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Tragedia a Pavia: 17enne trovata morta in strada, grave l’amica
Il dramma si è registrato in via Bonomi, periferia del capoluogo lombardo. Quando i sanitari del 118 sono giunti sul posto, per la vittima non c’era più nulla da fare.Tragedia a Pavia: 17enne trovata morta in strada, grave l’amica – Nanopress.itAl momento sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine. Nessuna ipotesi viene esclusa, dall’incidente stradale all’assunzione di sostanze stupefacenti. Pavia, 17enne trovata morta in strada: grave l’amicaNella notte tra domenica 4 e lunedì 5 agosto, una ragazza di 17 anni è stata trovata morta in via Bonomi, alla periferia di Pavia. Accanto a lei, un’amica di 18 anni è stata trovata in arresto cardiaco; la ragazza è stata rianimata sul posto e trasportata al Policlinico San Matteo, dove si trova in condizioni gravi.La polizia ha trovato un monopattino vicino alle due ragazze, ma non ci sarebbero segni di incidente stradale. Gli investigatori stanno effettuando accertamenti per chiarire le cause del decesso della 17enne e del malore della sua amica. Al momento sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine. Nessuna ipotesi viene esclusa, dall’incidente stradale all’assunzione di sostanze stupefacenti. LEGGI TUTTO
Trovato morto a Palermo il marito dell’eurodeputata Francesca Donato: aveva una fascetta intorno al collo
A trovare il corpo senza vita dell’uomo è stata la moglie, che dalle 11 di questa mattina non riusciva più a mettersi in contatto con lui. Trovato morto a Palermo il marito dell’eurodeputata Donato – Nanopress.itSul caso sono in corso le indagini della polizia. Al momento, nessuna ipotesi viene esclusa. Trovato morto a Palermo il marito dell’eurodeputata Francesca DonatoAngelo Onorato, architetto e titolare di un negozio di arredamenti, nonché marito dell’eurodeputata della Democrazia Cristiana, Francesca Donato, è stato trovato morto questo pomeriggio a Palermo. Il corpo dell’uomo è stato trovato nella sua auto nella zona di via Ugo La Malfa. La moglie, disperata, ha dichiarato: “Hanno ucciso mio marito Angelo.” Onorato è stato ritrovato con una fascetta di plastica che gli stringeva il collo. La polizia sta indagando sul caso. Al momento non si esclude alcuna ipotesi, neppure quella del suicidio. Pare che Onorato avesse un appuntamento proprio nella zona in cui è stato trovato senza vita. Quando la moglie non è riuscita più a mettersi in contatto con lui, lo ha localizzato con il gps dell’auto e così ha fatto la drammatica scoperta.Gli agenti della polizia l’hanno trovato seduto al posto di guida, con una fascetta di plastica stretta intorno al collo. In auto non ci sarebbero segni di colluttazione. Sulla camicia c’è una piccola traccia di sangue. LEGGI TUTTO
Cercasi pianta femmina per pianta maschio in via di estinzione
Caricamento playerAnche le specie vegetali possono estinguersi e anche delle specie vegetali può succedere che sia rimasto un unico individuo sul pianeta. È il caso della cicas di Wood, un albero originario del Sudafrica, che è stato soprannominato “la pianta più sola nel mondo”. Ce ne sono circa 110 all’interno di giardini botanici di vari paesi, ma geneticamente si tratta della stessa pianta, che è stata propagata staccando steli dall’unica cicas di Wood trovata in natura finora. C’è però chi sta cercando di trovarne un’altra, e così evitare l’estinzione della specie, usando droni in volo sopra una foresta e un algoritmo per il riconoscimento delle immagini.
La cicas di Wood dei Kew Gardens di Londra, nel Regno Unito, nel 2019; venne propagata dall’individuo trovato in Sudafrica nel 1899 (il Post)
La cicas di Wood è, come suggerisce il nome, un tipo di cicas, un gruppo di specie di piante diverse. Apparentemente le cicas sono simili alle palme, ma in realtà sono molto distanti a livello evolutivo, e sono molto più antiche – esistevano già 270 milioni di anni fa, nel Mesozoico, detto anche “era delle cicas”. Sono piante dioiche, di cui cioè esistono individui femminili e individui maschili. La cicas di Wood di cui siamo a conoscenza è un individuo maschile, per questa ragione per preservare la specie non basterebbe trovare una cicas di Wood qualsiasi, ma un individuo femminile.
