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    ”Minacciò l’ex di morte”: Lulù Selassiè condannata a 1 anno e 8 mesi di carcere per stalking all’ex Manuel Bortuzzo, conosciuto al GF

    Il gup di Roma ha preso la sua decisione: non avrebbe mai accettato la fine della relazione

    Il pm aveva sollecitato una condanna ad 1 anno e 4 mesi nell’ambito di un processo col rito abbreviato.

    Il gup di Roma ha preso la sua decisione. A quanto si apprende da Adnkronos, Lulù Selassiè è stata condannata a 1 anno e 8 mesi di carcere (pena sospesa, ossia una condanna che non viene eseguita immediatamente, ma viene condizionatamente sospesa per un periodo di tempo) per stalking all’ex Manuel Bortuzzo, conosciuto al GF: la 26enne non avrebbe mai accettato la fine della relazione col campione paralimpico di nuoto 25enne. Pur di rimanere con lui “minacciò l’ex di morte”.

    ”Minacciò l’ex di morte”: Lulù Selassiè condannata a 1 anno e 8 mesi di carcere per stalking all’ex Manuel Bortuzzo, conosciuto al GF

    Il pm aveva sollecitato una condanna ad 1 anno e 4 mesi nell’ambito di un processo che si è svolto con il rito abbreviato. “Secondo l’accusa, la donna avrebbe perseguitato il campione di nuoto paralimpico, oggi presente in aula, fino a minacciarlo di morte”, si legge sulla nota dell’agenzia stampa.

    La sedicente principessa, nonostante la storia con Manuel fosse finita, avrebbe iniziato ad avere, stando all’accusa, “atteggiamenti vessatori e aggressivi verso Bortuzzo che l’ha denunciata per atti persecutori”. 

    Il gup di Roma ha preso la sua decisione: non avrebbe mai accettato la fine della relazione con lo sportivo 25enne

    I pm capitolini nel capo di imputazione avrebbero scritto che la ragazza avrebbe procurato al suo ex “uno stato d’ansia e di paura e un fondato timore per la sua incolumità, costringendolo a modificare le proprie abitudini di vita, al punto di bloccarla e di non sentirsi libero di spostarsi serenamente e di iniziare una nuova relazione’’. LEGGI TUTTO

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    Jessica e Clarissa Salassié rompono il silenzio sull’accusa di stalking alla sorella Lulù nei confronti di Bortuzzo: ”E’ sotto shock”

    La quasi 30enne e la 24enne parlano della 26enne in un lungo post sul social

    Denunciata dal nuotatore, Lulù ora porta il braccialetto elettronico: il processo il 13 marzo prossimo

    Dopo giorni senza dire una parola, Jessica e Clarissa Salassié rompono il silenzio sull’accusa di stalking alla sorella Lulù nei confronti di Bortuzzo. La quasi 30enne e la 24enne parlano della 26enne in un lungo post sul social, nelle Stories. “E’ sotto schock”, rivelano.

    Jessica e Clarissa Salassié rompono il silenzio sull’accusa di stalking alla sorella Lulù nei confronti di Bortuzzo: ”E’ sotto shock”

    Denunciata da Manuel, 25 anni, stando all’accusa avrebbe perseguitato il nuotatore paralimpico per ben due anni. Ora Lucrezia porta il braccialetto elettronico e ha il divieto di avvicinamento. Il processo, stando a quanto scritto dal Corriere della Sera, dovrebbe iniziare il prossimo 13 marzo.

    Le sorelle difendono Lulù. “Abbiamo deciso di prenderci un paio di giorni per incanalare tutto ciò che stiamo vivendo e, finalmente con affetto e stima per tutti coloro che ci seguono ormai da anni e ci supportano, vogliamo fare chiarezza – scrivono – Per prima cosa, ci teniamo a rassicurare tutti coloro che sono preoccupati: Lulù sta bene. Conoscendo il suo carattere puro, integro e il suo cuore d’oro, sappiamo quanto sia importante per voi, per tutti noi che lei stia bene. Per quanto sia sotto shock, Lulù sta affrontando questo momento difficile, e nel momento giusto, sarà lei stessa a parlarvi direttamente”.

    Denunciata dal nuotatore, Lulù ora porta il braccialetto elettronico: il processo il 13 marzo prossimo

    Le due parlano di un momento assai complicato: “In questo periodo, purtroppo, il nostro nome e soprattutto quello di nostra sorella sono sotto attacco, e ancora una volta veniamo prese di mira. Ci teniamo però a ringraziare tutti coloro che ci hanno scritto, per il supporto, l’amore e l’affetto che ci state mostrando. Grazie di cuore. Un ringraziamento speciale anche a chi ha scelto di astenersi dal commentare questa vicenda, aspettando di sentire la versione di nostra sorella la persona coinvolta direttamente in questa situazione. Vogliamo anche esprimere la nostra gratitudine al team legale di nostra sorella, che sta lavorando con grande impegno e professionalità”.

    La quasi 30enne e la 24enne parlano della 26enne in un lungo post sul social

    Jessica e Clarissa poi precisano: “Ci teniamo a dire con fermezza che siamo uniti più che mai come famiglia. Chiediamo pazienza e rispetto, perché attendiamo che la giustizia faccia il suo corso e che la verità venga finalmente a galla. Siamo qui per supportare nostra sorella, e lei ci tiene tanto a ringraziare la sua community e i suoi fan, che le stanno offrendo un supporto vitale e fondamentale, ora più che mai. La nostra vita non verrà influenzata da chi vuole metterci in difficoltà. Noi continueremo a vivere, a lavorare e a portare avanti i nostri progetti, come abbiamo sempre fatto, con la stessa determinazione e passione. Non permetteremo che nulla ci fermi, soprattutto non ciò che altri vorrebbero vederci fare”.

