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IN EVIDENZA

  • Salvini e Musk insieme a Madrid per il Movimento Mega: sovranisti europei uniti

    Ascolta la versione audio dell’articolo2′ di letturaMusk chiama, Salvini risponde. Dopo l’appello del tycoon americano su X ai popoli europei ad aderire al Movimento Mega («Make Europe Great Again») il vicepresidente del Consiglio leghista ha rilanciato su X, in un post in inglese, le parole del numero uno di SpaceX e Tesla e ha dato appuntamento a sabato in Spagna per l’incontro dei sovranisti europei riuniti riuniti a Strasburgo nel gruppo dei Patrioti. «Lo abbiamo condiviso a Pontida, lo scorso ottobre e lo ribadiremo sabato a Madrid con Viktor Orban, Marine Le Pen, Geert Wilders, Herbert Kickl, Santiago Abascal, Andrej Babiš e tutti i Patrioti: è ora di rendere l’Europa di nuovo grande!», le parole del leader del Carroccio.La presa di distanza di TajaniDi tutt’altro avviso l’altro vicepremier Antonio Tajani. «Non è la mia Europa», ha tagliato corto il ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani. «Io – ha aggiunto – credo in un’Europa federale, popolare, che abbia un’anima giudaico-cristiana. Credo nel federalismo, sono un sovranista europeo e sono anche un patriota italiano. Poi, ognuno ha le sue idee. Non sono le mie». Il vicepremier azzurro, riflettendo sulla posizione di Musk, ha sottolineato: «In democrazia niente è pericoloso, sono idee che si devono confrontare. Io difendo le mie idee poi, però, ci confrontiamo sempre. Mi pare però che in Europa la maggioranza dei cittadini, alle elezioni di qualche mese fa, ha scelto il Partito popolare europeo».Loading…Foti: Dazi di Trump? “No a posizioni ideologiche, Meloni può essere elemento di moderazione”I partecipanti al meeting dei Patrioti a MadridSarà il leader di Vox Santiago Abascal a ospitare il meeting dei Patrioti per l’Europa venerdì e sabato nella capitale spagnola. A Madrid ci sarà anche il premier ungherese Victor Orban che ha già usato lo slogan «Mega» lo scorso luglio presentando il programma del suo semestre di presidenza Ue. Nella lista dei partecipanti spiccano Marine Le Pen, leader del Rassemblement National in Francia; Geert Wilders fondatore e leader del Partito della Libertà, piazzatosi al primo posto alle elezioni in Olanda nel 2023; l’ultranazionalista Herbert Kickl, presidente del partito della Libertà in Austria (primo partito alle elezioni del 2024), al quale è stato conferito l’incarico di formare un governo in Austria; nonché, oltre a Salvini, il populista Andrej Babis, ex premier della Repubblica Ceca.Lo slogan per mobilitare i sovranisti europeiL’acronimo Mega è un calco del più noto slogan trumpiano Maga (”Make America Great Again”), che ha caratterizzato le campagne elettorali del presidente americano. Ora Elon Musk sta utilizzando una versione europea di questo slogan per mobilitare gli elettorati conservatori e nazionalisti dei vari Paesi europei. A partire dalla Germania, Paese dove a fine mese si vota per il rinnovo del Parlamento. Il tycoon si è schierato apertamente con l’estrema destra dell’Afd intervistando su X la sua leader e candidata Cancelliera Alice Weidel. LEGGI TUTTO

  • Autovelox, sanatoria congelata. Cosa può succedere ora

    Ascolta la versione audio dell’articolo2′ di letturaDoveva essere destinato a mettere ordine nella giungla di multe e ricorsi, mostrando ai Comuni la strada da seguire. E invece il decreto del ministero dei Trasporti sugli autovelox annunciato venerdì scorso, è stato sospeso dallo stesso Mit “su indicazione” diretta di Matteo Salvini. Sul testo, in fase di tramissione a Bruxelles, “sono necessari ulteriori approfondimenti”, ha spiegato il dicastero.Il decreto sospeso: omologati gli autovelox approvati dal 2017, spenti gli altriIl decreto stabilisce che, a partire da