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Salvini: Dazi Usa, meglio il dialogo che la guerra. Ora cambiare le politiche suicide della Ue

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Sui dazi «la trattativa col governo americano ci deve essere, meglio dialogare che guerreggiare. Quello che può cambiare sono le politiche suicide dell’Ue: azzerare il green deal, la sbornia elettrica, il patto di stabilità, i danni fatti agli agricoltori. Parlano dei pericoli dei dazi di Trump sulle auto europee ma stando alle folli direttive 7 milioni di veicoli euro-5 tra poche settimane dovrebbero essere fuori legge. In attesa di portare a casa una trattativa utile con gli Usa azzeriamo le politiche suicide Ue che stanno massacrando le nostre imprese, azzeriamo la burocrazia europea». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini aprendo il congresso federale del partito a Firenze.

Asse con il governo

«La Lega e il governo sono una cosa sola, lo vedrete coi messaggi di oggi e domani, si mettano l’anima in pace Conte e Schlein. La Lega è garanzia che il governo avrà vita lunga, è il collante del governo». Lo ha detto il segretario della Lega e vice premier Matteo Salvini, aprendo il congresso del partito a Firenza, e lasciando intendere che nel weekend arriveranno i messaggi degli alleati di governo.

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Attacco alla Ue

Umberto Bossi, Roberto Maroni, Matteo Salvini da un lato; Romano Prodi, Mario Monti, Giorgio Napolitano, oltre a Merkel, Sarkozy e Juncker dall’altro: il congresso della Lega si apre con l’attacco frontale all’Europa, inscrivendo l’appuntamento di Firenze in una storia fatta partire nel 1167 a Pontida, quando “la Lega Lombarda si unisce per combattere l’imperialismo del Barbarossa ottenendo libertà e autonomia” passando per il 1571 a Lepanto quando “la Lega Santa si unisce contro l’impero islamico e ottiene libertà e autonomia”, fino appunto “a Firenze nel 2025, la nostra Lega non si arrende”.

Congresso unitario

Una storia, rivendica il segretario Matteo Salvini aprendo le assise, «di coerenza, coraggio, costanza, mai di conformismo. Ho letto una parte delle mozioni, sarà un congresso bello, ricco, unitario non perchè c’è un solo candidato ma perché ci sono uomini e donne da tutta Italia che costruiranno il futuro dell’Italia. È il primo congresso nazionale, benvenuti ai lombardi, veneti e piemontesi e per la prima volta a un congresso della Lega a romani, pugliesi, siciliani e a tutte le regioni d’Italia». Per quello che Salvini definisce un «congresso positivo, costruttivo, che guarda al futuro. Per proteggere i confini, i risparmi, la casa, il lavoro, le pensioni, il futuro dei nostri figli».

Le immagini

E allora sugli schermi scorrono le immagini con gli interventi anti europeisti di Umberto Bossi nel 1997 e 1998, di Roberto Maroni nel 2011, dello stesso Salvini nel 2017. Contrapposti alle parole di Romano Prodi che rivendicava il tasso di cambio tra lira ed euro, a quelle di Mario Monti e di Giorgio Napolitano contro “illusorie rivendicazioni di meschini interessi nazionali”, e alle immagini di Angela Merkel e Nicholas Sarkozy che ridacchiavano in conferenza stampa alla domanda su Silvio Berlusconi


Fonte: http://www.ilsole24ore.com/rss/notizie/politica.xml


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