More stories

  • in

    Cioccolato dell'Ecuador: che cosa lo rende “il cibo degli dei”?

    In Ecuador nascono le varietà più pregiate al mondo. Se alcune grandi imprese agricole sono note per la coltivazione di monocolture come la CCN-51 – una varietà di cacao tristemente nota per il suo alto rendimento e scarso sapore – gli agricoltori più piccoli e spesso indigeni, che lavorano con proficui accordi commerciali diretti con i produttori artigianali di cioccolato, hanno invece stimolato la rinascita di varietà perdute. 
    In questo contesto si è assistito alla rinascita del superlativo cacao Arriba Nacional, una varietà a rischio nota per il suo basso rendimento, ma anche per il suo profilo gustativo ricco, fruttato e floreale. Questa è la varietà che ha dato notorietà a Pacari (sebbene oggi la sua produzione di cioccolato spazi anche su molte altre varietà). Il successo è arrivato grazie alla collaborazione dell’azienda con 4.000 agricoltori ecuadoriani, tra cui Alvarado di Santa Rita.
    “Abbiamo eliminato gli intermediari”, afferma Santiago. “Siamo tornati a commerciare direttamente con i piccoli produttori, in un momento in cui nessuno si rivolgeva a loro. Erano i perdenti del grande gioco dell’esportazione, e nessuno parlava di prodotti vegani, biodinamici o biologici. Abbiamo pagato più del prezzo di mercato, offrendo un incentivo per il controllo qualità e per la fedeltà”. 
    Una dolce nuova era 
    L’esplosione dell’interesse internazionale per il cioccolato monorigine di alta qualità ha determinato un boom nel numero di appassionati di cacao interessati a conoscere i produttori di cioccolato di lusso ecuadoriani. 
    Secondo un rapporto del 2019 dell’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite, l’Ecuador ha vissuto il più grande incremento mondiale nel numero di visitatori: un aumento del 51% con 2,42 milioni di visitatori, rispetto a 1,6 milioni dell’anno precedente. Sebbene la pandemia abbia notevolmente ridotto questi numeri, la nazione si attende una ripresa, che naturalmente vede il cioccolato come incentivo. 
    La notevole biodiversità tipica dell’Ecuador nasce dal suo spettacolare territorio, che si estende dal bacino tropicale dell’Amazzonia alle cime innevate delle Ande fino alle coste sabbiose del Pacifico. Uno dei modi migliori per esplorare la sua variegata conformazione geografica è in autobus. Wanderbus offre una varietà di itinerari “sali e scendi” nei quali i viaggiatori possono visitare piccole comunità dell’ecosistema di alta quota di Páramo per gustare una zuppa di patate fatta in casa, o fare una breve sosta nella foresta pluviale amazzonica per conoscere le piante medicinali e vedere la produzione di cacao.  LEGGI TUTTO

  • in

    Venezia. Nuovo slittamento per il biglietto d'accesso. Entrerà in vigore nel 2022

    Slitta ancora di un anno, al primo gennaio 2022, l’introduzione a Venezia del contributo d’accesso, conosciuto anche come “tassa di sbarco”, da applicare ai visitatori della città lagunare. Lo ha deciso la Giunta comunale, riunitasi ieri in web conference, che ha licenziato la proposta dell’assessore al Bilancio e ai Tributi Michele Zuin, che verrà poi […] LEGGI TUTTO

  • in

    Settimana 2, Vendée Globe 2020-2021: immagini e coordinate geografiche

    .css-1vr1c5u{font-family:GeoEditRegular,sans-serif;font-size:12px;font-weight:normal;font-stretch:normal;font-style:normal;line-height:1.5;-webkit-letter-spacing:3px;-moz-letter-spacing:3px;-ms-letter-spacing:3px;letter-spacing:3px;color:#555555;text-transform:uppercase;white-space:nowrap;}@media (min-width:768px){.css-1vr1c5u{color:#000000;}}@media (max-width:767px){.css-r9bic9{display:none;}}Friday, November 20, 2020 LEGGI TUTTO