luglio, gli autovelox approvati dal 2017 in poi – già conformi alle nuove norme di taratura – debbano essere considerati automaticamente omologati, senza ulteriori passaggi burocratici. Tutti gli altri, quelli più datati, devono invece essere spenti fino al completamento del processo di omologazione.Loading…I rischi della disattivazioneUna norma transitoria ma che, come spiegato dall’Asaps, l’Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale, «in piena estate e con l’esodo degli italiani per le vacanze, porterebbe alla disattivazione della stragrande maggioranza degli apparati di controllo velocità, compresi i Tutor 1.0 e 2.0 sulle autostrade, perchè approvati prima dell’agosto 2017, data di entrata in vigore del decreto ministeriale 282, individuato come spartiacque per l’omologazione d’ufficio degli autovelox». La conseguenza, aggiunge l’associazione chiedendo un nuovo provvedimento urgente, «sarebbe stata una sorta di ’liberi tutti’, considerato come troppo spesso l’alta velocità sia la causa principale degli scontri tra veicoli e delle fuoriuscite autonome». Insomma, con una distribuzione degli apparecchi più o meno vecchi a macchia di leopardo, il provvedimento pone da un lato un limite definitivo ai ricorsi contro le multe dei rilevatori più recenti, dall’altro provoca però lo spegnimento di moltissimi autovelox più vecchi che regolano ancora la circolazione stradale in po’ in tutta Italia.Cosa accadrà oraPer capire perché si arrivati al decreto, bisogna fare un passo induetro. Tutto è cambiato nel 2024 quando è arrivato in Cassazione un ricorso di un automobilista che sottolineava la mancanza di omologazione. Gli Ermellini hanno stabilito che senza omologazione la multa è da considerarsi nulla, anche se l’autovelox era approvato. Lo stesso principio è stato ribadito, poi, da altre due ordinanze della Suprema corte. È arrivata così una pioggia di centinaia di ricorsi a prefetti e giudici di pace. Tanto che alcuni Comuni hanno deciso di spegnere gli autovelox. Malgrado, a gennaio scorso, il Viminale abbia inviato ai prefetti una circolare in cui, richiamando un parere ricevuto dall’Avvocatura dello Stato, spiega come rappresentare in sede di giudizio «la piena omogeneità tra le due procedure, di omologazione e di approvazione». Ora che il decreto del Mit è stato sospeso non resta che apettare le mosse del governo, che può modificarlo, proporlo di nuovo o accantonarlo per sempre. Intanto, gli automobilisti multati potranno continuare a inviare ricorsi sostenendo la mancata omologazione.Ci saranno a breve novità sugli autovelox?Ad ogni modo, come stabilito da un decreto del 2024, entro il prossimo 12 giugno i misuratori di velocità dovranno essere preceduti da cartelli ad una distanza compresa tra 1 e 4 chilometri, a seconda del tipo di strada. Poi, la taratura dei dispositivi dovrà essere annuale e certificata. Infine, niente autovelox dove vigono bassi limiti di velocità (sotto i 50 km/h nei centri abitati). I dispositivi in funzione dovranno essere adeguati, altrimenti andranno spenti. LEGGI TUTTO

  • Chi è chi in “Oppenheimer”

    Caricamento playerIl film Oppenheimer di Christopher Nolan sulla vita di Robert Oppenheimer, “il padre dell’atomica”, ha un cast molto nutrito con una cinquantina di attrici e attori che interpretano fisici e politici famosissimi, funzionari meno conosciuti e diversi altri personaggi molto importanti per la storia. Molti di loro non vengono nemmeno presentati per nome e cognome, una scelta deliberata per non distogliere troppo l’attenzione dal protagonista principale del film, Oppenheimer. La mancanza di riferimenti può però confondere con una quantità così grande di personaggi e aspetti appena accennati, e sapere chi-è-chi è piuttosto importante per seguire la storia, o per ricostruire dopo aver visto il film i pezzi