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    Concorso Sud, in alcune Regioni oltre la metà non si presenta. E la Funzione Pubblica riammette i 70 mila esclusi

    ROMA – Concorso per il Sud, si riapre. Alle selezioni si sono presentati meno del 50 per cento degli ammessi in alcune Regioni, fa sapere il Dipartimento per la Funzione Pubblica, in media comunque la partecipazione è stata inferiore al 65%. A questo punto i 2800 posti messi a concorso rimarranno con ogni probabilità in […] LEGGI TUTTO

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    Covip, il rendimento dei fondi negoziali nel 2020 supera di tre volte quello del Tfr

    ROMA – La pandemia non ha influito negativamente sui rendimenti dei fondi pensione, che dopo gli alti e bassi dei primi mesi hanno progressivamente recuperato, sulla scia dei mercati finanziari. E pertanto anche nel 2020 i rendimenti dei fondi negoziali superano ampiamente quelli del Tfr: guadagnano in media il 3,1%, contro una rivalutazione delle liquidazioni dei lavoratori dell’1,2%. Bene anche i fondi aperti, i cui rendimenti aumentano del 2,9%.

    Mentre sono negativi i rendimenti dei PIP nuovi di ramo III, i piani pensionistici complementari gestiti dalle compagnie di assicurazione e a cui è possibile aderire a prescindere dalla propria situazione lavorativa (meno 0,2%). Un po’ meglio infine le gestioni separate di ramo I (polizze riservate ai lavoratori iscritti alla gestione separata) che guagnano l’1,4%. I dati emergono dalla Relazione Annuale della Covip, che viene presentata stamane dal presidente Mario Padula alla Camera dei Deputati.

    Realfonzo (Cometa): “Il Recovery non basta per una ripresa duratura. Bisogna reclutare il risparmio nazionale”

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    Raffaele Ricciardi

    08 Giugno 2021

    Alla fine del 2020 gli iscritti alle varie forme di previdenza complementare erano arrivati a 8,4 milioni, un terzo dei lavoratori italiani. Nel 2020 sono stati raccolti contributi per 16 miliardi e mezzo di euro, con un aumento del 2,2% rispetto all’anno precedente. Gli uomini sono in maggioranza, il 61% degli iscritti. Inoltre ci sono anche forti diffferenze geografiche: il 57% degli iscritti risiede nel Nord Italia.

    ESPERTO PENSIONI. Fai le tue domande all’esperto

    Esiste anche un forte gap generazionale: la stragrande maggioranza degli iscritti è costituita dalle classi di età intermedie e prossime al pensionamento. Infatti il 51,6% ha tra i 35 e i 54 anni, mentre il 31% ha almeno 55 anni. Un dato che conferma le difficoltà di chi comincia a lavorare, che magari per via della discontinuità dei contratti e del livello iniziale dei salari non riesce a pianificare con serenità la pensione complementare.

    “L’avanzamento della campagna vaccinale e il miglioramento dei dati epidemiologici lasciano guardare al futuro con cauto ottimismo. Restano comunque ancora troppo alti i costi umani ed economici della pandemia, rendendosi perciò necessario un elevato grado di attenzione per i mesi a venire”, osserva Padula. Secondo la Covip le ripercussioni della pandemia, per il sistema italiano della previdenza complementare, sono state nel complesso abbastanza contenute.

    Nella relazione annuale, infatti, si legge che “dal punto di vista organizzativo il settore ha reagito con tempestività ricorrendo al lavoro a distanza e rafforzando i canali telematici di scambio di informazioni con le imprese, con i gestori finanziari e i fornitori di servizi, con gli stessi iscritti. La raccolta dei contributi è continuata con regolarità, mantenendo la sua tendenza alla crescita e mostrando un lieve calo dei dati aggregati solo nel secondo trimestre del 2020; sul versante delle uscite non si sono registrate tensioni nelle richieste di anticipazioni e riscatti. A fine anno, grazie ai recuperi registrati dai mercati, i risultati della gestione finanziaria sono stati positivi”.

