More stories

  • in

    A Padova parte l'operazione 10mila alberi in 6 mesi: “Una grande opera per una città più bella”

    Ogni giorno, da un paio di settimane e fino alla metà di maggio del 2022, 55 alberi compariranno in un qualche punto di Padova. E se anche una sola pianta può modificare la fotografia di un luogo, significa che 536 angoli, parchi, giardini scolastici e strade della città cambieranno aspetto. Tutti insieme alla fine saranno 10mila alberi.È l’operazione di rinverdimento più imponente e più rapida in corso in Italia. Costa due milioni e 800mila euro ma – se i calcoli degli esperti sono corretti – promette di regalare benefici quasi dieci volte superiori alla città, in termini di benessere, riduzione dell’inquinamento, resistenza ai cambiamenti climatici, contrasto alle isole di calore, arricchimento della biodiversità, oltre che di bellezza in senso stretto. Ecco perché il sindaco Sergio Giordani e l’assessore al Verde Chiara Gallani, che porgono le ultime badilate di terra a uno dei duecento alberi appena piantati al parco del Roncajette, non esitano a parlare di grande opera.

    Milano

    Cinquecento alberi per far respirare il nuovo piazzale Loreto

    di

    Chiara Merico

    15 Settembre 2021

    La città resiliente

    Dopo decenni di piantumazioni un po’ casuali, non sempre pianificate con coscienza dei luoghi – e che ora determinano abbattimenti dolorosi, se non proprio schianti pericolosi – l’operazione “10mila alberi” promette una svolta verde duratura per Padova. Le 83 specie – per lo più adulte – che si pianteranno in questi mesi, sono state selezionate per la resistenza ai cambiamenti climatici, oltre che per le loro capacità di adattamento al clima e al luogo, cioè al contesto urbano.

    Firenze

    Oltre la siepe, una ciminiera: l’ex fabbrica ora ha un cuore verde

    di

    Marco Angelillo

    19 Aprile 2021

    “Più che piantare, a noi interessa far vivere 10mila alberi”, ha detto Luca Inzaina, responsabile del progetto per Euroambiente, la società che si è aggiudicata l’appalto promettendo al Comune un plus e mezzo rispetto al capitolato iniziale. Il plus pieno è la cura degli alberi per quattro anni, anziché i tre richiesti, e questo significa che fino al 2026 le piante saranno seguite nella crescita e anche sostituite se necessario. Il secondo, suggerito dall’appalto, è uno studio sui benefici dell’operazione che saranno svolti da due dipartimenti scientifici di Milano e Firenze e che consentiranno di capire quanto e come incide una piantumazione così massiccia nell’ecosistema di una città.

    Un affare

    Dopo i diecimila alberi piantati nel corso degli ultimi anni, soprattutto in zone periferiche dove sono stati creati i boschi urbani – autentici polmoni verdi, ma per la crescita dei quali bisognerà aver pazienza – con questa seconda massiccia opera di piantumazione gli effetti saranno immediati, da tutti i punti di vista. “Venendo al Roncajette mi sono reso conto una volta di più di quanto sia bella Padova”, dice il sindaco Giordani. “E con questi alberi lo sarà ancora di più, anche se l’impegno economico è notevole”.

    Biodiversità

    Vuoi piantare un albero? Ecco tutto quello che devi sapere

    di

    Flavia Carlorecchio

    10 Settembre 2021

    Il sindaco sa che il ritorno, da tutti i punti di vista, è assicurato. E che c’è soprattutto una battaglia contro l’inquinamento da affrontare. “Ci siamo dati un obiettivo ambizioso, abbiamo lavorato un anno intero per prepararlo, individuando la collocazione più adatta per ogni singolo albero”, dice l’assessore al Verde Chiara Gallani. “Adesso iniziamo. Siamo partiti dalle scuole, circondati dall’entusiasmo dei bambini e andremo avanti fino alla primavera, raccontando passo per passo ai cittadini quello che si fa”. Il sito padova10000alberi.it è stato creato per questo: vi si trovano dentro una mappa con le aree delle piantumazioni, le schede degli alberi e i benefici promessi dall’iniziativa. Per l’effetto che fa, basterà invece guardarsi intorno.

