Si è aperto alla Fortezza da Basso di Firenze il congresso del Carroccio, che durerà tutto il weekend. L’attuale leader è il candidato unico alla segreteria. In arrivo il nuovo statuto: 4 vice, in campo anche Vannacci. Il presidente del Rn Bardella e il numero uno di Confindustria Orsini tra gli ospiti nel capoluogo toscano. A sorpresa interviene Elon Musk in videocollegamento
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È iniziato questo pomeriggio a Firenze il congresso federale della Lega, che durerà tutto il fine settimana. Le assise, con lo slogan “Il coraggio della libertà”, sono presiedute da Giancarlo Giorgetti. È il primo appuntamento simile da quando esiste la ‘Lega per Salvini premier’ che ha scommesso sul partito nazionale e sovranista. Il leader Matteo Salvini non ha competitor, è il candidato unico alla segreteria federale del partito che guida dal 2013. “La Lega è il governo e lo vedrete con i messaggi di oggi e domani, sono una cosa sola. Si mettano l’anima in pace Conte e Schlein. La Lega è garanzia che il governo avra vita lunga ed è il collante del governo”, ha detto il segretario aprendo il congresso. Dal congresso della Lega, attraverso i capigruppo parlamentari, viene la richiesta che Matteo Salvini torni al Viminale. A sorpresa, Elon Musk interviene in videocollegamento con l’assemblea riunita alla Fortezza da Basso. Domani dovrebbe essere votato per acclamazione e poi chiuderà l’assemblea. Se passerà la modifica dello statuto che allunga a 4 anni (oggi sono 3) il suo mandato, dovrebbe restare al timone fino al 2029. Si rinnova anche parte del Consiglio federale, di fatto l’organo esecutivo in cui siedono di diritto i segretari regionali e i vicesegretari nazionali e, senza diritto di voto, tra gli altri, i capigruppo parlamentari e i governatori. Per i 22 posti elettivi del Consiglio sono state presentate 32 candidature su cui si voterà nel fine settimana. In ballo al momento non risultano big del partito.
Il programma
Con una carrellata di foto di Matteo Salvini, con gli elettori e alleati stranieri in vari comizi o al raduno di Pontida, è cominciato il congresso. Subito dopo, nella sala che accoglie i delegati è entrato il segretario che ha stretto le mani alle persone sedute alle prime file e poi ha salutato tutti, salendo sul palco. Ora si prosegue con un lungo elenco di interventi e al termine saranno illustrate le modifiche allo statuto (rispetto alla versione del 2018), che verranno votate in serata. Tra le novità attese, l’allungamento del mandato del segretario, la possibilità di nominare un quarto vicesegretario (per alcuni, è la porta aperta al generale Roberto Vannacci), i vice più blindati e integrati (nel Consiglio federale con diritto di parola e voto, oggi solo di intervento) e addio all’anzianità di militanza per il segretario (oggi è richiesta di almeno 10 anni) e per i 22 del Consiglio federale (scelta interpretata come aiuto ai leghisti del sud). Successivamente saranno illustrate le mozioni: ne sono state presentate 17 e tutte tematiche: potrebbero essere votate dopo l’intervento finale e l’elezione del segretario (ma se il segretario le accogliesse tutte sarebbero di fatto ‘inglobate’ nella sua candidatura).
Salvini: congresso Lega contro guerre militari e commerciali
“Questo è un congresso contro ogni tipo di guerra e di conflitto, contro le guerre militari, contro le guerre commerciali, e noi vogliamo proporre un futuro diverso, che non significa sfilare in piazza con le idee confuse e le bandiere rosse sventolanti”, ha detto Salvini nel saluto al congresso. E ha aggiunto: “Non sarà un congresso contro qualcuno. Non siamo contro, contro l’Europa, contro gli stranieri, contro le diversità, anzi, noi siamo il movimento politico che adora, tutela e difende le diversità, perché il buon Dio ci ha fatto diversi e grazie a Dio, non siamo tutti uguali”.
