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    Imu, alla cassa per l'acconto: in media vale 535 euro per le seconde case

    MILANO – Alla cassa per l’acconto Imu, un appuntamento che – anche al netto dell’abolizione delle rate per alcuni immobili strumentali travolti dall’emergenza Covid – vale quasi 10 miliardi per l’erario e coinvolge oltre 25 milioni di proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale: più di quattro su dieci sono lavoratori dipendenti e pensionati. Le LEGGI TUTTO

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    Stellantis, a Melfi quattro modelli elettrici del nuovo piano: saranno in produzione dal 2024

    MILANO – Il velo sul futuro industriale di Stellantis in Italia non è ancora tolto ma l’azienda, nell’incontro di oggi a Roma al ministero dello Sviluppo Economico, ne ha sollevato un lembo, facendo intravedere i propri futuri piani per lo stabilimento di Melfi, in Basilicata. L’impianto rimarrà centrale e l’obiettivo del gruppo guidato da Carlos Tavares è quello è di mantenere una capacità produttiva di 400 mila vetture, un livello che negli ultimi anni è stato sfiorato soltanto nel 2015, quando vennero assemblate quasi 395 mila unità.

    Nel 2023 inizieranno i lavori per fare di Melfi la sede della piattaforma elettrica media di Stellantis, con quattro modelli che inizieranno a essere prodotti dall’anno successivo e usciranno sul mercato con diversi brand del gruppo. La piattaforma è pensata per vetture con un’autonomia da 700 chilometri. Il gruppo ha annunciato che fin da subito intende adottare per Melfi l’organizzazione produttiva tipica di Psa, riunendo su un’unica linea la produzione che oggi viene fatta su due diverse linee, dalle quali escono attualmente la 500 X e le Jeep Renegade e Compass. L’obiettivo è di arrivare a lavorare su 19,5 turni settimanali. Per i modelli che usciranno nel 2024 vi sarà anche una linea per l’assemblaggio delle batterie.

    Exor, Elkann: per futuri investimenti puntiamo su fintech, sanità e mobilità

    di

    Luca Piana

    27 Maggio 2021

    Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha definito l’incontro “un primo positivo passo, in cui sono venute indicazioni di una volontà di significativo investimento sulla realtà di Melfi, rimaniamo in attesa di conoscere ulteriori aspetti di questa strategia. Come governo abbiamo dato massima disponibilità alla sfida che Stellantis intende lanciare nel processo di transizione. Ci sono state alcune indicazioni positive in un clima positivo. Naturalmente si tratta di un processo che deve continuare per capire le implicazioni di queste scelte”. Durante l’incontro ai presenti è stato fatto sapere che il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha chiesto di essere informato sull’evoluzione della trattativa.

    (ansa) LEGGI TUTTO

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    Fare carriera ai tempi dello smart working: di persona o su Zoom, l'importante è farsi vedere

    ROMA – Chissà cosa direbbe del lavoro agile Thomas J. Allen, professore di management al Massachusset Institute of Technology. Proprio lui, il teorico della vicinanza delle scrivanie che negli anni ’70 creò una curva con cui dimostrò che negli uffici si comunica meglio se le scrivanie sono vicine. Se tra una e l’altra ci sono più […] LEGGI TUTTO

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    Sostegni bis, il relatore Bitonci: “Puntiamo a blocco delle cartelle per tutto il 2021 e proroga degli incentivi per la rottamazione auto”

    Il relatore del Sostegni 2, un provvedimento da 40 miliardi, forse il più importante dell’anno, è Massimo Bitonci, della Lega, già sottosegretario all’Economia. Il provvedimento è alla Camera, dove sono stati presentati circa 4.000 emendamenti e in queste ore si sta decidendo di ridurre i “segnalati”, cioè quelli sui quali effettivamente si voterà a circa […] LEGGI TUTTO

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    Atlantia scalda il mercato: ritorno al dividendo e riacquisto di azioni fino a 2 miliardi

    MILANO – Ritorno al dividendo con 600 milioni sul piatto per il primo anno, un piano di riacquisto di azioni proprie che potrebbe valere 2 miliardi. E 8 miliardi di risorse per tre obiettivi: sviluppare gli asset già in pancia (autostrade, aeroporti, sistemi di pagamento e servizi alla mobilità); diversificare in settori adiacenti; lanciare un corporate venture capital per investire in startup. Ecco come sarà Atlantia dopo Autostrade per l’Italia. Siglata l’intesa che porterà la holding infrastrutturale – che fa capo alla famiglia Benetton – a cedere Aspi a Cdp in cordata con i fondi, il management di Atlantia ha iniziato a incontrare la comunità finanziaria per fare il punto sugli sviluppi futuri.