    Il Mattino di Padova LEGGI TUTTO

  • in

    Iea: 2021, l'anno record delle rinnovabili. Destinate a crescere del 95% nei prossimi 5 anni

    “Il settore delle rinnovabili sta accelerato come non era mai successo prima, dando vita a una nuova economia globale dell’energia”. La Iea (l’Agenzia internazionale per l’energia) ci riprova: dopo aver proposto ai governi di tutto il mondo una roadmap per la decarbonizzazione entro il 2050, oggi presenta un nuovo rapporto focalizzato sul presente e sul futuro di solare, eolico e di tutte quelle alte fonti che ricadono nella categoria “rinnovabili”.

    Transizione ecologica

    Iea: “Transizione troppo lenta: vanno triplicati gli investimenti nell’energia pulita”

    di

    Giacomo Talignani

    13 Ottobre 2021

    L’analisi dell’Agenzia guidata da Fatih Birol conclude che il 2021 sarà un anno record per il settore: entro dicembre le nuove installazioni di energie rinnovabili in tutto il mondo raggiungeranno quota 290 gigawatt (GW), battendo così il 2020 e toccando un livello mai raggiunto prima. E questo nonostante il boom post pandemia dei prezzi dei materiali usati per costruire pannelli fotovoltaici e pale eoliche.Ma le previsioni a medio termine della Iea sono ancora più incoraggianti della foto attuale del comparto energetico: infatti secondo il Renewables Market Report appena diffuso, nei prossimi cinque anni la capacità globale di elettricità rinnovabile aumenterà di oltre il 60% rispetto ai livelli del 2020, fino a superare i 4800 GW, vale a dire la potenza generata attualmente da combustibili fossili ed energia nucleare insieme. “Le energie rinnovabili”, continua la Iea, “sono destinate a rappresentare quasi il 95% dell’aumento della potenza globale della capacità fino al 2026, con il solo fotovoltaico che ne fornirà più della metà”. Un incremento che sarà guidato da un maggiore sostegno da parte delle politiche governative e da obiettivi più ambiziosi riguardo alle energie pulite, come quelli annunciati nel corso della Cop26 di Glasgow.

    Cop26, Fatih Birol: “Cina e India ci sorprenderanno. Taglieranno i gas serra prima del previsto”

    di

    Luca Fraioli

    03 Novembre 2021

    Ad accelerare saranno soprattutto quei Paesi che a Glasgow sono finiti sul banco degli imputati, in quanto ancora troppo legati al carbone. Il direttore esecutivo della Iea l’aveva d’altra parte annunciato a Green&Blue) proprio dalla Conferenza Onu sul clima: “Cina e India potrebbero sorprenderci e tagliare il traguardo prima di quanto annunciato”. Ora la conferma dai numeri del nuovo rapporto: si prevede che la Cina raggiungerà 1200 GW di capacità eolica e solare nel 2026, quattro anni prima del suo obiettivo attuale, fissato al 2030. E l’India è destinata a primeggiare in termini di tasso di crescita, raddoppiando le nuove installazioni rispetto al 2015-2020.

    Fact checking

    Gli Stati sottostimano i dati reali sulle emissioni di CO2: una inchiesta

    di

    Carlo Canepa- “Pagella politica”

    10 Novembre 2021

    Ma anche Europa e Stati Uniti sono sulla buona strada per accelerare notevolmente rispetto ai cinque anni precedenti. Due mercati occidentali che sommati ai colossi asiatici rappresenteranno l’80% di espansione della capacità di energia rinnovabile in tutto il mondo.Buone notizie, il record del 2021, e previsioni incoraggianti, quelle per il 2026. Tuttavia l’era dei rapporti deve lasciare il campo alla fase delle azioni concrete. Paradigmatico proprio il caso della roadmap per la decarbonizzazione al 2050 pubblicata a maggio dalla Iea: sarebbe dovuta essere la bussola per i governi in vista di Cop26, ma davvero in pochi hanno avuto la forza politica di seguire i consigli dell’Agenzia, come ha poi dimostrato a inizio novembre il vertice di Glasgow.

