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    Dopo 16 anni Fininvest torna in maggioranza in Mediaset

    MILANO – Vivendi fa un passo indietro in Mediaset, e Fininvest uno in avanti nel capitale del Biscione, tornando dopo 16 anni ad aver la maggioranza assoluta dei diritti di voto. E con un azionariato con meno francesi e più Berlusconi, l’azienda tricolore avrà mani libere per crescere per acquisizioni in tutta Europa. Come da […] LEGGI TUTTO

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    Caltagirone sale al 2,88% di Mediobanca, opzione fino al 5%

    MILANO – Francesco Gaetano Caltagirone rafforza la sua partecipazione in Mediobanca dall’1 al 2,88% con possibilità di salire fino al 5%. L’imprenditore romano ha comunicato alla Consob di avere una partecipazione effettiva di 26.550.000 azioni (1.000.000 di azioni in più rispetto alla partecipazione effettiva comunicata ieri, molto probabilmente frutto della opzione put che scadeva il 16 […] LEGGI TUTTO

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    Robinhood chiama a raccolta i piccoli investitori per la quotazione: punta a valere 35 miliardi

    MILANO – Dopo aver alimentato una delle battaglie finanziarie più celebri della storia recente di Wall Street, Robinhood punta a coinvolgere i piccoli risparmiatori anche nel successo personale. La piattaforma di trading senza commissioni, attraverso la quale sono partiti gli ordini d’acquisto del popolo di investitori che si sono auto-organizzati sui forum di Reddit verso […] LEGGI TUTTO

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    Recordati, arriva il nuovo ceo: Rob Koremans. Andrea Recordati alla presidenza

    MILANO – Il decollo di Ita ufficializzato dall’accordo tra Ue e governo italiano smuove a catena anche il vertice della Recordati. La società farmaceutica milanese vedrà infatti uscire il presidente Alfredo Altavilla, che ha rassegnato le dimissioni a far data dal primo dicembre 2021 proprio per andare a fare il presidente esecutivo di Italia trasporto aereo. Alla presidenza di Recordati passerà dunque l’attuale ceo, Andrea Recordati. Mentre il nuovo amministratore delegato, sempre dal primo dicembre 2021, del gruppo farmaceutico sarà Rob Koremans.

    Koremans, laureato in medicina presso la Rsm Erasmus University nei Paesi Bassi, ha oltre 30 anni di esperienza in ruoli manageriali ed esecutivi – spiega la nota che ha ufficializzato la nomina prima dell’apertura dei mercati – maturati principalmente nell’industria farmaceutica presso diverse aziende internazionali, tra cui Serono, Grunenthal, Sanofi-Aventis e Teva.

    Ha lavorato in tutto il mondo e ha vissuto in Repubblica Ceca, Germania, Svizzera e Paesi Bassi. Nel 2018 è stato nominato chief executive officer in Nutreco, società leader nel nutrimento animale a livello globale. In precedenza, è stato presidente e ceo di Global Specialty Medicines e membro del comitato esecutivo di Teva pharmaceutical industries ltd.

    Sotto la leadership di Rob Koremans, Recordati – la cui maggioranza è passata dalla famiglia omonima al fondo Cvc nel corso del 2018 – continuerà a “consolidare la propria traiettoria, così come definita nel recente piano triennale, combinando la crescita organica a volumi dell’attuale portafoglio alla creazione di valore attraverso operazioni di Business Development e M&A”, spiega la società. Come futuro Presidente Andrea Recordati continuerà a partecipare all’elaborazione della strategia del Gruppo, in supporto al nuovo ceo e al senior management team.

    “Sono molto lieto che Rob stia entrando a far parte di Recordati”, afferma Andrea Recordati dopo le decisioni del consiglio d’amministrazione. “È un manager – aggiunge – di grande esperienza internazionale con un solido track record in termini di crescita e raggiungimento dei risultati, nel settore farmaceutico e biotech. Passerò al ruolo di Presidente, garantendo continuità e lavorerò a stretto contatto con Rob per supportare una transizione graduale e l’attuazione della strategia aziendale”.

    Koremans, dal canto suo, si è detto “entusiasta di entrare in Recordati e continuare a guidarla verso una crescita sostenibile, aiutando le persone affette da una varietà di malattie ad affrontare le sfide sanitarie che stanno vivendo. Recordati ha una storia ricca di successi. Sotto la guida di Andrea la società ha continuato a ottenere ottimi risultati. Il mio impegno sarà quello di perseguire tutte le opportunità per i pazienti e tutti gli stakeholder, per continuare il successo di Recordati”. Soddisfatto Alfredo Altavilla per aver contribuito con “successo all’evoluzione di Recordati verso un modello di Governance istituzionale, come concordato con l’azionista di controllo al momento della mia nomina a Presidente. Raggiunto questo obiettivo, e visti i nuovi impegni professionali assunti di recente, è giunto il momento di lasciare la carica di Presidente”. LEGGI TUTTO

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    Unicredit semplifica la struttura, crea Unicredit Italia: “Paese cruciale”

    MILANO – Prende sempre più forma la Unicredit a guida del banchiere Andrea Orcel. L’istituto di Piazza Gae Aulenti ha annunciato una riorganizzazione della struttura a riporto dei membri del Comitato esecutivo, con la creazione di una geografia autonoma dedicata all’Italia “a conferma – si legge nella nota che riferisce le semplificazioni organizzative – dell’importanza cruciale del Paese in cui risiedono le radici, l’essenza e lo spirito da cui è nato il gruppo Unicredit”.