    Autostrade, tutti i fallimenti dello Stato

    di

    Oscar Giannino

    07 Giugno 2021

    Indicazioni che sembrano convincere il mercato, tanto che il titolo si segnala a Piazza Affari per i forti flussi d’acquisto (segui in diretta) che lo portano a guadagnare cinque punti percentuali a metà giornata a fronte di un listino debole. Gli operatori in particolare premiano l’intenzione di tornare a distribuire il dividendo (sospeso dall’esercizio 2018), basata su una nuova politica per gli esercizi 2021-2023 e la previsione di distribuire circa 600 milioni nel primo esercizio, con una crescita annua stimata tra il 3% e il 5% per quelli successivi.

    Atlantia stima di avere a disposizione liquidità per 8 miliardi a valle della cessione di Aspi (valutata poco più di 9 miliardi, Atlantia ne possiede l’88%). “Quale modalità di impiego della liquidità disponibile in funzione dei piani di investimento, la società considera di sottoporre all’assemblea degli azionisti un programma di riacquisto (“buy-back”) di azioni proprie, per un importo variabile da 1 a 2 miliardi, da lanciare sul mercato dopo il completamento della cessione di Autostrade per l’Italia”, ha spiegato la holding.

    Si chiude l’epoca Benetton nelle autostrade: un affare da 5 miliardi. In cassa ad Atlantia un tesoretto per il futuro

    10 Giugno 2021

    Edizione, la cassaforte dei Benetton che partecipa Atlantia al 30% attraverso Sintonia, ha spiegato in una nota di apprezzare e condividere le linee strategiche elaborate dalla Società, nonché i valori di fondo che le hanno ispirate. Edizione – nel proprio ruolo di azionista stabile e di lungo periodo – intende supportare la Società nel suo impegno diretto a cogliere e sviluppare le opportunità strategiche che si è prefissata. Per questa ragione, fermo il proprio convinto sostegno alla politica che la Società intende perseguire in termini di ritorno dell’investimento dei soci, Edizione ritiene opportuno non aderire al piano di buy-back annunciato dalla Società, in segno tangibile dell’intenzione di mantenere immutato il proprio investimento.

    Quanto agli aspetti più propriamente industriali, l’ad di Atlantia, Carlo Bertazzo, ha sintetizzato nella nota la posizione: “Nel corso di questi mesi abbiamo lavorato per progettare le linee guida di sviluppo della nuova Atlantia che ora si propone come una holding strategica di investimento, con focus sulle infrastrutture di trasporto e sui macro-trend globali, che stanno rivoluzionando il mondo della mobilità. Sarà centrale per noi l’attenzione alle nuove tecnologie, al mondo digitale, alla qualità del servizio e alla sostenibilità. Faremo leva su un portafoglio di asset sinergici, puntando sull’innovazione quale abilitatore di servizi e soluzioni integrate ad alto impatto e valore per gli utenti”. E ha proseguito: “Il nostro modello di crescita si fonda – e si fonderà anche in futuro – su alleanze strategiche, di vera e propria partnership, che intendiamo rafforzare e ampliare, nella convinzione che questa sia la strada più efficiente per raggiungere gli obiettivi prefissati, integrando e condividendo competenze di business e conoscenze di altri Paesi”.