    Rinnovabili, l’Italia è ferma nelle nuove installazioni: ultima in Europa nel 2020

    di

    Luca Pagni

    07 Novembre 2021

    E anche se le previsioni ottimistiche di questo ultimo rapporto sulle rinnovabili fossero confermate dai fatti, potrebbe comunque non bastare, come ammette la stessa Iea: “Anche questa crescita rapida da qui al 2026, sarebbe ancora ben al di sotto di quanto necessario per raggiungere il traguardo di zero emissioni nette entro la metà del secolo. Ciò infatti richiederebbe nel periodo 2021-2026 un aumento doppio di energia rinnovabile rispetto a quello previsto nel rapporto”. LEGGI TUTTO

  • in

    Albero e addobbi, ecco le scelte giuste per un Natale sostenibile

    Con questo tutorial inzia una serie di consigli e suggerimenti per un Natale all’insegna della sostenibilità e del rispetto per l’ambienteÈ il protagonista delle feste, che sia vero o finto, classico o moderno, piccolo o gigantesco. Quando realizziamo l’albero di Natale possiamo sbizzarrire la fantasia con addobbi, decorazioni, forme e colori, purché teniamo conto dell’impatto ambientale delle nostre scelte. Iniziando dalle basi.

    Albero finto LEGGI TUTTO

  • in

    Persone che cambiano il mondo

    Al giro di boa del primo anno Green&Blue, il content hub di Gedi dedicato alla sostenibilità ambientale, si sdoppia. E punta tutto sulle persone. I climate changers, le donne e gli uomini che con il loro impegno, con le loro battaglie, con il loro talento stanno contribuendo alla più grande sfida che l’umanità abbia mai avuto: fermare il riscaldamento globale e, come direbbe il premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi, salvare non il pianeta Terra, che comunque andrà avanti, ma la specie umana.

    I fumetti

    Visto da Sio / 6

    01 Dicembre 2021

    A partire dal numero in edicola domani, insomma, le persone – non gli studi, non le tecnologie, non gli allarmi – tornano protagoniste del mensile distribuito con tutte le testate del gruppo. Che, come detto, si sdoppia: due copertine, due giornali in uno. Uno dedicato al Green, agli ambientalisti e agli attivisti; l’altro al Blue, alle aziende e ai politici davvero impegnati a ridurre le emissioni inquinanti e promuovere un nuovo modello industriale.

    A partire da ciascuna copertina iniziano due giornali diversi ma complementari che si incontrano nel paginone centrale, questo mese dedicato alla scoperta dei risultati di una grande ricerca condotta da Swg per capire quanto è davvero importante questo tema per gli italiani e a cosa siamo disposti a rinunciare, cosa siamo disposti a cambiare, per dare il nostro contributo (spoiler: non poco).

    Sulla copertina Green tre attiviste: Martina Comparelli, rappresentante italiana dei Fridays for Future; DIletta Bellotti, autrice di un manuale per giovani rivoluzionari; e Marica Di Pierri, che assieme ad oltre duecento ricorrenti, il 14 dicembre porterà lo Stato italiano in tribunale per “inadempienza climatica” (la citazione si chiama “Giudizio Universale”). Per le tre un titolo che richiama il tweet con cui Greta Thunberg ha commentato i risultati (per lei) deludenti della conferenza Cop 26 di Glasgow: “Noi siamo la speranza”.

    Anche sulla copertina Blue ci sono tre persone: sono Marco Armellino, co-fondatore di AWorld, la app scelta dalle Nazioni Unite che trasforma la sostenibilità in un gioco; Pierandrea Quarta, fondatore di ReBo, una bottiglia tecnologica per incentivare il consumo di acqua azzerando quello delle bottiglie di plastica; e Martina Fondi, coordinatrice dei programma di Treedom, società che permette di adottare un albero e seguirlo sul web. Per i tre protagonisti il titolo richiama quello dell’Open Summit di Green&Blue del 16 novembre scorso: “Cerchiamo sognatori” era quello; “Sognatori come noi” è questo. Il riferimento è al mondo delle startup che si occupano di contrastare il cambiamento climatico per le quali Green&Blue ha lanciato due iniziative, nelle scuole e nelle università. LEGGI TUTTO

  • in

    Hera lancia il contatore green per misurare miscele di gas e idrogeno

    Arrivano i contatori “green” capaci di misurare miscele di gas con idrogeno. A lanciarli il gruppo Hera che, a Milano, in occasione della fiera Enlit, ha presentato l’ultima versione di NexMeter, un prodotto “perfettamente compatibile con le politiche europee legate alla transizione energetica”, come lo ha definito l’amministratore delegato della multiutility con base Bologna, Stefano […] LEGGI TUTTO