Il ministro della Giustizia, commentando gli ultimi fatti di cronaca, ha dichiarato: “È illusorio che l’intervento penale, che già esiste, possa risolvere la situazione. Questi fatti si radicano nell’assoluta mancanza di educazione civica e rispetto verso le persone, soprattutto per quanto riguarda giovani e adulti di etnie che magari non hanno la nostra sensibilità verso le donne”. Le opposizioni replicano, per il Pd si tratta di “parole inaccettabili e irresponsabili. I femminicidi non si fermano con il razzismo”
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Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, parlando oggi da Salerno, ha commentato gli ultimi femminicidi avvenuti in Italia in questi giorni. “È illusorio che l’intervento penale, che già esiste e deve essere mantenuto per affermare l’autorità dello Stato, possa risolvere la situazione. Purtroppo il legislatore e la magistratura possono arrivare entro certi limiti a reprimere questi fatti, che si radicano probabilmente nell’assoluta mancanza non solo di educazione civica ma anche di rispetto verso le persone, soprattutto per quanto riguarda giovani e adulti di etnie che magari non hanno la nostra sensibilità verso le donne”, ha detto il ministro Nordio. “Abbiamo fatto il possibile sia come attività preventiva per incentivare il codice rosso e accelerare i termini sia nell’aspetto repressivo – ha spiegato a margine di una iniziativa organizzata dalla Camera penale – abbiamo addirittura introdotto il reato di femminicidio che ci è costata anche qualche critica”. Per Nordio “è questione di educazione” e serve “un’attività a 360 gradi, educativa soprattutto nell’ambito delle famiglie dove si forma il software del bambino”.
Pd: “Nordio irresponsabile, femminicidi non si fermano col razzismo”
Le parole di Nordio hanno scatenato una serie di repliche da parte di esponenti politici di partiti di opposizione. I parlamentari del Pd nella Bicamerale Femminicidio, la senatrice Cecilia D’Elia, vicepresidente, l’onorevole Sara Ferrari, capogruppo dem, i senatori Filippo Sensi e Valeria Valente e le deputate Antonella Forattini e Valentina Ghio, hanno dichiarato che “non si fermano col razzismo i femminicidi. Non si fermano agitando odio etnico, come ci pare faccia irresponsabilmente il ministro Nordio. Celando la questione del maschile tossico dietro a quella etnica. Le donne italiane vengono uccise nella stragrande maggioranza da uomini italiani che non accettano di essere lasciati. Una frase irricevibile e triste, quella del titolare del dicastero della Giustizia, per la quale chiediamo una netta, chiara presa di distanza da parte del governo e un impegno urgente sul piano della prevenzione”.
Braga (Pd): “Parole Nordio inaccettabili, a quando manifesto razza?”
“Le parole di Nordio, secondo il quale alcune etnie hanno sensibilità diverse sulle donne, sono inaccettabili”, scrive in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera. “Purtroppo la maggior parte dei femminicidi viene commesso in casa da uomini che odiano le donne dicendo di amarle. Quello di Nordio è un razzismo strisciante che emerge in tutto il suo fulgore, fuori luogo e fuori tempo: a quando il manifesto della razza? Sarebbe gravissimo se la Premier Meloni non prendesse le distanze da tali affermazioni”.
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Bakkali: “Dove sono politiche prevenzione governo?”
La deputata del Pd Ouidad Bakkali commenta invece: “Nel pieno delle giornate in cui si mobilitano le piazze in tutta Italia per chiedere azioni e politiche serie sul tema della violenza maschile sulle donne, dopo che due ragazze sono state ammazzate da due giovani italiani, il ministro Nordio imputa a certe “etnie” più di altre il fenomeno esplicitando un razzismo che non dovrebbe trovare mai spazio, certamente non dal ministero che dovrebbe incarnare il principio della Giustizia uguale per tutti. Caro ministro, ma di quali etnie parla? Quali numeri avvallano queste sue tesi violente? Dove sono le politiche di prevenzione? Servono risorse e politiche serie, altrimenti le donne continueranno ad essere uccise da uomini non in base alla loro etnia ma per la loro convinzione, trasversale a culture, classi sociali, provenienze, di poter possedere le donne, i loro corpi e le loro vite”.
Zanella: “Nordio dice sciocchezze”
Luana Zanella, capogruppo di Avs alla Camera, dopo le frasi del ministro Nordio, ha detto: “Anche dalle audizioni che stiamo svolgendo in Commissione femminicidio emerge chiaramente che il fenomeno della violenza maschile sulle donne è assolutamente trasversale alle diverse componenti della società, sia per classe sociale che etnia. Il ministro Nordio dice dunque sciocchezze, forse per compiacere i suoi amici leghisti, ma così è chiaro che il governo fa arretrare la lotta ai femminicidi. Proprio ieri la ministra Roccella ha fatto un appello alle opposizioni per un voto sul ddl che introduce il reato di femminicidio, mi pare che non ci sia affatto uno spirito unitario se la questione assume addirittura toni razzisti”.