Il nome scientifico della cicas di Wood è Encephalartos woodii: la specie deve il suo nome a John Medley Wood, un botanico sudafricano vissuto tra il 1827 e il 1915. Nel 1895 Wood trovò l’individuo di cicas a noi noto nella foresta di Ngoye, un’area boscosa nell’est del Sudafrica che attualmente ha un’estensione di 40 chilometri quadrati. Dal 1916 quell’albero si trova a Pretoria, in un’area recintata e protetta, dove è stato portato perché il dipartimento forestale del Sudafrica temeva che potesse essere distrutto.
Dopo il 1895 vari esploratori hanno cercato altre cicas di Wood nella foresta di Ngoye, ma senza successo. La foresta però non è mai stata esplorata del tutto. Ispirato dalla “solitudine” della cicas di Wood maschio C-LAB, un collettivo di ricerca artistica che impiega metodi scientifici per i propri progetti, ha deciso di provare a cercare una femmina usando tecnologie contemporanee, a cominciare da droni e algoritmi.
La cicas di Wood trovata da John Medley Wood nella foresta di Ngoye nel 1907 (James Wylie)
Laura Cinti, ricercatrice dell’Università di Southampton e una dei fondatori di C-LAB, spiega che per il collettivo l’arte e la scienza sono «discipline interconnesse che possono ispirarsi a vicenda». «Nella nostra attività usiamo metodi sofisticati e materiali intricati, e lavoriamo a stretto contatto con scienziati ed esperti. Questa combinazione offre prospettive uniche sul modo con cui vediamo, capiamo e sperimentiamo il mondo», dice.
Per provare a trovare la cicas di Wood femmina, all’inizio del 2024 C-LAB ha fatto volare dei droni su una piccola porzione della foresta di Ngoye, meno di un chilometro quadrato, raccogliendo più di 15mila fotografie. Tutte insieme le immagini formano una mappa molto dettagliata della porzione di foresta esaminata.
Mosaico di immagini di cicas usate per addestrare l’algoritmo di C-LAB (Laura Cinti & Howard Boland © C-LAB)
La mappa è poi stata fatta analizzare a un algoritmo per il riconoscimento delle immagini precedentemente “addestrato” a riconoscere le cicas usando sia fotografie reali di diverse cicas, sia immagini di diverse cicas di Wood prodotte con un software di intelligenza artificiale. L’idea è di ottenere un sistema informatico in grado di individuare altre cicas di Wood nella foresta di Ngoye grazie alle fotografie fatte dall’alto coi droni.
Per ora non sono state trovate altre cicas, ma resta da esaminare ancora la stragrande maggioranza della foresta, e col procedere delle ricerche l’algoritmo di C-LAB dovrebbe migliorare le proprie prestazioni. Intanto il collettivo artistico sta avviando un’ulteriore ricerca per capire se utilizzando degli stimoli chimici o fisici si potrebbe far cambiare sesso a una delle cicas di Wood presenti nei giardini botanici. Infatti secondo alcuni studi è già successo che individui di altre specie di cicas abbiamo cambiato sesso in seguito a cambiamenti nel loro ambiente.– Leggi anche: Cosa fai tutto il giorno quando la tua specie si è estinta LEGGI TUTTO
“È stata rapita per un’adozione clandestina”: parla il papà di Angela Celentano
Angela Celentano scomparve la mattina del 10 agosto 1996 mentre si trovava in gita con la famiglia sul Monte Faito, a Vico Equense, Napoli.“È stata rapita per un’adozione clandestina”: parla il papà di Angela Celentano – Nanopress.itDa allora, la sua famiglia non ha mai smesso di cercarla. In un’intervista a Il Giornale, il papà di Angela si è detto convinto che la figlia sia stata rapita per essere adottata clandestinamente. Catello Celentano si sta muovendo per istituire una commissione d’inchiesta, che prenda spunto proprio dal caso di sua figlia.“È stata rapita per un’adozione clandestina”: parla il papà di Angela CelentanoSono ormai 27 anni – il 10 agosto prossimo ne saranno trascorsi esattamente 28 – da quando non si hanno più notizie di Angela Celentano, la bimba di 3 anni scomparsa il 10 agosto 1996 durante una gita sul Monte Faito, a Vico Equense, in provincia di Napoli. La piccola Angela era con i genitori e le due sorelle per partecipare a una gita con il gruppo evangelista di cui facevano parte i Celentano.Il padre di Angela, Catello Celentano, insieme alla sua famiglia, non ha mai smesso di cercare la figlia. Maria e Catello, insieme alle altre due figlie, vivono nell’attesa di una segnalazione che possa far ritrovare loro la serenità perduta. Attualmente, stanno lavorando con esperti della Manisco World per vagliare le segnalazioni ricevute con grande accuratezza, anche se finora non ci sono stati riscontri meritevoli di ulteriori