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    La natura in città stimola l’intelligenza dei bambini

    E poi si è scoperto che una regolare immersione nella natura – in particolare, vedere ed essere circondati da alberi – potrebbe aiutare i bambini a rafforzare le loro capacità di pensiero e ragionamento. Uno studio britannico su oltre 3.500 bambini e adolescenti di città provenienti da tutta Londra ha evidenziato che avere una maggiore esposizione quotidiana ad aree boschive (fondamentalmente, luoghi con alberi) può aiutare lo sviluppo cognitivo nei bambini.La buona notizia è che i più piccoli possono – e dovrebbero – avere la loro dose giornaliera di alberi e natura anche se la famiglia vive in città o in periferia, afferma Tim Beatley, fondatore e direttore di Biophilic Cities, che sostiene un progetto di città future con aree residenziali circondate da aree verdi.

    “La natura non può essere vista come qualcosa di lontano da visitare occasionalmente”, afferma. 

    Gli effetti benefici sul cervello

    La ricerca di Londra fa parte di un numero crescente di prove a sostegno della tesi secondo cui trascorrere del tempo nel verde può amplificare le capacità cerebrali dei bambini. Ma cosa succede nel cervello quando i bambini sperimentano, in particolare, le aree boschive? Gli autori principali dello studio britannico affermano che una possibile spiegazione potrebbe risiedere nel fatto che le aree ricche di alberi, in genere, hanno elementi naturali interessanti che permettono ai bambini di sentire, toccare, odorare, e osservare, come uccellini che cinguettano, corteccia ruvida degli alberi, foglie di fragranze particolari e vermi sinuosi.

    In altre parole gli alberi e la straordinaria serie di cose che hanno al loro interno, al loro esterno e tutt’intorno, possono aiutare l’integrazione sensoriale, che poi non è altro che il modo in cui il cervello prende, organizza e risponde alle informazioni dai sensi, afferma Keith Somers, pediatra presso l’UPMC Children’s Community Pediatrics dell’Università di Pittsburgh.

    “Siamo esseri sensoriali sin dal principio, e la natura ci fornisce tutti gli elementi di cui ciascuno dei nostri sensi necessita”, aggiunge Somers, che utilizza un approccio olistico alla salute infantile e collabora con l’iniziativa Parks Rx del Parks Conservancy di Pittsburgh. Il pediatra spiega che i sensi vitali per lo sviluppo di un bambino sono i noti cinque sensi: vista, udito, olfatto, gusto e tatto – più altri due: equilibrio e consapevolezza del proprio corpo nello spazio (ovvero quelli che i terapisti occupazionali spesso chiamano i “sensi nascosti”).

    Somers fa inoltre notare che stimolare i sensi durante i primi tre anni di vita aiuta a sviluppare cervelli sani e forti. Per esempio, anche quando un bambino sembra starsene seduto tranquillamente in braccio, in realtà sta assorbendo informazioni e sviluppando percorsi neurali – ovvero quelle connessioni essenziali tra neuroni che servono poi per trasmettere le informazioni al cervello.

    Mentre i bambini crescono, l’uso dei molteplici sensi li aiuta a costruire e rafforzare questi percorsi, gettando le basi per l’apprendimento e la gestione di compiti complessi in futuro. E, dal momento che ognuno di questi sensi utilizza una parte diversa del cervello (per esempio, le informazioni degli occhi vengono processate nella parte posteriore del cervello in una regione del telencefalo), la natura multisensoriale sostanzialmente fornisce ai giovani cervelli un po’ di allenamento. Osservare scoiattoli che corrono intorno a un tronco d’albero, accatastare sassi (e vederli cadere!), annusare fiori, e stare in equilibrio su un tronco sono tutte avventure sensoriali che i bambini non possono fare con zoom o altri metodi di apprendimento virtuale.

    “Sappiamo che la natura è il nostro più grande maestro”, afferma Somers. “A volte non c’è bisogno di spendere tanti soldi per un dispositivo tecnologico quando si può semplicemente uscire e cercare un albero”.

    Perché i bambini hanno bisogno di alberi (anche quelli morti!)

    Non ci vuole un intero bosco o un parco alberato per accendere l’immaginazione dei più piccoli e la loro abilità di problem-solving. Un singolo albero fa già il suo, e non deve nemmeno essere necessariamente vivo! Gli alberi morti, a terra, brulicano di vita, facendo da riparo e da fonte di cibo per uccelli, insetti, salamandre e altre curiose creature.

