Eleonora Giorgi tiene duro: emozionante incontro con l’altra ‘regina’ del cinema italiano Ornella Muti a Roma, foto
L’attrice sta combattendo contro un tumore al pancreas
Alla presentazione del libro del figlio Andrea Rizzoli a Roma c’è stata la reunion inattesa
Eleonora e Ornella Muti sono due vere e proprie icone del cinema e della tv italiana
Alla presentazione del memoir del figlio di Eleonora Giorgi c’è stata una reunion a sorpresa.
Alla Galleria Alberto Sordi di Roma è spuntata anche Ornella Muti, l’altra regina del cinema italiano anni ’80 che ha reso iconiche tante pellicole di quell’epoca proprio come la Giorgi.
Le due appaiono anche insieme in alcuni scatti condivisi dalla stessa Giorgi sul social.
Eleonora, nonostante la mascherina sul viso per proteggersi e la testa coperta, sorride – come si vede dai suoi occhi strizzati dalla felicità – accanto alla collega poco più giovane di lei (Eleonora ha 71 anni, Ornella ne farà 70 a marzo).
Eleonora Giorgi, 71 anni, insieme ad Ornella Muti, 69, e Barbara Palombelli, 71, alla presentazione del memoir ‘Non ci sono buone notizie’
L’occasione dell’incontro è stata la presentazione di ‘Non ci sono buone notizie’, moderata da Barbara Palombelli, che ha posato con Eleonora e Ornella – il cui vero nome è Francesca Romana Rivelli – per alcune foto.
Si tratta di un libro di Andrea Rizzoli, primogenito della Giorgi, che ha condiviso il diario che ha iniziato a tenere da quando è stato diagnosticato un tumore al pancreas a sua madre.
Un altro scatto della emozionante reunion
Alla presentazione oltre a lui c’era anche Paolo Ciavarro, il figlio che Eleonora ha avuto col secondo marito Massimo Ciavarro.
In un promo per il memoir, si sente Andrea che spiega: “Sono preparato a perdere mia madre? No, nessuno lo può essere davvero”.
“Sono razionalmente consapevole che potrebbe succedere? Sì, ma questo mi aiuta fino a un certo punto”, aggiunge.
Un momento della presentazione del libro con Eleonora, Barbara e i due figli della Giorgi
“Quanti giorni avrò ancora con lei? Chi ha una persona cara che lotta per la vita, ragione il tempo in questi termini. Avviene un mutamento sostanzialmente nel paradigma dell’esistenza: da ‘quando faremo una cosa’ a ‘se riusciremo a farla’. Così per elaborare questo cambiamento e cristallizzare le emozioni che stavamo vivendo, ho iniziato a tenere un diario”, continua.
E ancora: “Dentro ci sono tutte le speranze e le paure, l’amore e i conflitti che hanno reso quest’anno il più bello delle nostre vite. Un anno che ci ha fatto conoscere come forse prima non sarebbe stato possibile, che ha dato un sapore diverso ad ogni piccolo gesto, verità ad ogni istante”.
“Un anno in cui abbiamo celebrato la vita in ogni modo possibile. Per questo alla fine mi sono lasciato convincere a rendere pubblico questo nostro cammino, perché spero possa aiutare a scoprire come ci sia gioia e felicità anche nelle parti più buie delle nostre esistenze”, conclude. LEGGI TUTTO