More stories

  • in

    Usa, la Cia sposta il focus dalla lotta ad Al Qaeda alla difficile sfida nel Pacifico

    ROMA – Il primo aprile 2001 un grande aereo spia americano stava sorvegliando molto da vicino uno degli atolli che i cinesi avevano appena cominciato a trasformare in fortezze. All’improvviso due caccia di Pechino hanno iniziato a sfrecciare intorno al ricognitore, cercando di imporgli un cambiamento di rotta. In queste manovre troppo azzardate, un jet […] LEGGI TUTTO

  • in

    Covid, l'allarme di BioNTech: “Servono vaccini urgenti contro le nuove varianti”

    LONDRA – “Il tempo stringe” per l’approvazione di nuovi vaccini specificatamente creati per combattere le nuove varianti del Covid. Lo afferma Ugur Sahin, fondatore e amministratore delegato di BioNTech, l’azienda tedesca produttrice del vaccino Pfizer contro il coronavirus. Le autorità sanitarie internazionali dovrebbero decidere con urgenza, entro la fine del mese, se approvare nuovi vaccini […] LEGGI TUTTO

  • in

    Strage in Texas. Ramos, l’odio covato poi l’annuncio sui social: “Vado a sparare a scuola”

    UVALDE – “Era un bravo ragazzo, tranquillo, non aveva finito la scuola ma era un bravo studente”. Tutti cercano una risposta alla follia del giovane killer in quest’uomo di settant’anni, capelli bianchi, camicia fradicia di sudore, mani robuste da contadino. Rolando Reyes ha la moglie ferita in ospedale e ha perso un nipote che a […] LEGGI TUTTO

  • in

    Tre testimoni di Geova italiani rapiti in Mali: “Prelevati da uomini armati”

    Tre italiani sono stati rapiti in Mali, insieme a un togolese. Lo annuncia l’Afp, l’agenzia France-Presse, citando fonti locali: “Sono stati prelevati da uomini armati”. Secondo l’agenzia Efe, il fatto è avvenuto a Sincina nella regione di Sikasso, a est della capitale Bamako. I sequestrati apparterrebbero a una comunità di Testimoni di Geova. (Notizia in […] LEGGI TUTTO

  • in

    Latte in polvere introvabile negli Usa. Biden: ponte aereo per le importazioni

    NEW YORK – Il pianto di milioni di bambini americani ha messo in crisi l’America. L’emergenza “baby formula”, il latte in polvere sparito dagli scaffali in tutti gli Stati Uniti, ha scatenato il delirio: genitori nel panico, raid di famiglie in Messico per rifornirsi. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha invocato il “Defensive […] LEGGI TUTTO

  • in

    Ucraina, l'ultimo crimine di guerra: mille scuole bombardate

    ROMA – Il governo ucraino ha contato più di mille scuole e strutture educative bombardate, e non è facile censirle tutte visto che molte città sono ancora in mano ai russi. Novantacinque di queste sono state completamente distrutte. Mura, soffitti, banchi, sedie, lavagne multimediali: polvere. L’Unicef sostiene 89 strutture nell’Ucraina orientale: quindici sono state danneggiate o demolite. Per questa distruzione organizzata di presidi educativi, il Tribunale penale internazionale potrà utilizzare le imputazioni di crimine di guerra. Nei confronti di chi ha ordinato o commesso l’atto.

    L’agenzia Associated Press con il programma “Frontline” sta conducendo una propria inchiesta sul tema scuole e ha individuato 57 casi che possono definirsi “crimini di guerra”. Cannoneggiare, o abbattere, deliberatamente un edificio scolastico è chiaramente un crimine di guerra e in molti casi non ci sono altre spiegazioni all’azione se non la volontà dell’esercito russo di far pagare alla generazione più debole il peso della resistenza dei padri. Su un piano generale, sono più di 8.000, ad oggi, le imputazioni per “crimini di guerra” commessi nel corso del conflitto in Ucraina.

    Guerra in Ucraina, i diciassette bambini uccisi e quelli salvati dalle bombe. E’ morto anche il fratellino di Polina

    dal nostro inviato

    Corrado Zunino

    03 Marzo 2022

    La prima vittima della guerra all’interno di un edificio educativo è stata Alisa Hlans, 7 anni, colpita da bombe a grappolo vietate dalla Convenzione delle Nazioni Unite del 2008 (né Russia né Ucraina vi hanno mai aderito). Era in corso un assedio a Ochtyrka, città del Donbass, nel secondo giorno del’invasione russa. Alisa si era rifugiata nella scuola, con la mamma. E’ stata colpita da una scheggia, ed è morta il giorno dopo in ospedale. Lo ha raccontato la procuratrice generale Irina Venediktova diffondendo i disegni fatti dalla bimba ed esposti nella struttura che frequentava.

    Uno dei disegni fatti nella scuola di Okhtyrka da Alisa, uccisa a 7 anni  LEGGI TUTTO