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Autonomia, Emilia-Romagna vota per il referendum: l’ultimo atto politico di Bonaccini a Bologna

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Scontro totale tra maggioranza e opposizione sull’autonomia differenziata. Un copione già visto in Parlamento, ma stavolta i ruoli si invertono perché i campi da gioco sono i consigli regionali di Toscana ed Emilia-Romagna, dove la discussione va a oltranza: il pallino in mano ce l’ha il centrosinistra, a fare le barricate è il centrodestra. Le due sedute, per certi versi, procedono su binari paralleli. In entrambi i casi, i due consigli regionali sono chiamati a votare sulla richiesta di referendum abrogativo sull’autonomia differenziata. Due le proposte all’ordine del giorno, per l’abrogazione totale o parziale, sul modello di quanto approvato l’8 luglio dal consiglio regionale della Campania

In Emilia Romagna ancora in corso maratona per il referendum

L’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha votato in mattinata la prima delibera sulla richiesta di referendum abrogativo dell’Autonomia differenziata. La delibera riguarda l’abrogazione totale. A favore si sono espressi la maggioranza (Pd, Europa verde, L’Altra Emilia-Romagna e Iv) e il M5s, mentre il centrodestra ha votato contro. I voti a favore sono stati 28, i contrari 13. Il via libera è arrivato poco dopo le 8, al culmine di una maratona durata tutta la notte. Ora è in corso l’iter per la seconda delibera, quella sulla richiesta di referendum per l’abrogazione parziale. Diciannove gli ordini del giorno mentre soltanto la Lega ieri sera aveva presentato 1.307 emendamenti. Ne resta ancora un centinaio e il voto dovrebbe concludersi in mattinata. L’assemblea stava procedendo con voto elettronico ma alle 8 è scattato il voto sugli emendamenti per alzata di mano. La discussione vede uno scontro totale tra la maggioranza, di centrosinistra, e l’opposizione, che fa le barricate. A infuocare il clima il fatto che questo è l’atto politico che chiude la gestione del presidente di Regione Stefano Bonaccini che, eletto al Parlamento europeo, si dimetterà entro la settimana.

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In Toscana discussione rinviata al 16 luglio

In Toscana, dove a sottoscrivere la richiesta sono stati i capigruppo di Pd, Iv e M5s, la Lega ha annunciato prima ancora della convocazione l’intenzione di chiedere un’inversione dell’ordine del giorno per anticipare la discussione del piano sanitario e sociale integrato regionale, con pronti circa tremila tra emendamenti e ordini del giorno collegati alle proposte di deliberazione. La discussione è stata rinviata al 16 luglio.

In Sardegna voto in aula il 17 luglio

Il consiglio regionale della Sardegna voterà invece mercoledì 17 luglio la deliberazione con la richiesta di referendum abrogativo della legge sull’autonomia differenziata. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo riunita nel palazzo di via Roma a Cagliari, alla presenza della presidente della regione Alessandra Todde. L’ordine del giorno prevede la votazione di due mozioni presentate da tutti i capigruppo di maggioranza, una ciascuno per i due quesiti da sottoporre alla corte costituzionale, identici a quelli appena votati dalla Campania, uno totale e uno parziale.


Fonte: http://www.ilsole24ore.com/rss/notizie/politica.xml


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