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    Imprese, banche e multiutility insieme per accelerare la transizione energetica

    Città sostenibili, alimentate da energie rinnovabili, integrate a reti intelligenti, e capaci di ottimizzare i consumi e ridurre le emissioni inquinanti. Saranno questi i sistemi urbani del futuro? Nuove soluzioni per accelerare il cambiamento vengono da banche, imprese e multiutility, che attraverso il dialogo con le pubbliche amministrazioni stanno mettendo in campo pratiche in grado di generare ricadute positive per i cittadini. Di questo si è discusso nel panel  su “Smart Energy & Building”, uno dei temi al centro di City Vision, l’evento di Fiera di Padova e Blum dedicato al futuro delle città intelligenti.

    «Il ruolo delle banche a sostegno dello sviluppo sostenibile è sempre più centrale» ha spiegato Andrea Lo Giudice, VP – sustainable finance advisory di UniCredit. «UniCredit è uno dei leader in Europa per l’utilizzo di strumenti finanziari con impatti positivi a livello ambientale, sociale e di governance. Abbiamo lavorato con diverse multiutility, come Veritas ed Hera, individuando insieme obiettivi di riduzione delle emissioni o dell’uso di plastiche. Anche con A2A abbiamo utilizzato finanziamenti di scopo, grazie ai quali le risorse vengono utilizzate per implementare l’efficienza energetica delle reti di distribuzione».

    Il futuro dell’energia nelle città di domani potrebbe passare da piccole centrali a “misura di cittadino”, in grado di generare benefici sia in termini ambientali che economici e sociali. È il tema delle comunità energetiche, associazioni tra cittadini, autorità locali o imprese che decidono di unire le proprie forze per dotarsi di impianti per la produzione, l’autoconsumo e la condivisione di energia da fonti rinnovabili. Un caso è quello del Comune di Ferla, in provincia di Siracusa. «La nostra comunità energetica, creata a maggio, è stata la prima in Sicilia» ha spiegato il sindaco Michelangelo Giansiracusa. «È una rivoluzione etica e sociale, che spinge le amministrazioni ad occuparsi anche di povertà energetica. Ma l’importante è saper coinvolgere la cittadinanza».

    In alcune città sono nati soggetti che facilitano il dialogo tra pubblico e privato sui temi della pianificazione urbana sostenibile, come ad esempio Milano Smart City Alliance, promossa da Assolombarda e formata ad oggi da un comitato di nove imprese, che sta lavorando su progetti condivisi in tema di smart working, cybersecurity e comunità energetiche.

    Tra i progetti più innovativi alcuni sono stati avviati da Acea, tra le principali multiutility italiane: ad esempio PASO, che utilizzando tecniche Data Driven e intelligenza artificiale consente il monitoraggio del processo di telecontrollo e asset management della rete, con una significativa riduzione dei tempi di individuazione dei guasti e dell’operatività in campo, e una conseguente diminuzione delle emissioni di CO2. Finalità simili per il progetto GIMMI: un monitoraggio continuo della rete elettrica, tramite foto da satelliti e rilievi mirati con droni dotati di telecamera e termocamera, che comunicano direttamente con una piattaforma informatica.

    «Per realizzare progetti di questo tipo Acea ha avviato negli anni una strategia di open innovation collaborando con partner accademici e tecnologici» ha spiegato Silvia Celani, head of innovation di Acea. «Vogliamo essere player di riferimento e partner delle città per sostenerle nel loro processo di digitalizzazione, di decarbonizzazione e di evoluzione in smart city». LEGGI TUTTO

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    Mobilità, Pa digitale, smart energy: a City Vision gli “Stati Generali delle città intelligenti”

    Le città del futuro saranno sempre più “intelligenti”. Capaci cioè di alimentare, grazie ad investimenti nel capitale umano e sociale, nell’innovazione tecnologica e nelle infrastrutture di comunicazione, lo sviluppo sostenibile e la qualità della vita a beneficio di tutti i loro abitanti. Non stiamo parlando di fantascienza o dell’immaginazione di qualche visionario. Il futuro in fondo è già davanti ai nostri occhi. Mobilità autonoma e connessa, nuove infrastrutture urbane, pubblica amministrazione digitalizzata, edifici smart a impatto zero e fonti energetiche green: molte città, in Italia e nel mondo, si stanno muovendo in questa direzione, altre seguiranno.

    Proprio per mettere a confronto tutti gli attori coinvolti in questa trasformazione, e per favorire soluzioni concrete e applicabili, torna la seconda edizione di City Vision, il progetto ideato da Fiera di Padova e Blum che terrà il suo evento annuale “Gli Stati Generali delle città intelligenti”, il 30 novembre e 1 dicembre, in presenza e in streaming (link per iscriversi), al Centro Culturale Altinate San Gaetano di Padova. Due giornate per parlare di città intelligenti con ospiti di rilievo nazionale ed europeo e mostrare le direttrici di sviluppo future per la città. Ma soprattutto per mettere a confronto e in dialogo il mondo dell’amministrazione – nazionale e territoriale – con il sistema delle imprese e quello dell’innovazione.

    Il programma della due giorni inizierà martedì 30 novembre alle ore 17.30 alla presenza di Francesco Calzavara, assessore alla programmazione della Regione Veneto, Antonio De Caro, sindaco di Bari e presidente Anci e Sergio Giordani, sindaco di Padova e delegato Anci all’innovazione. Il pomeriggio proseguirà con interventi e panel su quattro temi principali: in “European vision” si farà il punto sulle opportunità dell’Europa per le intelligent cities; a seguire “Smart Government”, un focus su semplificazione, innovazione e connessione, parole chiave sui cui si basa lo sviluppo della pubblica amministrazione digitale; quindi “Smart Mobility”, uno sguardo sugli ecosistemi urbani di domani con al centro il tema della mobilità intelligente, autonoma e connessa. Infine un panel sul tema “Smart Energy & Building”, in cui si tratterà di comunità energetiche autosufficienti, edifici a impatto zero, infrastrutture urbane smart.

    Nella seconda giornata del 1 dicembre, che si apre alle 9.30, un focus sulle prospettive della città futura e in particolare su Padova Intelligent City, insieme al sindaco della città Sergio Giordani, ma anche con il coinvolgimento di imprese, commercio, professioni, artigianato, agricoltura, categorie economiche che offriranno una visione per Padova sostenibile. Chiusura con un’intervista alla rettrice dell’Università di Padova Daniela Mapelli che farà il punto sull’ateneo patavino e i suoi 800 anni di storia proiettati verso il futuro.

    City Vision è organizzato da Fiera di Padova e Blum Business as a medium con il supporto di Enel X, Hti, Nts Italy, PwC, Sasa, Pohl Immobilien, Dell Technologies e UniCredit, la partnership di IoTItaly, The Smart City Association, Motus-E, Venicepromex e con il patrocinio di Anci, Regione Veneto, Agenda Digitale del Veneto, Provincia di Padova, Comune di Padova, Comune dell’Aquila, Città di Palermo, Camera di Commercio di Padova e Università degli Studi di Padova. Media partner Rai Pubblica Utilità. LEGGI TUTTO

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    Bus a idrogeno verde e una nuova stazione di rifornimento: Bolzano accelera sulla mobilità sostenibile

    Sono alimentati a idrogeno verde, non producono nessuna emissione inquinante e hanno 350 chilometri di autonomia. La città di Bolzano, dopo i primi prototipi, ha da pochi mesi una vera e propria flotta di 12 mezzi green per il trasporto pubblico: la prima del Paese e tra le più cospicue in Europa. Targati Sasa, società […] LEGGI TUTTO