    I bambini possono restare mentalmente ipnotizzati dall’ondeggiare, dal muoversi e dallo scricchiolare degli alberi, tutti elementi che animano città e quartieri. “Guardare gli alberi è simile al ‘placido osservare’ che proviamo quando ce ne stiamo ad ammirare le nuvole o l’oceano”, spiega Beatley. 

    Specialmente per i ragazzi di città e periferia, i benefici per la salute sono stati associati al trascorrere del tempo tra gli alberi in maniera regolare. A titolo di esempio, Beatley indica la vasta ricerca giapponese e cinese relativa allo Shinrin-yoku, o bagno nella foresta, dimostrando che al termine di una passeggiata nel bosco, i livelli dell’ormone dello stress scendono e il sistema immunitario si rafforza. 

    Gli alberi forniscono anche ombra e frescura (cose sempre più essenziali negli ambienti urbani) e aiutano a diminuire l’inquinamento atmosferico, riducendo anche il rischio d’asma nei più piccoli. Per Beatley, però, il senso di meraviglia che gli alberi ispirano è uno dei principali motivi per cui bambini (e adulti) necessitano di avere nelle vicinanze, per la loro vita quotidiana, aree alberate e naturali.

    “Sperimentare la meraviglia offre benefici emotivi e fisici positivi e aiuta anche a fornire un senso di connessione profonda, di scopo e significato della vita,” aggiunge Beatley.

    9 modi per trovare aree verdi in ogni quartiere

    Alimentare il senso di meraviglia verso gli alberi o qualsiasi altro tipo di elemento naturale aiuta anche i più piccoli a diventare individui interessati a proteggere il pianeta, afferma il National Geographic Explorer e padre londinese Daniel Raven-Ellison.

    “Se vogliamo che i bambini si preoccupino della fauna selvatica e dei luoghi della natura, è fondamentale che li sperimentino per loro stessi”, spiega Raven-Ellison, fondatore del movimento National Park City, impegno globale per re-inventare le aree urbane e renderle più verdi, più sane e più naturali. “Questo non significa dover andare lontano; ogni quartiere ha da qualche parte un po’ di natura selvaggia da scoprire”.

    E questo è vero anche se non si vive nei pressi di un parco alberato. Raven-Ellison e Beatley concordano sul fatto che la natura può essere scoperta nei luoghi di tutti i giorni lungo i marciapiedi, le linee di recinzione e i canali; sui tetti e sulle pareti ricoperte di edera; in lotti vacanti, giardini comunali e parchi da gioco; e perfino nelle aree intorno agli edifici.

    Per aiutare la vostra famiglia a scoprire la natura del vostro quartiere, Raven-Ellison suggerisce di fare regolarmente passeggiate a sfondo naturalistico durante le quali cimentarsi in almeno una di queste attività:

    • Seguite silenziosamente uno scoiattolo o un altro animale per tutto il tempo possibile. Dove va? Che cosa fa?

    • Contate quanti isolati o passi potete fare senza che anche un solo uccello si levi in volo. 

    • Fate un safari fotografico per scattare foto di 10 animali, andando in ordine dal più grande al più piccolo. 

    • Sedetevi silenziosamente sotto un albero e aspettate. Cosa vedete? Quali suoni e odori riuscite a percepire?

    • Appostatevi a osservare uccelli. Osservate uno stormo locale, prendete appunti su che aspetto hanno gli uccelli e cosa fanno e inventate per ognuno di loro nomi che riflettano le loro personalità – come Saltello, Fischietto e Mangione!

    • Assegnate punti a cose diverse (ad esempio, piccione = 1, coniglio = 5) e collezionate punti mentre individuate queste cose lungo il vostro cammino. Chi arriva prima a 20, vince!

    • Dove consentito, arrampicatevi su un albero. Scegliete un bambino che possa salire da solo (senza sollevarlo!) e assicuratevi che tre punti del corpo – le due mani e un piede o i due piedi e una mano siano supportati da rami in ogni momento.

    • Esaminate la natura. Raccogliete campioni di vernice dal negozio di ferramenta locale e provate ad abbinare i colori alle cose che trovate in ​​natura.

    • Se ai vostri figli piace (e voi riuscite a gestire il tipo di attività), indagate sull’omicidio di un uccello o di un’altra creatura del bosco. Disegnate una linea di gesso bianco attorno al corpo (senza toccarlo!) e cercate indizi su come, quando, dove e perché l’animale è morto. LEGGI TUTTO