  • in

    Settimana 2, Vendée Globe 2020-2021: nell'occhio della tempesta tropicale

    La tempesta tropicale Thêta
    È stata la ventinovesima tempesta tropicale del 2020, un numero elevato rispetto alla media. Credo fosse dal 2005 che in Atlantico non nascevano cosi tante tempeste tropicali…
    Allo stadio in cui l’abbiamo incontrata noi era una depressione poco estesa, tutto succedeva in un raggio molto limitato, ma intensa: Thêta ha soffiato fino a 60 nodi (oltre 111 km/h) e ho dovuto tracciare una rotta che evitasse queste raffiche: dovevo proteggere Prysmian Group, la mia barca, e me stesso.
    Ho scelto una rotta che in gergo si chiama “ad ala di gabbiano”: verso il centro della depressione, verso l’esterno e nuovamente verso l’interno. Per poi uscirne, indenne.
    Una navigazione effettuata in base al barometro, strumento che in questo caso utilizzavo per conoscere la mia posizione rispetto al centro della depressione e posizionarmi di conseguenza.
    Man mano che mi avvicinavo alla depressione, il barometro scendeva, la copertura nuvolosa aumentava, con nubi sempre più stratiformi …
    Quando mi sono avvicinato all’occhio della tempesta, ho strambato, ho cambiato traiettoria. A quel punto il barometro ha iniziato a risalire e le nubi si sono diradate. Questo giro di danza l’ho fatto per due volte, in cerca del vento per me più favorevole.
    La notte tra venerdì 13 e sabato 14 è stata intensa, non posso negarlo, così come il giorno seguente. Sembrava di essere in una piccola lavatrice all’interno della pancia della barca.Ma ne siamo usciti.
    Guardandomi indietro ho riflettuto su quello che sono e che possono diventare le tempeste tropicali. Thêta ha avuto un’evoluzione inaspettata, tanto che è arrivato un messaggio dalla direzione di regata a riguardo. Noi l’abbiamo affrontata, ha picchiato duro, qualche concorrente ha subito dei danni, ma tutti ne siamo usciti e Thêta è andata scemando verso le coste iberiche.
    A volte però le depressioni si trasformano in cicloni, con una forza impressionante. Ho pensato alle conseguenze che questi venti e le onde che li accompagnano producono a terra, e il mio pensiero di gratitudine è andato a Electriciens sans Frontiéres, che interviene in questi casi per ripristinare l’energia elettrica e l’accesso all’acqua potabile. Ho guadato il loro logo presente sulla mia barca e mi sono sentito orgoglioso di portarne i colori.
    Finisce un territorio marinaresco, entriamo in un nuovo territorio oceanico: l’anticiclone delle Azzorre si sta formando e dobbiamo attraversarlo per agganciare gli Alisei, che mi porteranno nell’emisfero australe.
    GIANCARLO PEDOTE: SCOPRI DI PIÙ LEGGI TUTTO

  • in

    8 novembre – 13 novembre: Vendée Globe 2020-2021, immagini e coordinate geografiche

    .css-1vr1c5u{font-family:GeoEditRegular,sans-serif;font-size:12px;font-weight:normal;font-stretch:normal;font-style:normal;line-height:1.5;-webkit-letter-spacing:3px;-moz-letter-spacing:3px;-ms-letter-spacing:3px;letter-spacing:3px;color:#555555;text-transform:uppercase;white-space:nowrap;}@media (min-width:768px){.css-1vr1c5u{color:#000000;}}@media (max-width:767px){.css-r9bic9{display:none;}}Monday, November 16, 2020 LEGGI TUTTO

  • in

    “Ricordiamoci di salvare l'Italia”, al via le Giornate Fai d'autunno

    Ci sono stazioni, arsenali militari e stabulari della miticoltura, insieme a palazzi e siti archeologici: come ogni anno il Fondo ambiente italiano nelle sue “Giornate d’Autunno” svela tesori della cultura, dell’arte e della tradizione italiane. Quest’anno, la campagna ha un pizzico di malinconia nello sfondo, sia per le difficoltà causate dalla pandemia, sia per la […] LEGGI TUTTO