in cui ci si è persi. Questa è quindi una rapida guida al chi-è-chi non solo nel film, ma anche nella realtà di chi fece l’atomica.Robert Oppenheimer (1904 – 1967)(AP Photo)Tra i fisici più influenti nella storia del Novecento, è considerato “il padre dell’atomica”. Coordinò buona parte del lavoro dei gruppi di ricerca a Los Alamos, dove furono sviluppati i primi modelli di bomba atomica alla fine della Seconda guerra mondiale. Oppenheimer aveva 38 anni quando fu scelto per l’incarico e aveva accumulato una specchiata carriera accademica, occupandosi di astronomia teorica, fisica nucleare, meccanica quantistica e di relatività, argomento molto dibattuto all’epoca nella comunità scientifica. Dopo i bombardamenti nucleari di Hiroshima e Nagasaki in Giappone, Oppenheimer divenne un convinto sostenitore della necessità di evitare la proliferazione di ordigni nucleari, ma rimase inascoltato. Per le sue vicinanze agli ambienti comunisti statunitensi in gioventù finì sotto inchiesta, rimanendo emarginato dalle istituzioni governative che si occupavano di nucleare. Diversi anni dopo di Hiroshima disse: «Penso che Hiroshima abbia causato più morti e sofferenze disumane di quanto sarebbe stato necessario per diventare un motivo efficace per mettere fine alla guerra». Nel film è interpretato da Cillian Murphy.Leslie Groves (1896 – 1970)(AP)Generale dell’esercito, nel 1942 assunse il comando del Manhattan Project, l’ambizioso programma di ricerca per la costruzione di armi atomiche. Fu Groves a scegliere Oppenheimer, sorprendendo diversi colleghi e osservatori, convinto che fosse la persona giusta per dirigere i gruppi di ricerca a Los Alamos. Groves si occupò direttamente degli aspetti logistici e organizzativi di buona parte del progetto, partecipò ai gruppi di lavoro che studiavano i progressi della Germania nazista nella costruzione di una bomba atomica e collaborò alla scelta delle città giapponesi da bombardare. Nel film è interpretato da Matt Damon.Lewis Strauss (1896 – 1974)(AP Photo/Henry Griffin)Fu tra i principali esponenti della Commissione per l’energia atomica degli Stati Uniti, costituita alla fine della Seconda guerra mondiale per trasferire parte del controllo dell’energia atomica dall’esercito ai civili. Molto influente, sostenne la necessità di costruire una bomba a idrogeno e di mantenere la massima segretezza sui piani atomici statunitensi, soprattutto nei confronti dell’Unione Sovietica. Strauss fu tra i principali critici di Oppenheimer ai tempi delle audizioni per la sua vicinanza agli ambienti comunisti statunitensi in gioventù; fu inoltre a favore della rimozione delle autorizzazioni di sicurezza per Oppenheimer, che di fatto lo estromisero da qualsiasi decisione e confronto a livello governativo sul nucleare. Nel film è interpretato da Robert Downey Jr.Enrico Fermi (1901 – 1954)(AP)Premio Nobel per la Fisica nel 1938, fu tra i principali studiosi del decadimento radioattivo e delle forze nucleari debole e forte. Dopo avere lavorato in Italia, si trasferì negli Stati Uniti e guidò la progettazione e la costruzione del “Chicago Pile-1”, il primo reattore nucleare a fissione nel 1942. Il suo lavoro fu fondamentale per studiare la reazione nucleare a catena e per la produzione del materiale fissile necessario per le prime bombe atomiche. Nel film compare in pochissime scene, interpretato da Danny Deferrari.Jean Tatlock (1914 – 1944)(Wikimedia)Psichiatra e attivista comunista, fu fidanzata e poi amante di Oppenheimer, tanto da essere storicamente considerata il suo vero grande amore. Il loro rapporto fu centrale nelle audizioni del 1954 sulle presunte frequentazioni comuniste di Oppenheimer. La relazione amorosa durò circa tre anni, il rapporto sarebbe stato in seguito descritto come tumultuoso, ma non si sa di preciso cosa portò Tatlock a interrompere