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Un angelo con il volto di Meloni: scoppia il caso a Roma. Il Vicariato: non strumentalizzare l’arte


«Chiediamo che il Ministro della Cultura Alessandro Giuli attivi immediatamente la Soprintendenza di Roma in merito alla notizia relativa al restauro della basilica di San Lorenzo in Lucina. Quanto emerso non è accettabile». Così una nota la capogruppo del Pd in commissione cultura della Camera, Irene Manzi. «Una notizia che ci ha lasciato allibiti e che se confermata richiederebbe l’intervento immediato del ministero della Cultura. Oltre a una verifica è necessario che vengano accertate le responsabilità e in che modo si siano svolti i lavori. Non si può permettere che l’arte e la cultura rischino di diventare strumento di propaganda o altro ancora, a prescindere dal fatto che il volto raffigurato sia quello della presidente del Consiglio». Così in una nota i parlamentari M5S delle commissioni Cultura di Camera e Senato.

Fdi: delirio della sinistra

«Siamo al delirio mistico, la sinistra pur di attaccare il governo chiede conto al ministro della Cultura, Alessandro Giuli di controllare come mai il volto di un affresco in un restauro nella basilica di San Lorenzo in Lucina sia somigliante a quello della premier Meloni. Una richiesta sconcertante che lascia intuire a che livello d’ossessione sia arrivata l’opposizione in Italia che vede ormai Giorgia Meloni dappertutto. Voglio sperare che la collega del Pd che ha sollecitato l’intervento di Giuli per verificare la regolarità degli interventi effettuati, non arrivi a chiedere di inserire, invocando la par condicio, nello stesso affresco anche i volti di Schlein, Bonelli, Fratoianni e Conte», commenta ironica Susanna Donatella Campione, senatrice di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Cultura di Palazzo Madama.

Il sopralluogo del soprintendente

«Abbiamo verificato lo stato di conservazione di questa decorazione che, in effetti, risale all’anno 2000. Non è un bene culturale, di fatto non sarebbe nemmeno sottoposto a tutela, e poi è in una chiesa: quindi ci sono tante istituzioni interessate, il ministero della cultura, il ministero dell’Interno, il Vicariato, il Fondo edifici di culto», afferma il soprintendente speciale di Roma, Daniela Porro, in sopralluogo a San Lorenzo in Lucina, su indicazione del ministro Alessandro Giuli, per accertare la natura dell’intervento effettuato sul dipinto contemporaneo contenuto in una delle cappelle in cui il volto di un angelo somiglia a quello di Giorgia Meloni. «La Soprintendenza ha delle carte nei propri archivi», continua la soprintendente speciale di Roma aggiungendo di aver dato incarico ai suoi funzionari «già da lunedì di fare una ricerca di archivio per vedere se vi sia una richiesta per la realizzazione di questa decorazione nell’anno 2000 e quindi con disegni, grafici o fotografie che rappresentino l’opera nel momento in cui è stata realizzata dal restauratore anche per capire se vi siano state trasformazioni rispetto al dipinto del 2000».

Ammesse modifiche, ma vanno concordate

«Noi abbiamo una comunicazione del 2023 in cui il rettore della chiesa scrive a tutte le istituzioni interessate che c’erano state infiltrazioni e quindi questa decorazione era ammalorata ed era necessario ripristinare il dipinto e si dichiarava che sarebbe stato ripristinato come era sia per quanto l’inconografia che per lo stile», aggiunge Porro. Eventuali modifiche «sono ammesse» perché «parliamo di un’opera contemporanea però, siccome siamo in una chiesa, le modifiche, se ci sono state, devono essere state concordate con tutte le istituzioni interessate», conclude.

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