    Le tre linee di sviluppo indicate sono, come accennato:

    Crescita e supporto delle piattaforme del Gruppo – sviluppo del portafoglio attuale di asset assicurando il supporto finanziario necessario per cogliere le opportunità che, a livello internazionale, saranno individuate nei settori delle concessioni autostradali e aeroportuali, dei sistemi di pagamento e dei servizi alla mobilità;

    Nuove aree di investimento – opportunità da individuarsi nelle infrastrutture di trasporto e mobilità, nonché in settori adiacenti, per aumentare la diversificazione e la resilienza e sfruttare le sinergie tra le società del gruppo, incrementando il valore degli asset;

    Corporate Venture Capital – Atlantia promuoverà inoltre un fondo di corporate venture capital con respiro globale, aperto a nuovi partner, diretto ad offrire feeding, servizi di coaching e di go to market a start up e iniziative innovative nel campo della mobilità, con una dotazione a regime di alcune centinaia di milioni di euro. LEGGI TUTTO

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    Le Borse di oggi, 15 giugno. Listini Ue in rialzo, mercati in attesa della Fed

    MILANO – Ore 9.50. Partenza al rialzo per le Borse europee in una settimana con i fari puntati alla riunione del comitato di politica monetaria della Fed, in programma oggi e domani. Sul tavolo della Banca Centrale americana c’è soprattutto il tema inflazione, con l’ultimo dato diffuso giovedì scorso che ha messo in evidenza un rialzo del 5% dei prezzi su base tendenziale, oltre le stime e ben oltre ormai il target del 2% normalmente tenuto in considerazione dalle banche centrali. Fino ad ora la Fed ha rassicurato i mercati in ogni occasione che la fiammata dell’inflazione sarà temporanea e dunque non ha in programma alcun intervento correttivo sulla propria politica monetaria espansiva, scenario particolarmente temuto dagli investitori.

    Le Borse si avvicinano così all’appuntamento di domani, in conclusione della riunione della Fed, tutte con il segno più. Milano sale dello 0,14%, Londra cresce dello 0,49%, Francoforte  dello 0,63% e Parigi dello 0,46%. Fa bene anche Tokyo sulla sponda asiatica, con il Nikkei che ha archiviato gli scambi a +0,96%.

    Il tema inflazione tiene comunque banco anche in Europa. In Germania il dato definitivo di maggio evidenzia una crescita mensile dello 0,5% e del 2,5% su base annuale, in linea con le stime preliminari. In mattinata arriverà invece la lettura definitiva dell’Istat sull’Italia, dopo il +1,3% visto su base mensile.

    Sulla sponda delle criptovalute il Bitcoin riesce a mantenere quota 40 mila dollari dopo che ieri l’ennesima sortita del numero uno di Tesla, che aveva di nuovo aperto all’utilizzo della valuta digitale, ne aveva fatto schizzare le quotazioni. A dare manforte tutta la galassia crypto oggi arriva anche la notizia pubblicata da Bloomberg, secondo cui Goldman Sachs starebbe valutando un piano per offrire opzioni e futures sull’Ethereum, seconda principale criptovaluta per capitalizzazione dopo il Bitcoin.

    Tra le valute, l’euro apre poco mosso sopra 1,21 dollari, a 1,2125 dollari e 133,45 yen. Apertura in lieve calo per lo spread fra Btp e Bund, a 102 punti contro i 103 della chiusura di lunedì e con il rendimento del decennale pari allo 0,77%.

    Dopo la tregua di ieri sera torna ancora a salire il petrolio. Il Wti del Texas avanza a 71,17 dollari al barile, con un rialzo dello 0,41% mentre il Brent del Mare del Nord sale a 73,17 dollari. LEGGI TUTTO

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    Spese mediche nel 730, detrazioni solo con pagamenti tracciabili: ecco come evitare di perderle

    Spese mediche nelle strutture private detraibili solo se pagare con strumenti tracciabili. Facile se si paga per sé. Ma se si usa il proprio bancomat per la spesa di un familiare, cosa accade? Ora che è il momento di portare i documenti al Caf per la presentazione della dichiarazione ecco tutte le regole dettate dalle […] LEGGI TUTTO

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    I precari spingono la ripresa. Da gennaio assunti in 200 mila

    ROMA – È l’eterno ritorno dell’uguale. Il giorno della marmotta applicato al lavoro. Ricominciano a crescere i contratti a termine, falcidiati dalla pandemia. Lo fanno con forza: quasi 200 mila da gennaio. E c’era da aspettarselo. Perché in Italia la vera politica attiva, l’unico ammortizzatore che funziona, è il contrattino: si caricano i disoccupati e […] LEGGI TUTTO