vittoria
    “Generoso, simpatico con gli amici in visita, come sempre era lui – prosegue il nobile –  Ed eravamo con lui quando sabato mattina se n’è andato… C’è stata sempre mamma e c’ero io, molti amici cari in visita nelle lunghe tre settimane all’Hopital Cantonal di Ginevra… lo stesso dove era stato ricoverato fino alla fine mio nonno re Umberto II”. Non c’erano le sue due figlie di 20 e 17 anni: “Vittoria e Luisa, legatissime al nonno, ho preferito restassero a Parigi e Londra, per ora… e poi avevamo appena festeggiato, tutti assieme riuniti a Gstaad, il compleanno di Vittoria a fine dicembre”.
    Adesso Emanuele Filiberto si occupa del funerale, poi sarà lui il nuovo capofamiglia alla guida del Casato. E’ un momento terribile, ma vuole rispettare le volontà del papà, che sarà sepolto a Superga. LEGGI TUTTO