la relazione. La sua morte venne considerata un suicidio, anche se negli anni diverse persone, tra cui suo fratello, continuarono a sostenere che si fosse trattato di un omicidio politico particolarmente ben congegnato. Nel film è interpretata da Florence Pugh.Edward Teller (1908 – 2003)(AP)Se Oppenheimer è “il padre della bomba atomica”, Teller è considerato “il padre della bomba a idrogeno”. Di origini ungheresi, si dedicò alla fisica nucleare e molecolare, ma si occupò anche di meccanica quantistica. Fu tra i primi scienziati a essere coinvolti nel Manhattan Project e quasi da subito sostenne la necessità di sviluppare una bomba a fusione nucleare, potenzialmente molto più potente delle bombe a fissione in via di sviluppo a Los Alamos. Ebbe un rapporto complicato con Oppenheimer, che non voleva distrazioni dall’obiettivo principale di ricerca orientato verso la fissione, di conseguenza per vario tempo lavorò a Los Alamos a propri progetti. Teller testimoniò contro Oppenheimer alle audizioni del 1954, ricevendo pesanti critiche dalla comunità scientifica. Fu sempre un fermo sostenitore della necessità di rendere il più potente possibile l’arsenale atomico degli Stati Uniti, contro eventuali minacce sovietiche. Nel film è interpretato dal regista Benny Safdie.Ernest Lawrence (1901 – 1958)(AP)Premio Nobel per la Fisica nel 1939 per l’invenzione del ciclotrone, il primo acceleratore di particelle elementari, isolò nei propri laboratori il plutonio, di importanza essenziale per le ricerche a Los Alamos legate alla bomba atomica. Diede un importante contributo allo sviluppo delle tecniche di separazione dell’uranio 235, elemento utilizzato come materiale fissile per la bomba sganciata su Hiroshima. Dopo la Seconda guerra mondiale fu tra i principali sostenitori di “Big Science”, la richiesta al governo statunitense di finanziare grandi progetti scientifici per la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie. Nel film è interpretato da Josh Hartnett.Leo Szilard (1898 – 1964)(AP Photo/Henry Griffin)Ungherese, fu uno dei più eminenti fisici nucleari europei e già nel 1933 ipotizzò che fosse possibile sviluppare una reazione nucleare a catena, il principio alla base degli ordigni nucleari e in forma controllata dei reattori per la produzione di energia elettrica. Quando dalla teoria si passò alla pratica con i primi esperimenti di fissione in Germania, nel 1939 Szilard propose ad Albert Einstein di inviare una lettera all’allora presidente degli Stati Uniti, Franklin D. Roosevelt, per segnalare la possibilità che il regime nazista si dotasse di armi atomiche: la lettera fu scritta da Szilard e firmata da Einstein, che aveva una maggiore fama. Fu quella lettera a convincere Roosevelt ad avviare le prime attività di ricerca sul nucleare, che sarebbero poi sfociate nel Manhattan Project. Nel film è interpretato da Máté Haumann.Katherine Oppenheimer (1910 – 1972)Katherine Puening sposò Oppenheimer nel 1940, dopo che Tatlock aveva interrotto la relazione con lui. Puening aveva fatto parte del partito comunista statunitense, aveva un dottorato in botanica e due matrimoni alle spalle. Il primo figlio, concepito con Oppenheimer quando Puening era ancora in una precedente relazione, nacque nel maggio del 1941, mentre la loro seconda figlia nacque tre anni dopo a Los Alamos, dove la famiglia si era trasferita per seguire lo sviluppo della bomba atomica. Ebbero un matrimonio complicato con alcune storie extraconiugali, ma rimasero insieme fino alla morte di Oppenheimer nel 1967. Nel film è interpretata da Emily Blunt.Niels Bohr (1885 – 1962)(AP Photo/Alan Richard)Danese, fu uno dei più grandi e importanti fisici del Novecento. I suoi studi furono fondamentali per comprendere la struttura atomica e per la meccanica quantistica, per questo già nel 1922 ricevette il