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Acca Larentia, 4 militanti aggrediti a Roma. Meloni: Italia merita definitiva pacificazione nazionale


«Ricorre oggi il 48esimo anniversario della strage di Acca Larenzia. Una pagina dolorosa della storia della nostra Nazione, che ci richiama al dovere della memoria e della responsabilità. Quelli del terrorismo e dell’odio politico sono stati anni bui, in cui troppo sangue innocente è stato versato, da più parti. Ferite che hanno colpito famiglie, comunità, l’intero popolo italiano». Lo afferma sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sottolineando che «anche fatti recenti, in Italia e all’estero, ci ricordano quanto a volte possa essere fragile il confine tra confronto e odio, tra parola e violenza. Quando il dissenso diventa aggressione, quando un’idea viene zittita con la forza, la democrazia perde. Sempre». La premier aggiunge che «l’Italia merita una vera e definitiva pacificazione nazionale». «È questo l’impegno che dobbiamo a Franco, Francesco e Stefano – uccisi ad Acca Larenzia – a tutte le vittime di ieri, a prescindere dal loro colore politico, e alla libertà delle generazioni di oggi e di domani» è la chiosa finale.

Quattro attivisti di Gioventù nazionale aggrediti a Roma

Intanto è di oggi la notizia che quattro attivisti di Gioventù Nazionale (il movimento giovanile di Fdi) sono stati aggrediti nelle vicinanze di un supermercato di via Tuscolana, a Roma.

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Nel commando una decina a volto coperto

Gli aggressori erano una decina, incappucciati, armati di spranghe e aste. Il gruppo potrebbe essere stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza. Le immagini sono ora al vaglio della Digos della Questura di Roma che ha trasmesso una prima informativa in Procura. Uno dei quattro militanti aggrediti è stato portato in ospedale in codice giallo con tumefazioni.

La Russa: sconcerta vile aggressione a militanti Gioventù nazionale

«Ho appreso con sconcerto la notizia della vile aggressione avvenuta nella notte a Roma ai danni di quattro militanti di Gioventù Nazionale, attaccati da un commando di venti persone mentre affiggevano manifesti in ricordo di Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, assassinati davanti alla sede del Movimento Sociale Italiano, in via Acca Larenzia nel 1978. Quanto avvenuto è inammissibile, siamo di fronte a un odio politico di estrema gravità, che condanno con fermezza. Queste aggressioni non cancelleranno la memoria, né fermeranno chi, con coraggio e determinazione, continua a difendere il diritto al ricordo e alla libertà di espressione. A Gioventù Nazionale e ai giovani rimasti feriti va la mia sincera e affettuosa vicinanza, con l’auspicio che i responsabili vengano rapidamente individuati». Lo scrive sui social, il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

Centinaia ad Acca Larentia fanno il saluto romano

Il grido «per tutti i camerati caduti» ad Acca Larentia, a Roma. E il “presente” ripetuto tre volte, accompagnato dal saluto romano. Anche quest’anno, centinaia di aderenti a CasaPound e altri militanti di estrema destra hanno commemorato i morti dell’agguato del 7 gennaio 1978, a Roma, in cui furono uccisi due appartenenti al Fronte della Gioventù, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, e, poco dopo, Stefano Recchioni, a seguito degli scontri con le forze dell’ordine.


Fonte: http://www.ilsole24ore.com/rss/notizie/politica.xml

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