Quanto sono precise le app per contare le calorie
Sono molto usate in tutto il mondo e spesso basta fotografare un piatto per avere una stima, non sempre affidabile More
0 Shares
in Scienza
Sono molto usate in tutto il mondo e spesso basta fotografare un piatto per avere una stima, non sempre affidabile More
0 Shares
di Marica Notte
Pubblicato il 03/06/2026
Nell’epoca della quarta rivoluzione industriale, l’IA sta ridefinendo il rapporto tra l’individuo, il lavoro e il suo ruolo sociale aprendo nuove questioni sul presente e sul futuro della nostra esistenza.
Intelligenza artificialeNel Capitale. Critica dell’economia politica (1867), Karl Marx fornisce una delle prime teorie sistematiche sulla struttura del capitalismo. La seconda fase della rivoluzione industriale fu per il filosofo tedesco terreno fertile di osservazione e analisi di quel cambiamento che avrebbe trasformato non solo nell’immediato la società dell’epoca, ma anche quelle future, perché aprì una crisi tra l’essere umano e il lavoro. Senza entrare nell’esegesi dell’opera, è importante però far riferimento a uno degli assunti cardine del Capitale, ossia il concetto di alienazione. More
0 Shares
di Alice Mosconi
Pubblicato il 01/06/2026
Dagli oranghi che si spalmano impacchi vegetali contro l’infiammazione, fino alle api che difendono l’alveare con sostanze antimicrobiche: la medicina che conosciamo ha radici molto profonde, antiche e condivise. Alice Mosconi ci porta in un viaggio nella zoofarmacognosia, nel quale sfuma il confine tra istinto, apprendimento e cultura, nel quale si incontrano specie lontane e vicine, dagli oranghi di Borneo ai nostri antenati tra i ghiacci delle Alpi. In una storia naturale della cura prima dei camici bianchi.
Nell’immagine di copertina: elaborazione grafica da Zubova AV et al, PLOS One (2026). Licenza: CC BY 4.0
AnimaliSaluteQuando pensiamo alla medicina, la immaginiamo come una pratica relativamente recente (almeno quella che funziona) e appannaggio solo della nostra specie. Ma la ricerca del benessere, o, per lo meno, il tentativo di alleviare il dolore o combattere una malattia è qualcosa di molto più antico e molto più diffuso anche negli animali non umani di quanto siamo disposti ad ammettere. More
0 Shares
in Scienza
Un fagiano nella brughiera inglese, cuccioli di volpe e sule bassane che si corteggiano More
0 Shares
in Scienza
Che cosa dicono le ricerche ora che in Italia sono state definite le regole per studiarla e praticarla come professione sanitaria More
0 Shares
in Scienza
I test clinici di un nuovo farmaco hanno dato risultati incoraggianti su un modo di trattare la malattia considerato impossibile fino a qualche tempo fa More
0 Shares
di Sandro Fuzzi
Pubblicato il 27/05/2026
Uno studio su 12,5 milioni di ricercatori e ricercatrici suggerisce che con l’età gli scienziati tendano a diventare meno disruptive, meno inclini cioè a produrre idee capaci di cambiare paradigma. Cresce invece la capacità di integrare e consolidare conoscenze già esistenti. Il fenomeno, definito “Nostalgia Effect”, porta a riflettere su una comunità scientifica sempre più gerontocratica, dove il rischio non è l’irrilevanza dei senior, ma un equilibrio alterato tra innovazione radicale e sedimentazione del sapere.
InnovazioneResearch intelligenceRicerca scientificaC’è una certa ironia nel leggere, per me che ho una “età accademica” piuttosto avanzata, un articolo che sostiene, dati alla mano, che gli scienziati anziani tendono a diventare meno disruptive, cioè meno capaci di produrre quelle idee che ribaltano i paradigmi esistenti. Ironia doppia, se nel frattempo ci si accorge di aver appena citato, per l’ennesima volta, un lavoro del 1987 convinti che «resti ancora fondamentale». More
0 Shares
di Luigi Capoani
di European Youth Think Tank
Pubblicato il 27/05/2026
Le guerre non colpiscono tutte allo stesso modo l’economia globale: molto dipende da dove esplodono. Un nuovo studio applica al commercio internazionale un modello ispirato alla fisica, interpretando i mercati europei come un vero e proprio “campo gravitazionale”. Le simulazioni mostrano che i conflitti localizzati nei nodi centrali delle reti produttive e commerciali europee — dal nord Italia al Benelux — possono generare effetti destabilizzanti molto più ampi rispetto a guerre periferiche. E propone quindi un approccio interdisciplinare che aiuta a leggere il legame sempre più stretto tra geopolitica, interdipendenza economica e stabilità del continente.
EconomiaPaceLe guerre e le tensioni geopolitiche non colpiscono tutti i mercati allo stesso modo. Alcuni conflitti producono effetti economici limitati, mentre altri possono destabilizzare intere aree commerciali. Un recente studio che abbiamo pubblicato su Conflict Resolution Quarterly propone un modello interdisciplinare tra economia e fisica che interpreta i mercati internazionali come «campi gravitazionali». More


Questo portale non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L’autore del portale non è responsabile del contenuto dei commenti ai post, nè del contenuto dei siti linkati. Alcuni testi o immagini inseriti in questo portale sono tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo tempestivamente via email. Saranno immediatamente rimossi.