Nobel per la Fisica. A Bohr si deve il principio di complementarietà, secondo il quale nella meccanica quantistica l’aspetto duplice di alcune rappresentazioni fisiche di ciò che avviene a livello atomico e subatomico non può essere osservato contemporaneamente durante il medesimo esperimento. Non fu mai presente in forma stabile a Los Alamos, ma fece più volte visita ai gruppi di ricerca, diventando un punto di riferimento soprattutto per i ricercatori più giovani. In seguito avrebbe detto infatti: «Non avevano bisogno del mio aiuto per fare la bomba atomica». Nel film lo interpreta Kenneth Branagh.Werner Heisenberg (1901 – 1976)(AP Photo/Gerhard Baatz)Tedesco, fu tra i pionieri della meccanica quantistica, insieme ai fisici Max Born e Pascual Jordan, e per le sue ricerche fu insignito del Premio Nobel per la Fisica nel 1932. È conosciuto soprattutto per il principio di indeterminazione, che stabilisce i limiti nella misurazione dei valori di alcuni tipi di grandezze in un sistema fisico. Rimase in Germania nel corso della Seconda guerra mondiale e guidò il gruppo di lavoro civile all’interno del programma nucleare militare tedesco, voluto dal regime nazista per sviluppare armi atomiche. Nel film è interpretato da Matthias Schweighöfer.Boris Pash (1900 – 1995)(Wikimedia)Ufficiale dell’esercito degli Stati Uniti, lavorò nel controspionaggio e fu tra i responsabili delle indagini su sospette attività di spionaggio sovietico all’Università della California. In quell’occasione interrogò e fece verifiche anche su Oppenheimer, concludendo che probabilmente fosse ancora legato al partito comunista statunitense. Pash non ritenne comunque che Oppenheimer lavorasse come spia sovietica, convinto che la sua posizione di rilievo e la sua immagine pubblica fossero un deterrente nel diventarlo. Nel film è Casey Affleck.Albert Einstein (1879 – 1955)(AP)Probabilmente il fisico più famoso della storia del Novecento, sviluppò a partire dai primi anni del secolo la teoria della relatività, fondamentale per la fisica moderna insieme alla meccanica quantistica. Tedesco di origini ebraiche, nei primi anni Trenta si trasferì negli Stati Uniti per sfuggire al regime nazista. Non partecipò attivamente al Manhattan Project, ma firmò la lettera scritta da Szilard per avvisare il presidente statunitense Roosevelt sui pericoli legati all’eventuale sviluppo di armi atomiche da parte della Germania nazista. Einstein era profondamente pacifista e in seguito confidò di avere fatto un errore nel firmare una lettera che, secondo alcuni storici, avviò la cosiddetta “corsa all’atomica”. Nel 1955 Einstein sottoscrisse un manifesto insieme ad alcuni intellettuali come il filosofo britannico Bertrand Russell sui pericoli derivanti dalle armi nucleari. Nel film è l’attore Tom Conti, con un trucco secondo molti poco realistico.Harry Truman (1884 – 1972)(AP)Divenne presidente degli Stati Uniti alla morte di Franklin D. Roosevelt, di cui era il vice, nell’aprile del 1945 e solo in quel momento fu messo al corrente del Manhattan Project e dei piani per costruire la bomba atomica. Pochi mesi dopo, Truman fu il primo e unico capo di stato ad autorizzare bombardamenti nucleari su due città, consapevole di causare la morte di decine di migliaia di civili. Oppenheimer incontrò Truman alla Casa Bianca alcune settimane dopo la distruzione di Hiroshima e Nagasaki e confidò al presidente di sentire «le mani sporche di sangue». Truman rimase colpito da quell’affermazione, avendo autorizzato personalmente i due bombardamenti, e allontanò in malo modo Oppenheimer, dicendo in seguito ai propri collaboratori: «Non voglio mai più vedere quel piagnone in quest’ufficio». Fu eletto per un secondo mandato presidenziale nel 1948, lavorò per il miglioramento dei diritti civili nel paese e non si ricandidò nel 1952. Nel film