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Saman Abbas, la madre è arrivata in Italia
Condannata all’ergastolo in primo grado per l’omicidio della figlia, Nazia nega le accuse e sostiene che altri parenti siano i veri responsabili.Saman Abbas, la madre è arrivata in Italia – Nanopress.itOltre a Nazia Shaheen e suo marito Shabbar Abbas, gli altri parenti coinvolti nel caso di Saman Abbas sono: Danish Hasnain, lo zio di Saman, che è stato condannato a 14 anni in primo grado e due cugini di Saman, inizialmente imputati, ma assolti in primo grado. Saman Abbas, la madre è arrivata in ItaliaNazia Shaheen, la madre di Saman, è stata estradata dall’Italia dopo essere stata arrestata in Pakistan. Condannata all’ergastolo in primo grado per l’omicidio della figlia, Nazia nega le accuse e sostiene che altri parenti siano i veri responsabili. Ora che è in Italia, avrà l’opportunità di fornire la sua versione dei fatti agli inquirenti italiani.L’ultima immagine di Saman con la madre risale alla notte tra il 30 aprile e il 1° maggio 2021, poco prima che la giovane venisse uccisa per aver rifiutato di lasciare il suo fidanzato, con cui avrebbe voluto presto convolare a nozze. Il caso è ancora in corso e l’appello è previsto per l’autunno. Le dichiarazioni di Nazia potrebbero portare nuovi elementi alla luce.Oltre a Nazia Shaheen e suo marito Shabbar Abbas, gli altri parenti coinvolti nel caso di Saman Abbas sono: Danish Hasnain, lo zio di Saman, che è stato condannato a 14 anni in primo grado e due cugini di Saman, inizialmente imputati, ma assolti in primo grado. LEGGI TUTTO
Meloni al congresso di Azione: “Io sto con l’Italia, difendo unità dell’Occidente”. VIDEO
La presidente del Consiglio è intervenuta al congresso di Azione a Roma. Ha toccato diversi argomenti: dai motivi della sua presenza all’evento, alla posizione dell’Italia sui temi internazionali. Sui dazi: “Non si deve agire per impulso”. E accusa: “Travisata mia intervista al Financial Times”
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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta al congresso nazionale di Azione, in corso a Roma. La premier, invitata dal leader Carlo Calenda, ha toccato diversi argomenti: dai motivi della sua presenza all’evento, alla posizione dell’Italia sui temi internazionali.
“Sto sempre con Italia, suo ruolo è anche difendere unità Occidente”
Meloni ha parlato anche delle reazioni alla sua intervista al Financial Times, sostenendo di essere stata travisata. “Sono molto stupita dall’interpretazione della mia intervista al Ft: ‘È scandaloso, Meloni dichiara di stare con Trump contro l’Europa’. Ma non è quello che ho detto. Ho detto che sto sempre con l’Italia, che l’Italia sta in Europa e il suo ruolo deve essere anche quello di difendere l’unità dell’Occidente”, ha detto la premier dal palco del congresso di Azione. “Voglio ringraziare Ursula von der Leyen, che fa una intervista per ribadire la posizione: penso che sia nella mia responsabilità fare quello che posso per difendere o ricostruire se necessario questa unità”, ha aggiunto. Sulle relazioni con gli Stati Uniti, poi, ha sottolineato: “Ci sono divergenze” con gli Usa, “a partire dai dazi, ma non si deve agire per impulso. Serve agire in modo ragionato cercando di raggiungere un punto di equilibrio”.