    Mentre il mercato s’interroga sul possibile stop ai piani di aggregazione (Mps e Banco Bpm sono stati gli istituti più volte accostati a Unicredit), l’amministratore delegato spiega di volersi concentrare “sulle risorse interne” alla banca perché “è lì che risiede il nostro vero valore, e per questo dobbiamo impegnarci per sprigionare il nostro potenziale”, come emerge dalla lettera ai colleghi trasmessa proprio in occasione della riorganizzazione e semplificazione della struttura del gruppo. “Come ho detto sin dall’inizio, le opportunità esterne rappresentano solo un acceleratore, ma è focalizzandoci sul nostro business, semplificandolo, ottimizzando e ridefinendo le nostre strutture che potremo veramente mettere i nostri clienti al centro di ciò che facciamo”, ha aggiunto Orcel, secondo cui l’obiettivo è “creare un business che possa competere con i migliori player del mondo” e che “con il tempo, possa diventare il migliore di tutti”.

    (ansa) LEGGI TUTTO

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    Poste-Intesa, alleanza per gli investimenti a supporto dell'economia reale

    MILANO – Accordo tra le Poste e Intesa Sanpaolo nel ramo degli investimenti. La società partecipata dal Tesoro, attraverso le sue controllate Poste Vita e BancoPosta Fondi sgr, ha siglato un accordo con il gruppo bancario per l’acquisizione del 40% di Eurizon Capital Real Asset Sgr (Ecra), società specializzata negli investimenti a supporto dell’economia reale controllata da Eurizon Capital sgr. Il closing dell’operazione, spiega una nota, subordinato all’ottenimento delle autorizzazioni da parte delle autorità di vigilanza, è previsto entro la fine dell’anno.

    Ecra è operativa dalla fine del 2019. Si tratta di una Sgr, guidata dall’amministatore delegato Silvana Chilelli, nata come joint venture tra Eurizon e Intesa Sanpaolo “focalizzata su asset class alternative, dedicate all’economia reale”, come spiega il suo portale. Nel dettaglio, si occupa “dell’istituzione e della gestione di FIA (Fondi di Investimento Alternativi) destinati alla clientela della divisione insurance del Gruppo Intesa Sanpaolo, agli investitori istituzionali, ai family office e agli HNWI (High Net Worth Individual)”.

    La nota che ha annunciato l’accordo con le Poste aggiunge che ha un patrimonio gestito di circa 4 miliardi di euro. “La società ha dato vita ad un polo di competenza distintiva negli investimenti in economia reale (infrastrutture, finanziamenti e investimenti nel capitale delle aziende, ecc.). Con l’ingresso di Poste Italiane, ECRA diverrà la principale piattaforma per questo tipo di investimenti in Italia, capace di attrarre risorse anche da altri investitori istituzionali e concorrere al rilancio degli investimenti privati nell’economia”.

    L’operazione prevede che Poste Italiane entrerà nel capitale di Ecra con un aumento di capitale dedicato. Al termine del quale le Poste avranno il 40% del capitale, di cui il 24,50% con diritto di voto, Intesa Sanpaolo Vita avrà il 40% del capitale sociale, di cui il 24,50% di azioni con diritto di voto, ed Eurizon il 20% del capitale sociale, corrispondente al 51% del capitale sociale con diritto di voto. Ad Eurizon continueranno a fare riferimento le masse in gestione e Ecra verrà consolidata nel suo bilancio.

    La partnership – dettaglia ancora la nota – “valorizzerà le competenze del Gruppo Poste Italiane e del Gruppo Intesa Sanpaolo nel settore, unitamente alle capacità di Eurizon nel mercato istituzionale e del private banking. La joint venture rappresenta, inoltre, un’opportunità di collaborazione unica nel ramo vita tra i due gruppi, beneficiando di sinergie di competenze e pieno allineamento di interessi”. Poste Vita affiderà a Ecra un mandato d’investimento da circa 2,5 miliardi che porterà il patrimonio di Ecra oltre 6,5 miliardi di euro. “Per Poste Italiane l’accordo è coerente con il Piano Strategico “24SI”, prevedendo nei progetti innovativi la combinazione fra la partnership commerciale e la partecipazione finanziaria. L’alleanza, inoltre, contribuirà a favorire la diversificazione del portafoglio di investimenti di Poste Vita”. LEGGI TUTTO

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    Amplifon fa shopping in Australia e allunga in Borsa

    MILANO – Una puntata di shopping australiano da 340 milioni di euro mette in luce Amplifon, la società degli apparecchi per l’udito, in Borsa dove svetta con un convinto rialzo a fronte di un listino poco mosso. Il gruppo ha sottoscritto un accordo per acquisire Bay Audio. Il controvalore dell’operazione è di circa 340 milioni […] LEGGI TUTTO