è interpretato da Gary Oldman, anche lui molto truccato.Haakon Chevalier (1901 – 1985)(Evening Standard/Hulton Archive/Getty Images)Incontrò Oppenheimer nel 1937 all’Università della California, Berkeley, e insieme costituirono un gruppo che promuoveva idee di sinistra e aveva legami con il partito comunista negli Stati Uniti. Chevalier ebbe indirettamente un ruolo importante nelle audizioni che portarono alla revoca dei permessi di sicurezza di Oppenheimer e di fatto misero fine alla sua carriera. Nel 1942 aveva riferito a Oppenheimer di conoscere una persona che stava cercando di avere informazioni sul Manhattan Project per conto dei sovietici. Oppenheimer riferì tardivamente questa circostanza alle autorità e omise informazioni su Chevalier cercando di proteggerlo, attività che sembrarono sospette a chi conduceva le indagini e che influirono notevolmente sulla scelta della revoca dei permessi nel 1954. Nel film è Jefferson Hall.Klaus Fuchs (1911 – 1988)(Keystone/Getty Images)Tedesco, emigrò nel Regno Unito all’inizio del nazismo. Capace fisico teorico, a Los Alamos lavorò a importanti calcoli per i primi modelli della bomba atomica a implosione sotto la guida di Hans Bethe, dando contributi molto importanti anche per il successivo sviluppo della bomba a fusione, a guerra finita. All’inizio degli anni Cinquanta confessò di avere trasmesso informazioni sulle attività segrete del Manhattan Project all’Unione Sovietica e fu condannato a 14 anni di carcere nel Regno Unito, dove si era trasferito. Scontò nove anni di pena e si trasferì nella Germania dell’Est dove divenne direttore dell’Istituto centrale di fisica nucleare di Dresda. Nel film è interpretato da Christopher Denham.David Hill (1919 – 2008)(Wikimedia)Lavorò con Enrico Fermi al “Chicago Pile-1” al Met Lab dell’Università di Chicago, dove rimase per buona parte della Seconda guerra mondiale. Quando divenne imminente il lancio delle prime bombe atomiche sul Giappone, Hill sottoscrisse una petizione avviata da Leo Szilard con la quale si chiedeva al presidente Truman di dare un avvertimento al governo giapponese prima di un bombardamento atomico. Anni dopo da consigliere della Federazione degli scienziati americani testimoniò davanti a una commissione del Senato degli Stati Uniti opponendosi alla nomina di Lewis Strauss alla carica di Segretario del commercio, anche per il ruolo che aveva avuto nelle indagini contro Oppenheimer nel 1954. Nel film è interpretato da Rami Malek.William L. Borden (1920 – 1985)(Wikimedia)Tra il 1949 e il 1953 ebbe un ruolo molto importante come direttore esecutivo della Commissione congiunta del Congresso degli Stati Uniti sull’energia atomica. Ma è ricordato soprattutto per avere scritto nel 1953 una lettera all’allora potentissimo capo dell’FBI, J. Edgar Hoover, nella quale segnalava che «molto probabilmente» Oppenheimer era una spia dell’Unione Sovietica, senza fornire prove specifiche. Fu uno dei primi passi verso l’indagine del 1954 con la quale Oppenheimer avrebbe perso le autorizzazioni di sicurezza. Nel film è interpretato da David Dastmalchian.Roger Robb (1907 – 1985)(AP Photo/John Rous)Magistrato, fu consigliere speciale durante le audizioni della Commissione per l’energia atomica sul ruolo di Oppenheimer e sui suoi presunti legami con l’Unione Sovietica. Secondo gli osservatori dell’epoca, interrogò Oppenheimer molto duramente, con un trattamento di solito riservato a chi era accusato di alto tradimento. Nel film è interpretato da Jason Clarke.Isidor Isaac Rabi (1898 – 1988)(AP Photo)Premio Nobel per la Fisica nel 1944, studiò il momento magnetico dell’atomo e mise le basi per lo sviluppo di sistemi di diagnostica per immagini che usiamo ancora oggi, come la risonanza magnetica nucleare. Rabi non partecipò direttamente alle attività di ricerca di Los Alamos, ma