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    Bonus extra bollette: chi ha diritto e come fare per ricevere 200 euro

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    I punti chiave

    A partire dal 1° aprile, entrerà in vigore il contributo straordinario di 200 euro previsto dal governo, come stabilito dal decreto Bollette. Questo bonus non sarà esclusivo per chi già beneficiava del bonus sociale, ma si estenderà anche a chi ha un Isee inferiore a 25.000 euro, ampliando la platea rispetto alla precedente soglia di 9.530 euro. Ecco come funziona.Chi usufruisce già dello sconto in bollettaPer le famiglie che già usufruiscono dello sconto in bolletta, l’Autorità per l’energia ha precisato che il nuovo contributo sarà erogato rapidamente, aggiungendosi al beneficio esistente. Per gli altri, l’erogazione avverrà appena saranno presentati l’Isee e completate le verifiche sui requisiti. Inoltre, il bonus sociale per l’energia elettrica è un importo fisso mensile, calcolato su base annuale. Se la bolletta è bimestrale, l’importo mensile sarà raddoppiato nella fattura.Le modalità di erogazioneLe modalità dettagliate saranno chiarite la prossima settimana dall’Arera. L’erogazione per chi già riceve il bonus sociale inizierà il 1° aprile. Il contributo straordinario di 1,64 euro al giorno sarà erogato per tre mesi (dal 1° aprile al 31 luglio) e si sommerà al bonus sociale, che varia a seconda della composizione familiare. LEGGI TUTTO

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    Tim, Poste compra il 15% da Vivendi per 684 milioni e sale al 24,8%

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    Vivendi ha annunciato oggi, 29 marzo, di aver firmato un accordo con Poste Italiane per la vendita del 15% delle azioni ordinarie di Tim e dei diritti di voto al prezzo di 0,2975 euro per azione per un totale di 684 milioni di euro. “Al completamento di questa transazione, che si verificherà dopo la notifica all’Autorità Garante della Concorrenza italiana, Vivendi manterrà un interesse di minoranza che rappresenta il 2,51% delle azioni ordinarie e diritti di voto dell’operatore di telecomunicazioni italiani e 1,80% del capitale azionario”, precisa in una nota la società guidata dall’amministratore delegato Matteo Del Fante.”Vivendi – prosegue la nota – ha indicato in diverse occasioni la sua intenzione di vendere la sua partecipazione a Tim in buona condizione finanziaria, ha superato la soglia del 20% delle azioni ordinarie di Tim e i diritti di voto il 18 marzo 2025, risultante dalle vendite di azioni sul mercato. Alla fine del trading il 25 marzo, Vivendi possedeva il 17,51% delle azioni ordinarie e i diritti di voto di Tim e il 12,56% del capitale azionario”. LEGGI TUTTO

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    Nuove regole per passaporti e carte d’identità: ecco cosa cambia

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    I punti chiave

    Il Consiglio dei Ministri ha approvato importanti disposizioni “per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero”: le novità più rilevanti illustrate nel disegno di legge (ddl) riguardano le regole per i passaporti che non saranno più rinnovabili e andranno rifatti dopo la loro scadenza ma cambiano anche alcune regole per le carte d’Identità che saranno valide pure per chi viaggia in alcuni Paesi non Europei.Passaporti, ecco cosa cambiaChi ha a portata di mano il proprio passaporto si accorgerà che la durata è decennale: fino a oggi, alla scadenza naturale, si operarava il rinnovo ma adesso non sarà più possibile e dovrà essere richiesto ex novo. La nuova misura permetterà molte meno contraffazioni e furti d’identità rispetto al passato perché i nuovi documenti avranno un microprocessore con i dati biometrici tra cui, oltre alla classifica fotografia, anche le impronte digitali. Quando arriverà la data di scandenza, dunque, bisognerà fare richiesta di un nuovo passaporto.Il ddl pone fine anche al passaporto collettivo: in passato (era già in disuso perché non conforme alle normative Ue) era molto usato quando venivano organizzati viaggi con gruppi numerosi di persone (numero compreso tra 5 e 50) ed era valido per ogni singolo viaggio con una durata comunque molto limitata nel tempo. Attenzione a chi lascia l’Italia senza un passaporto valido: riceverà una multa in base all’inflazione.I casi di furto e smarrimentoVengono semplificate anche le procedure generali in caso di furto e smarrimento: nel caso particolare, invece, quando un italiano si trova all’estero dovrà prima denunciarlo alle autorlità locali che trasmetteranno la richiesta in Italia. Una volta perso, dovrà essere necessariamente prodotto un nuovo passaporto: nel nuovo ddl viene spiegato che in questi casi avviene il rilascio di documento provvisorio di viaggio (chiamato Etd) che è necessario per il rientro nel nostro Paese. Nel ddl viene sottolineato che bisognerà spiegare bene la denuncia diversificando tra i casi in cui lo smarrimento e il furto avvengono in Italia o fuori dai confini nazionali. LEGGI TUTTO