    Infine, rivolgendosi ai follower, concludono: “Vi vogliamo bene, e come sempre, stiamo dalla parte della giustizia. Grazie ancora di cuore a tutti voi per la pazienza, l’amore e il sostegno. Se dovessero emergere altre calunnie o diffamazioni, sappiate che stiamo già prendendo tutte le misure legali necessarie per difendere la nostra famiglia e la nostra onorabilità”. LEGGI TUTTO

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    ”Schiaffi in faccia e pedinamenti all’estero”: Manuel Bortuzzo ha denunciato l’ex fidanzata Lulù Selassié per stalking, la scioccante vicenda

    La 26enne non avrebbe mai accettato la fine della storia nata al GF Vip nel 2022

    Avrebbe cominciato a perseguitare il nuotatore 25enne che la scorsa estate ha detto basta

    Dall’amore nato in un reality all’aula di tribunale. Manuel Bortuzzo ha denunciato l’ex fidanzata Lulù Selassié per stalking. Il Corriere della Sera ripercorre le tappe della scioccante vicenda. La ‘principessa’ 26enne non avrebbe mai accettato la fine della storia nata al GF Vip nel 2022. Avrebbe così iniziato a perseguitare il nuotatore 25enne che la scorsa estate ha detto basta, rivolgendosi alle Forze dell’Ordine. “Schiaffi in faccia e pedinamenti all’estero”, rivela il quotidiano.

    ”Schiaffi in faccia e pedinamenti all’estero”: Manuel Bortuzzo ha denunciato l’ex fidanzata Lulù Selassié per stalking, la scioccante vicenda

    “Lucrezia Hailé Selassiè non ha mai accettato la fine del rapporto con Bortuzzo, diventato per lei una vera ossessione. Tanto da iniziare una vera e propria persecuzione dell’ex, con pedinamenti ovunque, perfino all’estero, appostamenti, ridondanti dichiarazioni d’amore e messaggi che spesso – di fronte al rifiuto del campione – degeneravano in minacce: ‘Se non stai con me ti ammazzo e mi ammazzo’”, fa sapere il giornale. Il tutto avrebbe avuto inizio ad aprile 2022, quando Bortuzzo lasciò la Casa di Cinecittà, fino al 2024. Per lui due anni infernali.

    Manuel ha denunciato Lulù: per lei divieto di avvicinamento all’atleta paralimpico e braccialetto elettronico per atti persecutori, “mentre la procura ha chiuso le indagini e chiesto per lei il giudizio immediato”.

    “Inutile la richiesta della revoca della misura del braccialetto elettronico avanzata dalla giovane perché ‘interferiva nell’attività di influencer’, come riporta Il Messaggero. Il giudice Francesca Ciranna ha infatti respinto l’istanza e l’udienza è stata fissata dal gip per il prossimo 28 gennaio. L’imputata ha deciso di ammettere la sua ossessività, gli atti inconsulti e incontrollabili, e ha scelto il rito abbreviato. Il processo per stalking, aggravato dal fatto che i due erano stati legati da una relazione affettiva e dalle condizioni fisiche di Bortuzzo, vittima nel 2019 di una sparatoria che gli ha leso il midollo e inibito l’uso degli arti inferiori stravolgendo la sua carriera di sportivo, comincerà il 13 marzo”, sottolinea il Corriere.

    Nonostante Manuel avesse bloccato la ragazza, lei avrebbe continuato a cercarlo, provocandogli “uno stato d’ansia e di paura e un fondato timore per la sua incolumità, costringendolo a modificare le proprie abitudini di vita, al punto di bloccarla e di non sentirsi libero di spostarsi serenamente e di iniziare una nuova relazione”. Questo “si legge nel capo di imputazione formulato dall’aggiunto Giuseppe Cascini e dal pm di Roma Claudia Alberti. Lulù avrebbe addirittura seguito Bortuzzo mentre si trovava in ospedale a Latina per gli accertamenti legati ai suoi problemi di salute, insultando i medici perché non le permettevano di entrare in sala operatoria: in preda all’ira avrebbe cominciato a bussare alla porta e a prenderli a calci”.

    Sarebbero stati innumerevoli gli episodi di stalking: “come la volta che a settembre 2022, dopo aver spiato il profilo Instagram dell’atleta, ha prenotato un tavolo al ristorante La Locanda di Mezzocamino perché Manuel aveva annunciato una cena lì con la nuova fidanzata. Poi appostamenti nei parcheggi e ovunque ci fosse l’occasione di incontrarlo”. 

    Il quotidiano scrive ancora: “Anche fuori dai confini nazionali: nell’estate 2023 è volata a Manchester, dove Bortuzzo era in gara nei campionati mondiali di nuoto, scegliendo di alloggiare nel suo stesso hotel per poterlo avvicinare. In quell’occasione ha anche lasciato un biglietto sotto la porta: ‘Amore mio, ti aspetto nella mia stanza’. Stesso copione in Portogallo, dove il campione partecipava ai mondiali paralimpici, con un altro messaggio sotto la porta: ‘Amore mio, sono qui per te, ti aspetto in camera, floor 10, numero stanza 1023. Ti amo! I love you so much! La tua Luli’. E infine, di fronte al rifiuto di Bertuzzo, l’aggressione: si sarebbe presentata nella camera del giovane ‘colpendolo con schiaffi in viso’”. LEGGI TUTTO