fu comunque un importante consulente per il Manhattan Project e fu tra gli scienziati presenti durante “Trinity”, il primo test della storia su una bomba nucleare. Quel giorno vinse una scommessa tra i fisici presenti su quanta energia avrebbe sprigionato l’esplosione: arrivò tardi ed era rimasto un solo numero disponibile, 18 kilotoni, l’esplosione ne produsse 18,6. Nel film è interpretato da David Krumholtz.Gordon Gray (1909 – 1982)(AP Photo)Funzionario nei governi di Harry Truman e Dwight Eisenhower, fu a capo dalla commissione che si occupò di indagare i presunti legami di Oppenheimer con il comunismo e l’Unione Sovietica. Fu molto criticato per come gestì il proprio ruolo senza lasciare a Oppenheimer la possibilità di difendersi adeguatamente. Fu uno dei due membri, su tre, della commissione a votare a favore della revoca dei permessi di sicurezza per Oppenheimer, sancendo di fatto la fine della sua carriera nelle istituzioni statunitensi. Nel film è interpretato da Tony Goldwyn.Vannevar Bush (1890 – 1974)(AP Photo)Ingegnere e inventore, ebbe un ruolo chiave per gli Stati Uniti nel corso della Seconda guerra mondiale, coordinando una grande quantità di lavori di ricerca su nuove tecnologie da impiegare in ambito bellico. Fu tra i principali sostenitori della necessità di sviluppare armi atomiche e nel periodo del Manhattan Project fu il principale punto di collegamento tra il gruppo di ricerca e la presidenza degli Stati Uniti. Dopo la Seconda guerra mondiale cercò di opporsi al test della prima bomba a fusione, ritenendo che avrebbe portato a un’ulteriore corsa agli armamenti da parte dell’Unione Sovietica. Nel 1954 difese pubblicamente in più occasioni Oppenheimer dalle accuse che gli erano state mosse. Nel film è Matthew Modine.Robert Serber (1909 – 1997)(Wikimedia)Fisico, ebbe un ruolo molto importante a Los Alamos: fare in modo che i nuovi ricercatori che arrivavano al laboratorio fossero messi il più rapidamente possibile al passo col lavoro di ricerca già svolto. Oppenheimer aveva scelto di non compartimentare conoscenze e informazioni tra singoli dipartimenti, mantenendo il più aperta possibile la comunicazione interna in modo che a Los Alamos tutti sapessero l’andamento e l’entità dello sforzo collettivo. Serber preparò alcune lezioni, conosciute come The Los Alamos Primer, per questo scopo. Fu anche tra i primi a entrare a Hiroshima e Nagasaki per verificare gli effetti dei bombardamenti atomici. Nel film è Michael Angarano.Lilli Hornig (1921 – 2017)(Wikimedia)Fu tra le relativamente poche donne che parteciparono alle attività di ricerca a Los Alamos, dove era arrivata seguendo il marito, il chimico Donald Hornig. Le furono affidati vari compiti di ricerca legati allo studio del plutonio e delle sue caratteristiche. Firmò una petizione che chiedeva che il primo attacco nucleare fosse condotto su un’isola disabitata a scopo dimostrativo. Dopo la Seconda guerra mondiale divenne docente di chimica e promosse numerose iniziative per dare alle donne pari opportunità di accesso nel settore della ricerca e non solo. Nel film è interpretata da Olivia Thirlby. LEGGI TUTTO

  • Il giallo di Siu, l’influencer biellese ricoverata in fin di vita: arrestato il marito per tentato omicidio

    Per gli inquirenti sarebbe stato il marito a colpire la moglie con un’arma appuntita, che non è ancora stata identificata. Potrebbe trattarsi di un punteruolo o di un coltello.Arrestato il marito dell’influencer Siu – Nanopress.itIn un primo momento, l’uomo aveva parlato di una caduta, poi di un tentativo di suicidio da parte della moglie. Racconti che sono apparsi contraddittori e incoerenti e che gli sono costati l’arresto per tentato omicidio.Il giallo dell’influencer SiuÈ ormai da una settimana che l’influencer 30enne Soukaina El Basri, in arte Siu, è ricoverata