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    Investimenti errati? Ecco quando la banca deve risarcirti anche dopo 10 anni

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    La banca ha consigliato investimenti che si sono rivelati sbagliati? Ebbene, in casi del genere il computo dei 10 anni entro i quali il cliente può chiedere il risarcimento non scatta, come accadeva solitamente, dal momento della sottoscrizione dell’accordo, bensì da quando si è manifestato il danno per il risparmiatore. Ciò ha stabilito la sentenza 32226 della Corte di Cassazione, che ha valutato uno specifico caso relativo a un investimento obbligazioni Lehman Brothers effettuato nel 2003 tramite la Banca Popolare dell’Alto Adige.I clienti, persone con un basso livello di istruzione e una scarsa dimistichezza per quanto concerne le forme di risparmio, avevano decisio di affidarsi agli esperti dell’istituto di credito per far fruttare i loro risparmi. Chi allora si occupò di gestire questi fondi non scelse di diversificare l’investimento ma lo concentrò interamente su un unico titolo, una decisione quindi molto rischiosa.La banca si limitò a far sottoscrivere ai risparmiatori una specifica clausola nella quale si dichiarava che l’investimento si discostava dalla strategia concordata, senza, tuttavia, aggiungere un più che necessario chiarimento circa i rischi connessi a un’operazione del genere. Il crack di Lehman Brothers del 2008 comportò la perdita del capitale quasi nella sua totalità, e alla scadenza dei titoli nel 2013 i clienti non ricevettero alcuna restituzione, subendo un pesante contraccolpo.L’anno successivo, pertanto, furono gli eredi a sporgere denuncia nei confronti dell’istituto di credito, chiedendo non solo l’annullamento/risoluzione del contratto d’investimento, ma anche il risarcimento dei danni: i legali contestarono la violazione degli obblighi informativi previsti dal Regolamento Consob 11522/98, sulla base del quale si impone agli intermediari di non effettuare “operazioni inadeguate”. Ciò che accadde, in effetti, visto che il 100% del capitale fu investito su un unico titolo, incrementando i rischi in modo esponenziale.A nulla valse la sottoscrizione dell’accordo fatto firmare dalla banca, in cui si parlava di incoerenza della linea concordata coi clienti: secondo la Cassazione si trattava di descrizioni sommarie e dalle quali non risultava un’adeguata informazione dei rischi connessi all’unico investimento, alla sua durata decennale e alle incertezze di mercato, già allora evidentemente rilevabili.Gli Ermellini hanno dunque stabilito il risarcimento, sancendo come limite decennale non già quello decorso dalla data dell’investimento bensì dal momento in cui i risparmiatori hanno acquisito consapevolezza delle perdite subite: la somma da rifondare è stata quantificata sulla base del capitale iniziale a cui sono state detratte le somme già percepite tramite cedole e rimborsi partiti dopo la procedura di insolvenza. LEGGI TUTTO

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    Rimborso istantaneo per il treno in ritardo: ecco come richiederlo con “Smart Refund”

