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Bacchettata a Revolut: “Troppo pochi controlli”


Revolut è abituata a correre, ma certe volte la fretta non porta niente di buono. Certo non è piaciuta alla Banca centrale europea la rapidità con cui la fintech lituana con sede in Gran Bretagna lancia i suoi prodotti finanziari. In particolare, a finire nel mirino della vigilanza bancaria sono state le procedure interne – da far revisionare da società esterne – evidentemente ritenute carenti nei comparti della gestione rischi, legale e conformità. Francoforte, anche in considerazione del fatto che l’istituto è tra le banche sistemiche dell’eurozona per l’elevato numero di clienti, ha quindi ritenuto di fare prescrizioni piuttosto severe alla fintech fondata da Nikolay Storonsky e Vlad Yatsenko.

Secondo quanto rivelato dal Financial Times, la Bce ha imposto lo stop temporaneo al lancio di nuovi prodotti nell’Unione europea fino a quando non fossero sistemate le lacune ravvisate dall’istituto centrale. Non è chiaro se le restrizioni – che risalirebbero allo scorso anno – sono state tutto o in parte ritirate, ma Revolut ha lanciato in Europa una serie di nuovi prodotti come mutui, conti per adolescenti e filiali. Nel nostro Paese, la fintech ha superato quota cinque milioni di utenti mentre a livello continentale ne ha circa 40 milioni. Per quanto la ormai ex startup lituana stia registrando un’importante crescita a livello di clienti e goda di valutazioni fantascientifiche a 75 miliardi di dollari, i suoi attivi si attestano a 58 miliardi a livello globale, il che la rende paragonabile a una banca italiana di dimensioni medio-piccole. Quello che la rende osservata speciale dalla Bce, però, è l’elevato numero di utenti e la crescita vertiginosa: i regolatori temono evidentemente che senza i dovuti paletti l’istituto possa deragliare finendo per provocare danni proprio a quelle fasce di clientela più vulnerabili. La piattaforma, del resto, è contraddistinta da una clientela mediamente molto più giovane rispetto a quella delle banche tradizionali.

Contattato da Il Giornale, un portavoce del gruppo ha dichiarato che è in corso «un dialogo continuo e costruttivo con le autorità di vigilanza, inclusa la Banca Centrale Europea, nell’ambito della nostra normale attività di banca pienamente autorizzata».

Revolut, inoltre, si è detta attualmente impegnata «a rispettare i più elevati standard di governance e gestione del rischio. In linea con le aspettative delle autorità di vigilanza». La speranza, ora, è che alle dichiarazioni d’intenti e all’ottima attività di marketing, seguano presto passi concreti.


Fonte: https://www.ilgiornale.it/taxonomy/term/40822/feed

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