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Salvini su dazi e famiglia
Aprendo il congresso, Salvini è tornato sul tema dei dazi. “La trattativa col governo americano ci deve essere, meglio dialogare che guerreggiare. Quello che può cambiare – ha detto – sono le politiche suicide dell’Ue: azzerare il green deal, la sbornia elettrica, il patto di stabilità, i danni fatti agli agricoltori. Parlano dei pericoli dei dazi di Trump sulle auto europee ma stando alle folli direttive 7 milioni di veicoli euro-5 tra poche settimane dovrebbero essere fuori legge. In attesa di portare a casa una trattativa utile con gli Usa azzeriamo le politiche suicide Ue che stanno massacrando le nostre imprese, azzeriamo la burocrazia europea”. Il leader della Lega si è poi detto aperto ad ascoltare “le proposte e le idee di Italia e della Lega che sarà. Sarà un congresso positivo, costruttivo, che guarda al futuro della Lega e da qui nascerà la nostra linea politica. Vi auguro due giorni intensi con l’orgoglio che questo non è un congresso di partito. La Lega non è un partito ma una comunità e una famiglia”.
La richiesta: “Salvini torni al Viminale”
Durante l’assemblea in corso a Firenze, Riccardo Molinari, presidente dei deputati leghisti ha chiesto: “Credo che il Congresso debba chiedere a Matteo Salvini il sacrificio di chiedere nuovamente, per la Lega, quella posizione (il Viminale, ndr) e Salvini, uscito indenne da un processo ingiusto, è il migliore garante della sicurezza del nostro paese”. Massimiliano Romeo, suo omologo al Senato, ha ribadito: “Noi dobbiamo a tutti i costi seguirla questa strada”. La proposta è stata accolta dalla platea con un applauso e tutti in piedi. “Credo che – ha aggiunto Molinari – sui temi dell’amministrazione della giustizia, sicurezza e contrasto all’immigrazione clandestina non basti l’ottimo lavoro ordinario che stiamo facendo. Penso che da questo congresso debba uscire un lavoro straordinario sulla sicurezza che soltanto Matteo Salvini, tornando al Viminale, potrà fare”. E ha concluso: “Matteo pensaci, credo che qui siamo tutti d’accordo”.
Il nuovo statuto
Stando alla bozza del nuovo statuto, il segretario potrebbe nominare fino a quattro vice a cui non sarebbe più richiesto il requisito dell’anzianità di militanza, oggi superiore a 10 anni. Anche per questo è circolata l’idea di una ‘promozione’ del generale Vannacci (in aggiunta agli attuali tre vice Stefani, Crippa e Durigon), ma il partito ha ribadito che al Congresso fiorentino “non ci saranno nomine”. Insomma, ogni decisione è posticipata, anche per l’uomo che alle Europee ha portato 500mila preferenze. In prospettiva gira la voce di affiancare il generale ai tre già in carica. E in quest’ottica si legge meglio anche la modifica dello statuto del partito. Vannacci al momento non è ancora iscritto formalmente alla Lega. E non è detto nemmeno partecipi al congresso. A domanda specifica su un suo ruolo nel partito ha risposto con un “vedremo” tutto da interpretare. Lo stesso Salvini è rimasto vago sull’iscrizione del generale.
Le mozioni e gli ospiti
Il congresso, che è il primo da quando è stata liquidata la vecchia Lega Nord, vedrà numerose mozioni sul tavolo, ma dovrebbero essere per lo più documenti programmatici e tematici. Nella fortezza Da Basso sono attesi 725 delegati. Previsti anche ospiti istituzionali e internazionali: al di là dell’ipotesi, prima ventilata e poi smentita, di Elon Musk, Giorgia Meloni potrebbe intervenire con un videomessaggio così come – secondo le attese della Lega – in collegamento potrebbe esserci l’altro vicepremier, Antonio Tajani. Sempre in video dovrebbero collegarsi Marine Le Pen, Jordan Bardella (leader di Rassemblement national), Viktor Orbán e Geert Wilders. Non faranno mancare il proprio sostegno André Ventura, presidente di Chega e Santiago Abascal, numero uno di Vox. In presenza, invece, tra gli altri, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini e il segretario generale dell’Ugl Francesco Paolo Capone. Alla Fortezza Da Basso attesi anche diversi delegati dei partiti sovranisti europei.