all’ospedale Maggiore di Novara. Il 16 maggio scorso è stato il marito della donna ad allertare i soccorsi, riferendo che la moglie si era ferita dopo una caduta in casa. Poco prima di perdere conoscenza, la 30enne aveva confermato la versione del coniuge, dicendo ai soccorritori di essere caduta. Eppure, sul petto di Siu, c’è una ferita profonda, inflitta forse con un punteruolo o un coltello. Talmente profonda che ha intaccato gli organi vitali, provocandole un’emorragia interna.Da allora la 30enne, madre di due bambine di 5 e 6 anni, è in coma farmacologico e le sue condizioni sono ritenute molto gravi, ma Soukaina non sarebbe in pericolo di vita. Arrestato il maritoNella notte appena trascorsa, dopo un lungo interrogatorio, gli inquirenti hanno arrestato Jonathan Maldonato, marito della donna, con l’accusa di tentato omicidio. Originario di Gattinara, Vercelli, lavora per un’azienda produttrice di caffè e sui social è conosciuto come Jonny Jonathan. L’uomo ha ritrattato la versione dei fatti fornita in prima istanza, raccontando che la moglie – in realtà – volesse togliersi la vita. «Era depressa. Ha cercato di uccidersi. Quando mi sono accorto che era ferita ho chiamato il 118» ha riferito agli inquirenti.Ma le amiche di Siu hanno raccontato che tra i due c’era un rapporto turbolento e pare che lei lo avesse già denunciato per maltrattamenti. La denuncia per maltrattamenti – Nanopress.itSecondo la pm che si sta occupando del caso, Siu è stata colpita all’arteria mammaria. Stando a quanto riferisce La Stampa, nel marzo 2023 Soukaina era andata dai carabinieri per denunciare il marito. Discussioni, liti, scenate di gelosia l’avevano portata a denunciarlo con l’accusa di maltrattamenti. Poi i due avevano evidentemente fatto pace.La casa in cui la coppia viveva con le due figlie a Chiavazza, Biella, è stata posta sotto sequestro, mentre le due bambine sono state affidate a un parente. LEGGI TUTTO

  • Corte dei conti, salvacondotto ai politici e condanne limitate al 30% del danno

    Ascolta la versione audio dell’articolo1′ di letturaNella riforma della Corte dei conti entra anche il salvacondotto per «i titolari degli organi politici», la cui «buona fede» andrà presunta «fino a prova contraria» nel caso di adozione di atti «proposti, vistati o sottoscritti dai responsabili degli uffici tecnici o amministrativi, in assenza di pareri formali, interni o esterni, di contrario avviso». Il salvacondotto non si attiverà nei «casi di dolo», per i quali naturalmente andrà provata la partecipazione concorde di tecnici e politici.Lo scudo dell’emendamento Montaruli/SbardellaLa novità arriva da un emendamento di Fratelli d’Italia proposto da Augusta Montaruli e Luca Sbardella e approvato dalle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera. Il testo in pratica rende automatica l’attivazione dello scudo della «buona fede» che, in base alle regole già in vigore, evita la condanna erariale ai politici quando approvano o autorizzano l’esecuzione di atti che «rientrano nella competenza propria degli uffici tecnici o amministrativi».Loading…Meccanismo automatico della buona fedeCon il nuovo meccanismo questa buona fede sarà automatica, salvo prova contraria, ed estesa a tutte le decisioni, anche solo “vistate” dai tecnici. Un altro argine, insomma, che promette di essere molto apprezzato soprattutto nelle amministrazioni locali.Le condanne erariali non potranno superare il tetto del 30%Il 20 marzo in commissione è arrivato anche il «sì» al tetto che impedirà alle condanne erariali di superare il 30% del danno accertato e il doppio dell’indennità o corrispettivo ricevuti per il servizio. Norma contestata, come tutta la riforma, dall’Anm contabile, che questa mattina terrà una conferenza stampa sul tema. LEGGI TUTTO

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