Stellantis punta 5 miliardi sull’Italia
L’investimento destinato alla ricerca. Cappellano: “Nessuna fabbrica sarà chiusa” More
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in EconomiaIl fondo guidato da Maurizio Grifoni con oltre 355mila iscritti e un patrimonio di oltre 7 miliardi di euro alla data del 31 maggio More
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in EconomiaSiglato il Protocollo d’intesa tra il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA), la Fondazione Fratello Sole e ACEA, per la realizzazione di un impianto agrivoltaico nella zona extraterritoriale di Santa Maria di Galeria More
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in EconomiaLa magistratura ha agito spesso come se produzione industriale e tutela ambientale fossero obiettivi incompatibili. La politica ha utilizzato Taranto come terreno di propaganda elettorale More
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in EconomiaIl gruppo cerca una partnership per rilanciare lo stabilimento laziale More
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in EconomiaVia libera dell’Antitrust Usa all’acquisizione di Warner Bros Discovery da parte di Paramount, un passaggio che rimuove uno dei principali ostacoli alla mega-operazione da 111 miliardi di dollari destinata a ridisegnare gli equilibri dell’industria dell’intrattenimento americana. Il Dipartimento di Giustizia, attraverso la divisione antitrust, ha ritenuto che l’aggregazione sia «probabilmente» destinata a favorire la concorrenza «nell’intero ecosistema dei media e dell’intrattenimento, con vantaggi per consumatori e lavoratori americani», aprendo così di fatto la strada all’unione tra i due colossi.L’operazione mette insieme un portafoglio senza precedenti: sotto lo stesso tetto finiranno realtà come Hbo, Cnn, Cbs, Paramount Pictures e Warner Bros, con l’effetto di concentrare studi cinematografici storici, reti televisive, piattaforme streaming e canali via cavo. L’intesa, annunciata a febbraiodopo una lunga contesa con Netflix, ha già sollevato interrogativi legati al rischio di eccessiva concentrazione e alla possibile riduzione delle finestre produttive per autori e case di produzione indipendenti.Sul fronte dello streaming, il Dipartimento ha sottolineato che la fusione tra Hbo Max e Paramount+ potrebbe invece rafforzare la competizione globale, sostenendo che l’operazione probabilmente stimolerà il mercato in modo da «offrire ai consumatori un’alternativa competitiva più solida» rispetto ai giganti già dominanti come Netflix, Amazon.com e Disney. Nella stessa analisi, le autorità antitrust hanno respinto i timori di impatti negativi sull’occupazione a Hollywood, sostenendo che la nuova realtà avrà interesse a mantenere o incrementare i livelli produttivi. Paramount ha fatto sapere di essere concentrata sul completamento dell’operazione «nel più breve tempo possibile»,puntando a chiudere già entro la fine di luglio, anche se restano ancora da ottenere le approvazioni delle autorità regolatorie europee. Negli Usa, intanto, diversi Stati guidati dal procuratore generale della California Robert Bonta starebbero valutando un’azione legale per bloccare l’accordo a causa dei profili anticoncorrenziali.
Sul piano politico hanno pesato anche le relazioni amichevoli tra il presidente e David Ellison (in
foto), alla guida di Paramount, con il tycoon che ha elogiato la fusione. Non mancano polemiche sueventuali ingerenze nella futura linea editoriale, in particolare della Cnn, anche se finora Ellison non ha dichiarato alcunché. More
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in EconomiaSi studia la nazionalizzazione parziale, i commissari contattano Arvedi e Qatar Steel More
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in EconomiaScandalo, per la prima volta uno Stato vieta l’utilizzo di un’AI! È quello che leggerete un po’ ovunque e se non seguite queste vicende ci capirete ben poco, per cui ve la faccio semplice, perché alla fine c’è del comico un po’ da tutte le parti. Cominciamo dal fatto nudo e crudo: lo scorso 9 giugno Anthropic aveva lanciato Fable 5, versione accessibile al pubblico di una nuova famiglia (ormai fanno più famiglie le AI degli umani) di modelli più potenti, collegata a Mythos 5, modello invece più ristretto e presentato come particolarmente avanzato sul fronte cybersecurity.Bene, la favola di Fable è durata cinque giorni perché ieri il governo americano ha ordinato a Anthropic di sospendere l’accesso a Fable 5 e Mythos 5 per tutti i cittadini non americani, anche se residenti negli Stati Uniti, e perfino per i dipendenti stranieri della stessa Anthropic. Va da sé che Anthropic, non essendo in grado di applicare immediatamente la restrizione richiesta dal governo (chi è americano e chi no), che fa? Toglie il nuovo modello a tutti.Ora, la maggior parte degli utenti e anche dei commentatori sono indignati contro il governo americano per aver bloccato una società privata, e non hanno torto. Tuttavia senza entrare in tecnicismi, c’è uno strano cortocircuito, e riguarda la stessa Anthropic, la quale aveva chiesto poco tempo fa (in un suo documento ufficiale) agli organi di governo di bloccare lo sviluppo delle AI in quanto troppo potenti, specificando che, da quanto vedevano loro, sarebbero diventate presto incontrollabili. (Mythos, ricorderete, non era stato rilasciato al pubblico: era stato condiviso in accesso ristretto attraverso Project Glasswing, il programma con cui Anthropic metteva i suoi modelli più avanzati a disposizione di governi, aziende tecnologiche e soggetti selezionati della cybersicurezza).
Se non si fermano gli altri, aveva specificato l’azienda di Amodei, noi non possiamo fermarci. Intanto è stata fermata Anthropic, o meglio il suo nuovo potentissimo modello.
Morale della fable per i CEO apocalittici (un po’ tutti, Amodei e Altman in testa): quando per mesi ripeti che la tua tecnologia è talmente potente da richiedere l’intervento dei governi, prima o poi arriva un governo che ti prende sul serio. More
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in EconomiaLa nomina dovrebbe diventare ufficiale da lunedì 15 giugno More


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