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Generali vende gli studi di Cologno, ma per Mediaset non cambia niente


Con una complessa operazione finanziaria passano di mano gli studi televisivi di Mediaset, nel viale Europa di Cologno Monzese, alle porte di Milano. Il Biscione non è coinvolto, nel senso che i due immobili interessati sono in affitto da almeno 25 anni. Mentre la torre simbolo del gruppo televisivo e il terzo palazzo gemello che ospita gli uffici della società (anch’esso in viale Europa) sono e restano di proprietà di Mfe (Media for Europe, denominazione societaria e giuridica di Mediaset). L’operazione rivela comunque due questioni: la prima è conferma della vivacità del mercato immobiliare milanese; la seconda è l’interesse che gli investitori mostrano per il futuro di Mfe, che in questo caso rappresenta un “inquilino” come se ne trovano pochi. In ogni caso, per Mfe, non cambia nulla. Può solo far piacere essere parte di questa creazione di valore.

La compravendita – come si legge sul corriere.it – è avvenuta per 52 milioni. A vendere è stato il gruppo Generali, proprietario storico del complesso immobiliare, mentre a comprare c’è un “veicolo societario”, Cologno Spv. Si tratta di un acquirente particolare ma molto comune nelle grandi transazioni finanziarie. In questo caso – in estrema sintesi – funziona così: il veicolo (Spv) è costituito da una banca (la veneta Finint del gruppo Marchi) che però agisce per conto di un gruppo di investitori; questi prendono il capitale necessario in prestito da un’altra banca (Monte dei Paschi); e poi procedono, tramite Finint, a una cartolarizzazione: spacchettano il valore degli immobili in titoli di debito (obbligazioni) che collocano a investitori istituzionali. Quindi, attraverso la gestione degli immobili (cioè l’affitto che paga e pagherà Mediaset nei futuri contratti di locazione) gli investitori incassano e ripagano l’interesse ai detentori della cartolarizzazione, con una differenza che rappresenta il loro profitto.

Secondo il corriere.it, per la gestione del complesso immobiliare (compreso l’incasso degli affitti) la Cologno Spv ha incaricato una società che fa capo a Mirella Viviana Arbib, una 79enne signora della finanza che con il marito Joseph Benhamou e la famiglia è azionista di riferimento della banca privata di Ginevra Cbh-Compagnie Bancaire Helvétique (16 miliardi di franchi di asset in gestione e 36 milioni di utile netto 2024). Amministratore è l’immobiliarista Angelo Anav. Il quale sarebbe anche il principale investitore che, con il supporto di Mps, sta dietro a Cologno Spv.

Gli studi di Cologno rappresentano la fase due dell’avventura televisiva di , iniziata con la Fininvest negli studi originari di Milano Due, nel Palazzo dei Cigni. Il trasferimento a Cologno avviene, gradualmente, agli inizi degli anni Ottanta, a partire dall’82. Oggi Cologno è il cuore pulsante dell’impero europeo di Mfe.

E nella sua storia ci sono i tanti programmi di Canale 5, Italia 1 e Rete 4. Dalla ruota della fortuna a Ok il prezzo è giusto!; da Passaparola a Casa Vianello; da Buona Domenica a Scherzi a parte, Stranamore, Paperissima, Non è la d’Urso, solo per citarne alcuni.


Fonte: https://www.ilgiornale.it/taxonomy/term/40822/feed


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