    Alla fine del 2020, i fondi pensione in Italia sono 372: 33 fondi negoziali, 42 fondi aperti, 71 piani individuali pensionistici (Pip) e 226 fondi preesistenti; nel totale non è più  incluso FondInps a seguito della sua soppressione e del conferimento al fondo Cometa delle posizioni degli iscritti e dei flussi futuri di Tfr. Il numero delle forme pensionistiche operanti nel sistema è in costante riduzione. Oltre venti anni fa, nel 1999, le forme erano 739, quasi il doppio: nel tempo dunque c’è stata una forte concentrazione.

    Per quanto riguarda gli investimenti dei fondi pensione, la Covip fa sapere che vengono impiegati nell’economia italiana 38,6 miliardi di euro, il 23,8% del patrimonio. I titoli di Stato ne rappresentano la quota maggiore, 28,4 miliardi di euro. L’allocazione degli investimenti, inoltre, registra la prevalenza della quota in obbligazioni governative e altri titoli di debito, per il 56,1% del patrimonio: il 17,5% sono titoli di debito pubblico italiano. In aumento al 19,6% i titoli di capitale (rispetto il 18,9% del 2019) e anche le quote di Oicr, passate dal 14,8 al 15,5%. I depositi si attestano al 6,6%. Gli investimenti immobiliari, in forma diretta e indiretta, presenti quasi esclusivamente nei fondi preesistenti, rappresentano circa il 2% del patrimonio, sostanzialmente stabili rispetto al 2019. LEGGI TUTTO

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    Le Borse di oggi, 14 giugno 2021. Inflazione e contromosse Fed: mercati in rialzo all'avvio di una settimana cruciale. Musk surriscalda il Bitcoin

    MILANO – Ore 9:45. Borse poco mosse, mentre iniziano ad assottigliarsi i volumi di scambi in vista del periodo estivo (e per la chiusura di alcune Piazze asiatiche), con gli investitori che aspettano al varco la Fed di Jerome Powell. I rendimenti dei decennali italiani sono leggermente risaliti verso l’1,5% dopo che, giovedì scorso, avevano toccato i minimi da tre mesi. Il direttivo della Banca centrale americana si riunisce in settimana ma tra gli investitori sembra comunque essersi affievolito il timore che la Fed possa avviare una riduzione dei sostegni a breve, nonostante il surriscaldamento dell’inflazione a stelle e strisce, che a maggio ha segnato un incremento tendenziale del 5%, il più ampio da agosto 2008.

    I mercati appesi a Powell: giovedì dovrà dire se l’inflazione è “transitoria” o “duratura”

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    Giovanni Pons

    14 Giugno 2021

    Secondo il panel di economisti monitorato da Bloomberg, non ci dovrebbero essere discussioni di tapering sul tavolo (ovvero l’inizio della stretta agli stimoli), ma dalla proiezione dei livelli dei tassi da parte dei governatori potrebbe emergere una proiezione di innalzamento a partire dal 2023. James Knightley, capo economista globale di Ing, ritiene che sia possibile che “la Fed continui a parlare di inflazione temporanea. Ma i dubbi iniziano a serpeggiare tra i suoi stessi funzionari, fattore che ci porta a sospettare che il simposio di Jackon Hole di fine agosto possa rivelarsi molto interessante. Magari con la Fed che presenterà un cambiamento nel linguaggio che davvero potrebbe aprire la porta all’annuncio di un tapering del Quantitative easing nel mese di dicembre”. Se la Fed annuncerà le sue considerazioni mercoledì 16 giugno, nei due giorni successivi sarà la BoJ a riunirsi: secondo le attese non ci sarà alcun cambiamento nella politica monetaria dell’istituzione, visto che il Giappone è stato costretto a dichiarare di nuovo lo stato di emergenza in diverse prefetture, al fine di contenere la nuova ondata Covid-19.