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    I punti chiave

    Adesso sarà più facile e immediato, per i viaggiatori di Trenitalia, richiedere il rimborso istantaneo dei biglietti in caso di ritardi o cancellazioni: il nuovo sistema è stato presentato dall’azienda di Ferrovie dello Stato ed è disponibile sia sul portale web ma anche per chi scarica l’applicazione sui propri dispositivi.Cos’è Smart RefundSi chiama Smart Refund ed è disponibile per i passeggeri che hanno acquistato un biglietto per l’Alta velocità o Intercity: in questo modo sarà molto più veloce e snello il processo per rimborsare gli utenti delle somme dovute. Ci sono due possibilità: richiedere la cifra economica che in caso di ritardi tra 60 e 119 minuti (quindi entro le due ore) è del 25%, dalle due ore in sù è del 50% mentre per le cancellazioni c’è ovviamente il rimborso completo. Chi volesse, però, può richiedere un bonus che sarà speso successivamente per un altro acquisto. Il servizio, che nel recente passato era disponibile soltanto tramite Smart Caring, dallo scorso mese di settembre ha già fatto fronte a oltre 200mila richieste ognuna delle quali è stata risolta in un tempo medio di 25 secondi.Come richiederloPer sfruttare il rimborso istantaneo, come anticipato, ci si può collegare con la pagina web di Trenitalia o scaricare l’app, cliccare su “Info e Assistenza/Info su Rimborsi” dell’App oppure attendere la ricezione di mail o sms di Smart Caring (automaticamente) che il cliente riceverà se il proprio treno avrà subìto un ritardo o una cancellazione. A quel punto, dopo aver inserito la mail del proprio account con il quale ci si è registrati e il codice Otp, la richiesta potrà essere inoltrata con il rimborso che arriva in maniera praticamente immediata.”Velocizzati i rimborsi””L’introduzione di Smart Refund su App e sito di Trenitalia è un esempio concreto dell’impegno dell’azienda nel fornire soluzioni sempre più efficienti, veloci e pratiche per i nostri passeggeri”, ha dichiarato Gianpiero Strisciuglio, amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia. “In questo percorso, l’innovazione tecnologica svolge un ruolo fondamentale poiché ci permette non solo di velocizzare il processo di rimborso, ma anche di renderlo anche più sicuro e trasparente”. LEGGI TUTTO

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    Unicredit incassa l’ok di Bce ma con Bpm volano gli stracci

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    Un’importante luce verde è arrivata per Unicredit. La Banca centrale europea e la Banca d’Italia, infatti, nella serata di ieri hanno accordato il permesso di acquisire il controllo diretto di Banco Bpm e indiretto delle altre società del gruppo Banco Bpm e di Anima. Ad affermarlo è lo stesso istituto di Piazza Gae Aulenti, spiegando che le autorizzazioni ricevute ieri «rappresentano l’ultimo passaggio necessario per consentire alla Consob di ultimare l’iter di approvazione, atteso per la prossima settimana, del documento di offerta a essa sottoposto il 13 dicembre 2024». Alla luce di questo, il cda di Unicredit si riunirà domani per esercitare la delega di aumento di capitale funzionale all’offerta lanciata su Banco Bpm.Ci si avvicina, quindi, alla fase calda dell’Offerta pubblica di scambio. A ulteriore testimonianza di questo c’è il fatto che i due amministratori delegati di Bpm e Unicredit, rispettivamente Giuseppe Castagna e Andrea Orcel, ormai hanno abbandonato il tradizionale aplomb. Dopo il pasticcio firmato Eba-Bce sulla faccenda del mancato riconoscimento dello sconto danese per l’operazione su Anima, infatti, nella tarda serata di giovedì Unicredit ha pubblicato un comunicato contundente. «La decisione recentemente annunciata da Bpm di procedere a prescindere» dall’applicazione del Danish Compromise «è motivo di preoccupazione», ha affermato Orcel. «È ragionevole ritenere che questi sviluppi possano avere implicazioni negative per il rendimento del capitale allocato da Banco Bpm all’acquisto di azioni di Anima e per il capitale regolamentare – Cet 1 – della stessa Bpm, con possibili ripercussioni negative sulla sua futura crescita e sulle sue future distribuzioni. Presumibilmente, porterebbero altresì a una riduzione della capacità di Banco Bpm di fornire credito all’economia reale». Ora Unicredit «valuterà» se «proseguire o meno nell’operazione». LEGGI TUTTO

