Gennaio è sempre un mese “di ripartenza”, ma per chi aspetta un pagamento INPS può trasformarsi anche in un piccolo percorso a ostacoli. Le festività di inizio anno, infatti, non incidono solo sul calendario, ma spostano concretamente il giorno in cui arrivano gli accrediti, soprattutto per le pensioni. A questo si aggiunge il capitolo degli importi: con l’avvio del 2026 entrano in gioco gli aggiornamenti legati all’inflazione e, per alcune prestazioni, i ricalcoli collegati all’ISEE. Il risultato è un mese in cui conviene tenere gli occhi aperti per sapere quando aspettarsi l’accredito. In questo quadro, le principali “attenzioni” si concentrano su quattro fronti: le pensioni, che a gennaio seguono una tempistica particolare; la rivalutazione provvisoria degli assegni; l’Assegno Unico, che torna alle consuete finestre dopo un dicembre anomalo; e le altre misure — dall’Assegno di Inclusione a NASpI e DIS-COLL — che non hanno una data uguale per tutti e richiedono spesso una verifica nel fascicolo previdenziale. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.
Pensioni
Per le pensioni, in linea generale vale il principio del pagamento nel primo giorno bancabile del mese. A gennaio, però, entra in gioco l’effetto festività: con il 1° gennaio non lavorativo, la liquidazione viene spostata al primo giorno utile e l’accredito risulta più in là rispetto alla consuetudine. Per chi riceve la pensione sul conto corrente, la data indicata è 5 gennaio 2026. Diverso il discorso per chi ritira alle Poste, dove si può procedere a partire dal 3 gennaio 2026 seguendo una turnazione per iniziale del cognome: A–B il 3 gennaio, C–D il 4, E–K il 5, L–P il 7, Q–Z l’8 gennaio 2026. Nel cedolino di gennaio, inoltre, possono comparire voci che incidono sull’importo finale: la perequazione 2026, l’eventuale rientro o aggiornamento delle addizionali comunali e regionali e il possibile conguaglio fiscale di fine anno, consultabili nel dettaglio sul portale INPS.
Importi 2026, rivalutazione e nuova soglia delle minime
Con l’inizio del 2026 scatta una rivalutazione provvisoria delle pensioni pari all’1,4%, pensata per tenere conto dell’inflazione registrata nel 2025, con eventuale conguaglio l’anno successivo. L’aumento viene applicato in modo pieno agli assegni fino a quattro volte il trattamento minimo, mentre per gli importi superiori la rivalutazione è ridotta. La soglia base delle pensioni minime viene indicata a 611,85 euro mensili, pari a circa 7.954 euro annui. Il trattamento minimo, inoltre, rappresenta un parametro di riferimento anche per individuare i limiti di accesso a prestazioni collegate al reddito nel corso dell’anno.
Assegno Unico, AdI, NASpI e DIS-COLL
Nel 2026 l’Assegno Unico per i figli a carico viene rivalutato e, per chi già lo riceve, i pagamenti si collocano nella seconda metà del mese, con una finestra che di solito cade tra il 17 e il 20. Nel quadro indicato, dopo l’anticipo disposto a dicembre 2025 sull’ultima mensilità, la rata di gennaio 2026 dovrebbe tornare alle finestre ordinarie, quindi nell’ultima parte del mese. È centrale la presentazione della DSU ISEE 2026 entro il 28 febbraio: senza, l’importo viene progressivamente ricalcolato su livelli minimi, con conguagli successivi quando l’attestazione viene acquisita. Per l’Assegno di Inclusione, l’erogazione di gennaio 2026 è collocata verso la fine del mese. I nuovi beneficiari potrebbero vedere il primo accredito solo dopo le verifiche sui requisiti e la sottoscrizione dei patti previsti dalla normativa, con date comunicate di volta in volta dall’INPS. Per NASpI e DIS-COLL, invece, non esiste una scadenza unica: i pagamenti si muovono dentro una finestra che cade di solito nella prima metà del mese. L’accredito di gennaio 2026 dovrebbe restare in linea con i mesi precedenti, pur con possibili piccoli slittamenti legati alle festività e ai tempi tecnici di aggiornamento dei flussi.
Come controllare lo stato del pagamento
In ogni caso, per controllare importi, stato del pagamento e data valuta, la strada è una: accedere al portale INPS con SPID, CIE o CNS, entrare in Prestazioni, quindi
Pagamenti, e selezionare la prestazione di interesse. Per NASpI e DIS-COLL, la data puntuale è visibile nel Fascicolo previdenziale, nella sezione dedicata alle indennità di disoccupazione, con tutti i riferimenti dell’accredito.
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