    Le aperture in Europa sono al rialzo: Londra sale dello 0,45%, Parigi dello 0,4% e Francoforte dello 0,3%. In linea anche Piazza Affari, con Milano che aggiunge lo 0,4% in avvio di contrattazioni.

    Wall Street è reduce da una chiusura record per lo S&P500: venerdì, il Dow ha guadagnato lo 0,04%, lo S&P500 ha terminato in rialzo dello 0,19% e il Nasdaq ha aggiunto lo 0,35%. In settimana, i tre indici hanno rispettivamente segnato una perdita dello 0,8%, dopo due rialzi di fila, un guadagno dello 0,4% (terzo rialzo consecutivo), mentre il Nasdaq ha aggiunto l’1,9% (quarto rialzo consecutivo). In mattinata, Tokyo ha chiuso in positivo dello 0,74% con Hong Kong e la Cina chiuse per festività. Dal Giappone si registra l’accelerazione della  produzione industriale: ad aprile, è stata rivista al rialzo al +2,9% dal +2,5% della prima stima a fine maggio, nonostante l’impatto della carenza di semiconduttori sulla produzione automobilistica.

    Tra i casi di giornata, si segnala l’ennesimo legame tra le esternazoni di Elon Musk, fondatore di Tesla, e i corsi del Bitcoin: “Quando ci sarà conferma di un utilizzo ragionevole (del 50%) di forme di energia pulita da parte dei miners con un trend futuro positivo, Tesla tornerà a consentire le transazioni in Bitcoin”, ha twittato l’imprenditore Sudafricano. Immediata la reazione del Bitcoin, che vola di oltre +13% a 39.321 dollari.

    Resta osservato speciale il petrolio che è tornato a macinare rialzi sostenuto dalla prospettiva di crescita economica: il greggio Wti con consegna a luglio passa di mano a 71,24 dollari al barile segnando un aumento dello 0,47% Il Brent con consegna ad agosto passa di mano a 73,05 dollari al barile (+0,50%). LEGGI TUTTO

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    Crisi industriali: Acc-Wanbao produce di più, ma il governo non la finanzia. Tensione sociale in Veneto

    ROMA – La ‘Repubblica operaia di Mel’ è in salute, ma paradossalmente il suo destino sembra segnato. Il commissario straordinario della Acc-Wanbao, l’azienda di compressori per frigoriferi alle soglie dei monti bellunesi, insieme alle organizzazioni sindacali l’ha ribattezzata proprio così: repubblica operaia. Perché a guidarla è, appunto, il commissario Maurizio Castro, ma sono soprattutto i […] LEGGI TUTTO

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    Eni si separa da gas e petrolio e cerca risorse per diventare verde

    MILANO – L’Eni si fa in quattro per sopportare i costi della transizione energetica e governarla. Dopo gli idrocarburi norvegesi, condivisi con HitecVision dentro Vår Energi, è in arrivo una paritetica con Bp su quelli in Angola, e si negozia un tris con Alpha Petroleum sulle attività nel Regno Unito. L’azienda starebbe inoltre cercando un […] LEGGI TUTTO

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    La fabbrica delle mosche: “In Piemonte alleviamo le proteine del futuro”

    CASALNOCETO (AL) – Occupano meno spazio di polli e maiali. Non emettono tonnellate di metano come le vacche. Sono il futuro verde, garantisce la Ue, di stalle (e tavole) europee. E dopo un primo rodaggio in Francia e Spagna, anche nelle campagne italiane debutta la nuova frontiera dell’allevamento: la fattoria delle mosche. “Eccole qua le […] LEGGI TUTTO

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    Logistica, dopo gli incidenti di Lodi il governo annuncia una task force

    ROMA – Un provvedimento ad hoc sul versante della sicurezza nel lavoro. E una nuova task force per la logistica. Il governo prova a muovere qualche pedina per affrontare due emergenze che in queste settimane sono tornate in primo piano nel Paese, seguendo quell’andamento “carsico” che le ha ormai definite come annose questioni irrisolte. Da […] LEGGI TUTTO