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  • La variabilità genetica non è un rumore di fondo. In ricordo di Guido Modiano

    di Gilberto Corbellini

    Pubblicato il 07/01/2026

    Il 2 gennaio è scomparso il genetista Guido Modiano, scienziato rigoroso e persona esigente, ha preso parte ai lavori di ricerca che hanno guidato la transizione dalla genetica classica a quella molecolare. Cruciale il suo contributo nel dibattito su razza e razzismo.
     

    Immagine di copertina creata con ChatGPT
    La scomparsa di Guido Modiano, il 2 gennaio scorso all’età di 94 anni, lascia un vuoto culturale nella comunità degli studiosi di biologia umana, che perde un protagonista storico della ricerca sui fattori genetico-molecolari coinvolti nei processi adattativi di popolazioni distribuite in contesti ecologico-sociali diversi. Inoltre, la riflessione critica che in Italia — ma non solo — ha contribuito a chiarire che la natura della variabilità genetica nelle popolazioni umane rende scientificamente insignificante il concetto di razza, gli deve molto.  More

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    Gli Stati Uniti hanno ridotto il numero di vaccini consigliati per i bambini

    Il governo degli Stati Uniti il numero di vaccini raccomandati per i bambini, eliminando il consiglio di vaccinarli contro malattie tra cui l’influenza, l’epatite A e B, la malattia da meningococco, il rotavirus e il virus sinciziale. Inoltre le nuove linee guida riducono il numero di vaccini raccomandati contro il papillomavirus, riducendoli da due o tre a uno. Le raccomandazioni di vaccinazione contro l’epatite A e B, il meningococco e il virus sinciziale restano valide soltanto per alcuni gruppi considerati esposti ad alto rischio; per l’influenza e il rotavirus invece la raccomandazione spetterà eventualmente al medico curante.La decisione non è una sorpresa dato che il segretario alla Salute statunitense (l’equivalente di un ministro), Robert Kennedy Jr., è un noto antivaccinista che sta cambiando , smontandole, le norme sui vaccini negli Stati Uniti. Inoltre anche il presidente statunitense Donald Trump aveva chiesto che il numero di vaccini raccomandati venisse ridotto.
    Secondo molti esperti la cancellazione di queste raccomandazioni potrebbe aumentare ospedalizzazioni e decessi, che altrimenti sarebbero evitabili. Negli Stati Uniti sono comunque i singoli stati, e non il governo federale, ad avere l’autorità per imporre la vaccinazione ai bambini. Kennedy Jr. ha detto che le famiglie che vorranno farli non perderanno accesso ai vaccini e che le assicurazioni continueranno a pagarli.

    – Ascolta anche Ci vuole una scienza: More

  • Capire se sappiamo prevedere i terremoti è difficile

    di Chiara Sabelli

    Pubblicato il 05/01/2026
    Prevedere la data e il luogo esatti in cui si verificherà un terremoto è impossibile. Tuttavia, si possono formulare delle previsioni probabilistiche nel breve termine, sfruttando il fatto che i terremoti tendono a concentrarsi nel tempo e nello spazio. Da una decina di anni alcuni paesi del mondo hanno lavorato a queste previsioni, cercando di formularle in modo che fossero utili per le autorità di protezione civile e di gestione delle emergenze. Tra questi paesi c’è l’Italia, che ha cominciato a lavorarci sul serio dopo il terremoto avvenuto a L’Aquila il 6 aprile del 2009. Ma come si fa a capire quando un modello produce buone previsioni? La domanda è tutt’altro che semplice. Provano a rispondere due sismologi e due statistici in uno studio pubblicato su Seismological Research Letters.

    Immagine rielaborata da https://doi.org/10.1029/2023RG000823. (CC BY 4.0)
    Ricerca scientificaL’Italia è uno dei pochi paesi al mondo ad aver sviluppato un sistema per la previsione probabilistica dei terremoti. Si chiama Operational Earthquake Forecasting-Italy (OEF-Italy) e viene gestito dal Centro di Pericolosità Sismica dell’Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia (INGV). More

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    Cos’è il “flashover”

    Se ne parla spesso quando in ambienti chiusi si verificano incendi devastanti, come quello di Capodanno a Crans-Montana More

  • Come cominciano i terremoti

    di Chiara Sabelli

    Pubblicato il 29/12/2025
    Analizzando i primi secondi delle onde P, le prime a essere registrate dai sismometri durante un terremoto, un gruppo di ricercatori ha mostrato che è possibile stimare la magnitudo del terremoto. Il loro risultato si aggiunge al lungo dibattito sulla natura deterministica dei fenomeni di rottura all’origine dei terremoti e dunque sulla loro prevedibilità e ha implicazioni per i sistemi di allerta sismica precoce.

    Nell’immagine due geologi dell’USGS misurano una rottura di faglia causata dai terremoti di Ridgecrest in California nel 2019. Foto di Ben Brooks/USGS (CC0).
    TerraÈ possibile prevedere la magnitudo di un terremoto osservando le onde sismiche nei loro primissimi istanti? Gli scienziati dibattono da decenni intorno a questa domanda, che è centrale per la progettazione dei sistemi di allerta sismica precoce.

    Uno studio pubblicato recentemente da un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II mostra che è possibile, analizzando circa 7000 mila onde sismiche relative a 200 terremoti avvenuti in tutto il mondo con magnitudo tra 4 e 9. More

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    Best of Bestie

    Le più belle immagini dell’anno delle altre specie animali che abitano il mondo More