“I prodotti agroalimentari italiani sono richiesti in tutto mondo. Il mercato Usa per noi è fondamentale, l’introduzione di nuovi dazi avrebbe risvolti pesanti per i produttori italiani”, ha detto la premier. Ancora: “Resto convinta che si debba lavorare per scongiurare una guerra commerciale. Il che non esclude, se necessario, di dover anche immaginare risposte adeguate a difendere le nostre produzioni”. Mattarella: dazi sono un “errore profondo”, da parte europea “serve una risposta compatta, serena, determinata”
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In attesa dell’annuncio del presidente Usa Donald Trump, anche la premier italiana Giorgia Meloni ha parlato dei dazi. “L’introduzione di nuovi dazi avrebbe risvolti pesanti per i produttori italiani dell’agroalimentare”, ha detto la presidente del Consiglio. E ha aggiunto: “Se serve, risposte adeguate”. I dazi americani sono un “errore profondo”, ha detto anche Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale il presidente estone Alar Karis. Da parte europea “serve una risposta compatta, serena, determinata”, ha aggiunto il presidente della Repubblica.
Meloni: “Risvolti pesanti per i produttori italiani”
Meloni ha parlato durante la cerimonia di consegna del Premio Maestro dell’arte della cucina italiana, nel cortile d’onore di Palazzo Chigi. “I prodotti agroalimentari italiani sono richiesti in tutto mondo, a partire ovviamente dall’Europa. Bisogna ricordare che gli Stati Uniti sono il secondo mercato di destinazione, con un export salito nel 2024 del 17%. Il mercato statunitense per noi è fondamentale, è evidente che l’introduzione di nuovi dazi avrebbe risvolti pesanti per i produttori italiani. E penso sarebbe un’ingiustizia anche per molti americani, perché limiterebbe la possibilità di acquistare e consumare le nostre eccellenze solo a chi può spendere di più”, ha spiegato la premier.
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Meloni: “Risposte adeguate”
Poi Meloni ha aggiunto: “Resto convinta che si debba lavorare per scongiurare in tutti i modi possibili una guerra commerciale che non avvantaggerebbe nessuno, né Stati Uniti né Europa. Il che ovviamente non esclude, se necessario, di dover anche immaginare risposte adeguate a difendere le nostre produzioni”.
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“La difesa dell’agroalimentare è una nostra priorità”
Durante il suo intervento, Meloni ha detto ancora: “La difesa del nostro agroalimentare è stata una priorità per questo governo fin dal suo insediamento, lo abbiamo fatto con stanziamenti e investimenti record come mai si erano visti. Lo abbiamo fatto investendo sulla competitività delle filiere, contrastando la contraffazione e la concorrenza sleale. Lo abbiamo fatto puntando sulla formazione per avvicinare sempre di più i giovani a un mondo che ha bisogno del loro entusiasmo e della loro capacità di innovare. Lo abbiamo fatto anche affermando, in Europa e non solo, che agricoltori e produttori non sono nemici dell’ambiente ma semmai i primi custodi della natura. Questa è la visione che abbiamo incarnato finora e che intendiamo portare avanti, perché l’arte culinaria agroalimentare sono sinonimi di identità e cultura, ma anche di qualità, solidarietà, sostenibilità, cura del territorio e energia pulita”. Per Meloni, “finché ci sarà chi semina, coltiva, raccoglie e trasforma quei prodotti in opere d’arte sulla nostra tavola, ci saranno anche un’Italia e un’Europa capaci di guardare al futuro con speranza e ottimismo”.