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    Stati Uniti, il capo di Twitter difende il blocco a Trump ma ammette: “È un precedente pericoloso”

    Il capo di Twitter, Jack Dorsey, appoggia il divieto per il presidente degli Stati Uniti Donald Trump di utilizzare il servizio, ma afferma che questo costituisce un precedente “pericoloso” e rappresenta un fallimento nel promuovere una sana conversazione sulla piattaforma. “Dover vietare un account ha implicazioni reali e significative”, ha detto Dorsey in una serie di tweet invitando gli utenti a esprimere la propria opinione.

    I do not celebrate or feel pride in our having to ban @realDonaldTrump from Twitter, or how we got here. After a clear warning we’d take this action, we made a decision with the best information we had based on threats to physical safety both on and off Twitter. Was this correct?
    — jack (@jack) January 14, 2021

    “Anche se ci sono eccezioni chiare ed evidenti, ritengo che un divieto sia un nostro fallimento nel promuovere una sana conversazione”. L’accesso di Trump alle piattaforme dei social media che ha usato come megafono durante la sua presidenza è stato in gran parte interrotto da quando una violenta folla di suoi sostenitori ha preso d’assalto il Campidoglio a Washington la scorsa settimana.

    “I social con Trump hanno agito tardi”
    di Jaime D’Alessandro 11 Gennaio 2021

    Intanto si allunga la lista dei social network che hanno silenziato il presidente uscente: dopo Facebook, Twitter e YouTube, anche Snapchat ha bandito in modo permanente Trump, dopo averlo inizialmente sospeso.   “Nell’interesse della sicurezza pubblica e in base ai suoi tentativi di diffondere disinformazione, discorsi d’odio e incitazioni alla violenza, che sono chiare violazioni della nostre linee guida, abbiamo preso la decisione di mettere fine permanentemente al suo account”, ha spiegato un portavoce dell’applicazione multimediale.

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