“Senza difesa si vuole Ue come comunità hippie”
Riguardo all’alleanza con gli Usa e alla difesa dell’Europa, poi, ha detto ancora: “Sento leader in Italia che invocano la rottura con gli Stati Uniti, Schlein dice che non possono essere nostri alleati. E ci sono altri leader che al contempo sostengono la linea che l’Europa non debba spendere risorse per la propria sicurezza. Non capisco: la proposta è rompere ogni forma di alleanza con gli Usa ma chiedere loro di occuparsi lo stesso della nostra sicurezza oppure è che l’Europa diventi una grande comunità hippie demilitarizzata che spera nella buona fede delle altre potenze straniere?”. LEGGI TUTTOAutonomia, oggi la Consulta decide sul referendum: partita aperta, ma forti le ragioni per uno stop
Ascolta la versione audio dell’articolo3′ di letturaOrmai ci siamo. Gli undici giudici costituzionali presieduti temporaneamente da Giovanni Amoroso – presidente facente funzioni fino all’elezione vera e propria, che avverrà probabilmente già in settimana – hanno provato ad attendere l’elezione del Parlamento dei quattro colleghi mancanti per completare il quorum, ma invano: lo spostamento dal 13 al 20 gennaio dell’attesa udienza per decidere sull’ammissibilità dei referendum abrogativi, in primis quello sull’autonomia differenziata targata Calderoli, ha prodotto solo l’ennesima (la quattordicesima, per la precisione) valanga di schede bianche. Nessun accordo tra i partiti, insomma, e non è detto che la quadra ci sarà per il 23, giorno in cui i presidenti delle Camere hanno riconvocato il Parlamento in seduta comune.Decisione in undiciSi deciderà in undici, dunque. E gli occhi di Palazzo Chigi e della politica tutta, a cominciare dallo stesso ministro leghista degli Affari regionali Roberto Calderoli, sono naturalmente puntati sull’autonomia differenziata. Che Giorgia Meloni non voglia metterci la faccia lo ha confermato lei stessa durante la conferenza stampa di fine/inizio anno («sui referendum farò un passo di lato»). La premier, infatti, si risparmierebbe volentieri una campagna elettorale per difendere una legge che non ha mai sentito sua e che servirebbe più che altro a compattare le opposizioni contro il governo. Per il resto sono in molti a sperare che i giudici costituzionali, dopo essere intervenuti pesantemente sulla legge Calderoli con la sentenza 192 del 2024 che ha cancellato ben 7 punti e ne ha riscritti in maniera “costituzionalmente corretta” altri 5, ritengano a questo punto inammissibile il quesito decretando così lo stop al referendum previsto per la prossima primavera. Anche per questo il governo, come è per altro capitato altre volte per i referendum abrogativi, resta alla finestra: a Palazzo della Consulta, nella camera di consiglio allargata al comitato promotore, non ci sarà l’avvocatura dello Stato per sostenere l’inammissibilità del quesito.Loading…Governo alla finestraA difendere la legge ci sarà solo la regione Veneto con una memoria redatta dal costituzionalista Mario Bertolissi. E a scorrere le argomentazioni si capisce per altro meglio il motivo per cui il governo ha deciso di stare in disparte: paradossalmente l’argomentazione principale contro l’ammissibilità del quesito è – in sostanza – che dopo l’intervento della Consulta sono cambiati gli stessi “principi ispiratori” della legge Calderoli (la gestione dell’iter e la definizione dei Lep che passano dall’esecutivo al Parlamento, le materie da trasferire che diventano solo funzioni eccetera) e che dunque non ha più senso celebrare un referendum su una legge che non c’è più.Partita apertaLa partita è in ogni caso aperta, perché la Consulta potrebbe in effetti stoppare in via definitiva il referendum nonostante il via libera della Cassazione: il giudizio sull’ammissibilità non funziona come giudizio di secondo grado – come spiega l’esperto della materia referendaria Peppino Calderisi – ma i giudici costituzionali potrebbero ritenere il quesito non ammissibile secondo altri criteri, a cominciare dalla mancanza dei requisiti dell’omogeneità e della comprensibilità del testo/domanda da sottoporre agli elettori. Facendo così un favore allo stesso Pd, che rischia altrimenti di trasformare una vittoria giuridica (lo “smantellamento” della legge Calderoli effettuato con la sentenza 192 del 2024) in una sconfitta politica, vista l’alta probabilità di non raggiungere il quorum del 50% più uno degli aventi diritto al voto in epoca di forte astensionismo, soprattutto al Sud. LEGGI TUTTO
Difesa Ue, Lega: “Pronti a proporre ai Patrioti iniziativa contro piano di riarmo”
La proposta annunciata dal Carroccio in una nota. Tajani, leader di Forza Italia, in mattinata aveva ribadito: “Abbiamo bisogno di costruire, non di sfasciacarrozze”. Salvini conferma la propria posizione contro il riarmo in un post sui social
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Il piano per la difesa europea continua a dividere il centrodestra. “La Lega è pronta a proporre agli alleati dei Patrioti una iniziativa per invitare la presidente tedesca della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, a rivedere il progetto da 800 miliardi di euro per la difesa”, si legge in una nota del Carroccio. “Da noi no agli eserciti europei e alle folli spese per le bombe”, ha ribadito anche il leader Matteo Salvini sui social. Dall’altra parte, il ministro degli Esteri e leader di Fi Antonio Tajani ha sottolineato: “Stiamo lavorando per far si che l’Europa sia sempre più casa di tutti. Abbiamo bisogno di costruire, non di sfasciacarrozze”.
