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Fincantieri, l’arrivo di Wass spingerà ricavi e profitti

Trimestre in miglioramento per Fincantieri, il colosso della cantieristica controllato da Cdp Equity, alle prese con un aumento di capitale da 500 milioni finalizzato all’acquisto di Wass, società di siluri di Leonardo.

Nel giorno in cui Mediobanca analizza il settore mondiale della Difesa prevedendo per fine 2024 un boom di ricavi, l’ad Pierroberto Folgiero presenta i conti dei primi tre mesi licenziando un fatturato sostanzialmente stabile (+0,2% a 1,76 miliardi), ma con una redditività in aumento: il margine operativo lordo è cresciuto di quasi il 16% a 100 milioni, dagli 87 milioni dei primi tre mesi del 2023. Merito della crescita della divisione navi speciali di Vard che ha compensato il calo di quella delle navi militari. Gli ordini sono calati del 40,7% a 539 milioni, cifra che non include però il contratto da 1,18 miliardi firmato a marzo con il ministero della Difesa indonesiano per due pattugliatori e in attesa solo di un via libera tecnico.

Il portafoglio ordini a fine marzo è di 22 miliardi e comprende 85 navi in consegna entro il 2030.

Nel trimestre sono state consegnate 4 imbarcazioni tra le quali la Sun Princess, prima da crociera a gas naturale liquefatto, la più grande finora costruita in Italia.

A fine marzo l’indebitamento finanziario netto è di 2,41 miliardi (2,92 miliardi a marzo 2023 e 2,27 miliardi a dicembre 2023). L’ad ha confermato gli obiettivi del piano e ha stimato per il 2024 ricavi a 8 miliardi (+4,5%) e il margine ebitda intorno al 6% (+1% rispetto al 2023).

«Gli ordini dei primi mesi dell’anno hanno visto un’ulteriore conferma della robusta crescita della domanda sia nel settore civile che militare in cui abbiamo aperto il mercato del sud est asiatico che, insieme al Medio Oriente, costituiva un obiettivo strategico del piano industriale», ha commentato Folgiero secondo cui «il significativo miglioramento della marginalità percentuale testimonia l’efficacia delle azioni previste nel piano industriale volte ad aumentare organicamente la profittabilità».

In rialzo il titolo (+2,12 a 0,63 euro) dopo che nelle ultime sedute ha scontato in Borsa l’operazione in corso su Wass che prevede una ricapitalizzazione da mezzo miliardo. In realtà l’operazione rafforzerà la marginalità lorda. Secondo i dati resi noti durante la conferenza con gli analisti, gli ordini dell’ex Wass riferiti al 2023 ammontano a 456 milioni, con ricavi per 160 milioni e l’ebitda a 34,1 milioni.

I ricavi pro-forma 2023 di Fincantieri, con l’acquisizione dell’ex Wass e di Remazel, sarebbero pari a 7,913 miliardi e l’ebitda a 438,1 milioni (contro, rispettivamente, i 7,65 miliardi e i 397,5 milioni dello stand-alone) per una marginalità lorda del 5,5% (contro il 5,2% dello stand-alone).


Fonte: https://www.ilgiornale.it/taxonomy/term/40822/feed


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