approfondimenti. Catello Celentano crede fermamente che Angela sia viva e che la sua sparizione sia stata un rapimento a scopo di adozione. L’ipotesi di un rapimento clandestino sembra essere la più plausibile, considerando che Angela scomparve rapidamente e senza lasciare tracce.La scomparsa della piccola Angela Celentano – Nanopress.itNonostante sia trascorso tanto tempo, la famiglia Celentano continua a vivere nell’attesa, con fede e speranza. Rosa, Naomi e i nipotini sono la loro forza, e in casa conservano un armadio con doni acquistati per Angela, pronti per quando tornerà e potrà scartarli tutti insieme, come una grande festa.I Celentano al lavoro per una commissione d’inchiestaCatello Celentano si sta muovendo per istituire una commissione d’inchiesta, che prenda spunto proprio dal caso di sua figlia. La commissione di inchiesta sui bambini scomparsi potrebbe portare nuove speranze e risorse per trovare Angela e altri bambini che sono ancora dispersi. La famiglia Celentano resta fiduciosa e determinata nella ricerca di Angela.Negli anni tante sono state le piste battute dagli inquirenti e le segnalazioni che sono arrivate alla famiglia Celentano, ma nessuna ha portato alla verità. LEGGI TUTTO
Il fratello di Musk a Palazzo Chigi con Stroppa e la moglie di Bocelli. Incontro con Giuli e saluto a Meloni
Ascolta la versione audio dell’articolo3′ di letturaVisita a sorpresa di Kimbal Musk, il fratello minore di Elon, a Palazzo Chigi. Con in testa un cappello da cowboy, che indossa di consueto, Kimbal Musk ha fatto il suo ingresso nella sede del governo intorno alle 16.30 assieme ad Andrea Stroppa, il referente italiano del patron di Tesla e SpaceX. «Lo abbiamo accompagnato in un giro in diversi ministeri per capire come funziona, abbiamo un progetto», ha spiegato – senza entrare però nei dettagli – Veronica Berti, moglie del tenore Andrea Bocelli, che era nel gruppo di persone con cui l’imprenditore americano è giunto in Piazza Colonna.Stretta di mano con MeloniLa tappa principale di questo mini-tour per ministeri, è servita per un incontro con il ministro della Cultura, Alessandro Giuli (con Giorgia Meloni solo una stretta di mano al volo in corridoio) e subito si è trasformata in un caso politico.Loading…La protesta delle opposizioniIl Pd, rilevando «con sconcerto che Palazzo Chigi sembra essersi trasformato in una dependance di Musk», ha chiesto, con Irene Manzi, di spiegare i contorni dell’incontro, di precisare il “misterioso progetto” che coinvolge i ministeri italiani. «Non siamo una colonia di Trump, esigiamo chiarezza», chiede con forza Elisabetta Piccolotti di Avs, mentre Riccardo Magi, da +Europa ironizza: «Con Kimbal Musk a Chigi siamo a Fratelli d’America», non mancando però di chiedere a Giuli di «chiarire in Parlamento».Giuli non si sbilanciaSi è parlato «solo di cose belle», ha replicato a stretto giro il ministro Giuli evitando però di entrare nei dettagli: «E’ troppo presto per anticipare» qualcosa, «però si parla di cose belle. Che riguardano l’Italia? Anche – ha risposto -, di più non posso dire sennò si va troppo avanti». Parole non sufficienti per i parlamentari dei 5 stelle in Commissione Cultura: «Giuli, in qualità di Ministro, ha il dovere di rispondere e non di fare battutine criptiche», hanno scritto ricordando che Palazzo Chigi è «una sede istituzionale» e «non casa sua» e che per questo «ha l’obbligo di spiegare pubblicamente cosa si sono detti, quali temi sono stati affrontati e quali eventuali accordi o progetti sono stati discussi».Da Kimbal Musk proposte per la valorizzazione culturaleUna serie di progetti per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano: è questo, a quanto filtra, l’oggetto dell’incontro a palazzo Chigi tra il fratello di Elon Musk, Kimbal, e il ministro della Cultura Alessandro Giuli. Nessun dettaglio nello specifico ma la precisazione che si tratti non di una ma di alcune proposte, “una serie di idee” da approfondire: di certo «non si è affatto parlato di Starlink», si precisa da ambienti ministeriali che sottolineano il fatto che il luogo scelto dipenderebbe solo dalla circostanza che «Giuli si trovava già lì». Né si dovrebbe trattare di progetti legati al settore musicale, come la presenza della moglie del tenore Andrea Bocelli potrebbe evocare. Trattandosi di personaggi di caratura internazionale «semplicemente si conoscono» e dovendo avere una serie di appuntamenti in Italia il fratello di Musk si sarebbe rivolto a persone con cui ha già dei contatti. LEGGI TUTTO
POLITICA
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