Lega prepara proposta
La Lega, quindi, ha fatto sapere che sta lavorando a una proposta. “La Lega è pronta a proporre agli alleati dei Patrioti una iniziativa per invitare la presidente tedesca della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, a rivedere il progetto da 800 miliardi di euro per la difesa”, si legge nella nota del Carroccio. Ancora: “I cittadini europei meritano investimenti per lavoro, sanità e sicurezza interna. Non servono né maxi-investimenti per comprare munizioni, né un piano per il riarmo nato già morto. La Lega auspica un ampio e approfondito dibattito in Aula, dibattito che la tedesca von der Leyen vuole evitare a tutti i costi”. LEGGI TUTTO
Santanchè e caso Visibilia, oggi udienza preliminare sulla truffa all’Inps: ipotesi rinvio
Dopo la decisione della Cassazione di dichiarare la competenza della magistratura di Milano a giudicare Daniela Santanchè per il filone sulla truffa aggravata all’Inps nel quadro del caso Visibilia, oggi 26 marzo è il giorno dell’udienza preliminare. Si ricomincia con la discussione della Procura che probabilmente ribadirà la richiesta di rinvio a giudizio per la ministra del Turismo, poi toccherà alla parte civile Inps e infine alle difese: la previsione è che il procedimento si possa risolvere nel corso di due o tre udienze, forse entro maggio. Nel collegio difensivo della senatrice di FdI – accanto a Nicolò Pelanda – intanto ieri è entrato l’avvocato Salvatore Pino, che sostituisce il legale Salvatore Sanzo. “Sono stata molto chiara, ho assoluta fiducia nella magistratura, vediamo cosa succede. Credo che nulla interverrà nella prima udienza, sono assolutamente tranquilla. Se volete saperlo, non vado a casa il 26 marzo”, ha detto Santanchè due giorni fa durante una conferenza stampa sul turismo nella sede di Fratelli d’Italia a Milano.
La decisione della Cassazione
La scelta della Suprema Corte di rigettare la questione della competenza territoriale in favore di Roma è arrivata a fine gennaio: con una decisione opposta il procedimento avrebbe dovuto fare un passo indietro e tornare alla fase della chiusura indagini. Gli ermellini con la loro pronuncia in favore di Milano hanno in sostanza ridato abbrivio al procedimento in cui la senatrice di FdI, il suo compagno Dimitri Kunz e una terza persona rispondono di truffa aggravata in uno dei filoni dell’indagine su Visibilia per presunte irregolarità legate alla cassa integrazione ottenuta per 13 dipendenti durante il Covid con ingenti danni per l’Inps. “Si ritiene venga accordata prevalenza alla tesi dell’Inps, – aveva detto in udienza la sostituta pg Simonetta Ciccarelli – che fa osservare come la dichiarazione” della società del 31 maggio 2020 per ottenere la Cassa Integrazione per i dipendenti “è stata presentata” nella sede del capoluogo lombardo. LEGGI TUTTO
POLITICA
Dazi Usa, Meloni: “Scelta sbagliata, ma non è una catastrofe”
L’app di Avs contro i dazi di Trump, riconosce l’origine dei prodotti
Meloni: i dazi Usa una scelta sbagliata ma non è una catastrofe. Orsini: no al panico, reagiamo uniti in Europa
Elezioni sindaci, emendamento anti ballottaggio del centrodestra. Opposizioni insorgono