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    Generali, Mediolanum vota con i fondi. Mediobanca propone un cda fotocopia

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    L’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel (foto), oggi si sentirà un po’ più solo. Anche Mediolanum ha scelto di schierarsi con Assogestioni nella partita sulla governance delle Generali. L’associazione del risparmio gestito ieri ha depositato la lista di minoranza dei fondi in vista dell’assemblea del Leone che il 24 aprile dovrà rinnovare il cda. Confermati i quattro i candidati indipendenti anticipati dal Giornale. Si tratta del bocconiano Roberto Perotti, già consigliere del Leone fino al 2022, della docente di biostatistica ad Harvard, Francesca Dominici, di Anelise Sacks, del gruppo di microchip Analog Devices, e dell’ex banchiere di Citi, Leopoldo Attolico. Ebbene, se era scontato che l’elenco delle sgr ottenesse il consenso di Anima, Kairos, BancoPosta, Eurizon e Fideuram, favorevoli sin dall’inizio a presentare una rosa di candidati, salta all’occhio la presenza di Mediolanum Gestione Fondi Sgr e Mediolanum International Funds. Dal gruppo della famiglia Doris assicurano che la mossa è stata presa «in totale continuità» con quanto fatto anche l’ultima volta per Generali e in coerenza con il posizionamento delle sue Sgr, che nella stragrande maggioranza dei casi sostengono le liste di minoranza di Assogestioni. Resta il fatto che Mediolanum è azionista di Mediobanca che, a sua volta, ieri ha presentato la sua lista per la conferma dell’amministratore delegato Philippe Donnet e del presidente Andrea Sironi. Non a caso, le Sgr targate Mediolanum nelle ultime settimane non hanno partecipato né alla discussione sull’opportunità di presentare una lista di minoranza, né alla selezione dei candidati proprio per evitare conflitti di interesse. Il quorum necessario era stato comunque raggiunto nella riunione del comitato dei gestori del 21 marzo, nonostante fino all’ultimo il fronte dei contrari capitanato da Mediobanca Sgr avesse provato a convincere il Comitato a tenersi fuori dalla partita. Mediolanum ha poi deciso di depositare la lista di Assogestioni anche se avrebbe potuto tenersi fuori come ha fatto ad esempio Arca del gruppo Bper Banca, che questa volta ha preferito non partecipare (nel marzo 2022, invece, vi aveva aderito). All’assemblea di Trieste i soci potranno, dunque, scegliere se votare la rosa di Assogestioni oppure le altre due. La lista presentata ieri da Mediobanca è nei fatti la fotocopia di quella presentata dal cda nel 2022: 13 candidati con la conferma di 9 su 10 consiglieri in carica tra cui Donnet e Sironi. Esce Diva Moriani e al suo posto viene candidata Patricia Estany Puig. Gli altri due nomi nuovi (Elena Vasco e Giorgio Valerio) entrerebbero nel board solo se Piazzetta Cuccia otterrà la maggioranza dei voti. LEGGI TUTTO

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    Montezemolo sconfitto. A Londra vince il broker

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    «Le pretese dei ricorrenti sono respinte». Si chiudono così le 337 pagine della sentenza con cui l’Alta Corte di Londra ha bocciato le richieste di Luca Cordero di Montezemolo e del figlio Matteo, che avevano chiesto un risarcimento da 50 milioni di euro a carico, tra gli altri, del broker Daniele Migani, fondatore del Gruppo Xy specializzato in consulenza su grandi patrimoni, sostenendo di essere stati «vittime di una frode» per investimenti finiti male cinque anni fa. La vicenda era emersa dodici mesi fa e a novembre Migani, residente in Svizzera e con un passato anche da fisico nucleare al Cern di Ginevra, aveva subito pure un sequestro da 18 milioni in un’inchiesta milanese su presunti raggiri ad altri vip e imprenditori per le ipotesi di truffa, abusiva attività finanziaria in Italia e omessa presentazione della dichiarazione dei redditi. Sequestro poi però annullato dal Riesame. L’indagine comunque va avanti. LEGGI TUTTO