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Domani lo sciopero globale per il clima dei Fridays for Future: “Mandiamo un messaggio alla politica”

Non un altro sciopero qualunque del venerdì, ma un mezzo unico per mandare un messaggio alla politica e agli elettori a soli due giorni dalle urne: “Date priorità al clima, date priorità alle persone” dicono i Fridays For Future. Domani, venerdì 23 settembre, in oltre 70 città italiane studenti, lavoratori, associazioni e cittadini preoccupati per l’emergenza climatica torneranno nelle strade e le piazze per l’appuntamento italiano del Global Strike, lo sciopero globale che si terrà nelle metropoli di tutto il mondo per rimarcare l’esigenza di affrontare subito la fine climatica, a partire dalla decarbonizzazione e un taglio netto alle emissioni.

In Italia gli otto portavoce di Fridays For Future in un comunicato hanno ribadito l’importanza della manifestazione ricordando che “molte persone tra di noi non potranno neppure votare, ma vogliamo che il discorso sulla crisi climatica sia centrale, cosa che al momento non è neanche lontanamente. E spingiamo ogni candidat* a considerare e proporre i punti proposti nella nostra Agenda Climatica, che sono solo alcune delle azioni necessarie ora per proteggere il clima”. 

Dal trasporto pubblico all’abbandono delle fonti fossili attraverso l’ampliamento delle rinnovabili, dai maggiori diritti sociali sino a puntare il dito contro gli extra profitti delle multinazionali del petrolio, i giovani del movimento dell’onda verde hanno scritto e diffuso un programma chiaro su come affrontare la crisi del clima, ma pochissimi partiti lo hanno accolto. Nonostante una campagna elettorale in cui di clima poco si è parlato, diversi politici e associazioni hanno espresso solidarietà nei confronti di FFF Italia e venerdì sciopereranno insieme a ragazze e ragazzi. Fra questi, Alleanza Verdi e Sinistra Italiana e Unione Popolare, ma anche Cgil, reti sindacali e associazioni varie.

Come racconta a Green&Blue Giorgio Brizio di Torino, uno degli attivisti di Fridays For Future più attivi e tra gli organizzatori del grande meeting europeo di luglio, “questo sciopero è importante e servirà anche per far riflettere le persone in vista delle elezioni. Nelle piazze e nei cortei manifesteremo con lo scopo di parlare anche di temi che troppo spesso vengono ignorati, come ad esempio la questione siccità: proprio di recente a Torino abbiamo appeso uno striscione lungo il Po per rimarcare l’inazione legata alla crisi idrica. Ma parleremo anche della nostra Agenda climatica, del caro bollette, dell’emergenza energetica e di temi sociali, dalle disuguaglianze sino ad argomenti a noi cari come stage e alternanza scuola-lavoro“. 

Tra le richieste che i giovani del clima intendono avanzare ancora una volta ai leader politici, soprattutto in vista della Cop27 di novembre in Egitto, c’è quella di una maggiore attenzione per le voci dei Paesi MAPA (Most Affected People and Areas) e soprattutto di “garantire i finanziamenti necessari contro le perdite e danni subite dalle comunità più colpite dalla crisi climatica”.

Verso il voto

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a cura di

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Richieste che però sembrano sempre finire nel vuoto. Come spiega Alice Quattrocchi di FFF Catania, finalmente “dopo quattro anni di scioperi, le persone si stanno svegliando, ma i responsabili politici sono ancora fermi. Oggi abbiamo davanti nuove elezioni, ma la crisi climatica è ancora assente dal dibattito. Più noi parliamo di clima, più i principali partiti sembrano fare a gara per prenderci in giro con belle parole a favore dell’ambiente, senza nessun piano completo, ma anzi chiedendo nuovi rigassificatori o altre misure che  accelerano la catastrofe climatica”.

L’intervista

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Tra gli hashtag scelti per la manifestazione, oltre a quello mondiale (#GlobalStrike) ci sarà #PeopleNotProfit per ribadire come “abbiamo un estremo bisogno di un piano di giustizia climatica e sociale che metta prima le persone e dopo il profitto” precisa l’attivista Agnese Casadei. L’invito finale di Fridays For Future Italia, rivolto a cittadini, associazioni, sindacati e movimenti, è quello di partecipare attivamente allo sciopero per contribuire “tutti insieme a mandare un messaggio sul clima”

Gli appuntamenti nelle città d’Italia:

  • Alessandria 9.00 piazzetta della Lega
  • Ancona 09:00 a ‘Palazzo della Regione’ (via Tiziano 44)
  • Avellino Bar Movida ore 9
  • Aversa ore 9 piazza municipio
  • Bari Piazza Umberto ore 9.00, parco Rossani ore 10.00
  • Bergamo 9.30 piazzale degli Alpini
  • Bologna 16.00 piazza Verdi  
  • Bolzano 10.30 piazza tribunale
  • Bormio – Valtellina 10.00 piazzale scuole medie
  • Brescia 9.00 piazzale Arnaldo
  • Cagliari 9.30 piazza Garibaldi
  • Carrara Massa 9 piazza Palma
  • Catania PIAZZA ROMA – ORE 09:30
  • Chieri Liceo Monti 8.00
  • Como 9.30 davanti al comune
  • Cuneo 9.00 piazza Europa
  • Ferrara 18:00 piazza Trento Trieste  
  • Firenze 9:00 piazza santissima Annunziata
  • Forlì 9.00 piazzale della Vittoria
  • Genova 9.00 piazza del Principe
  • Gorizia 10.00 parco della Rimembranza
  • Jesi 8.00 da Portavalle in bus per Ancona
  • Lecce Piazza Sant’Oronzo ore 10.00
  • Lecco Centro Meridiane ore 9.00
  • Lucca ore 9 Piazzale Verdi
  • Manduria ex chiesa di santa Croce ore 18.00
  • Mantova piazza dei Mille alle ore 9:00
  • Milano 9.30 largo
  • Modena largo san Giorgio 18.00
  • Monza parcheggio Mose Bianchi h. 9:00
  • Napoli Ore 9:30 piazza Garibaldi
  • Palermo Piazza Verdi ore 16
  • Padova piazzale della stazione ore 9.00
  • Pavia piazza Castello 9.00
  • Parma Concentramento 9, corteo 9.30 da barriera bixio
  • Perugia piazza Grimana ore 9.00
  • Pesaro piazza della libertà ore 8,30
  • Pescara 8.30 piazza Salotto
  • Piacenza 9.00 pubblico passeggio, liceo Respighi
  • Piazza Armerina
  • Pisa 9.00 piazza Guerrazzi
  • Pistoia 9.00 piazza Mazzini
  • Potenza corteo da piazza don Bosco ore 9:00, assemblea a Parco mondo ore 16.30
  • Ravenna 9.30 piazza del Popolo
  • Rimini 8.30 Arco di Augusto
  • Roma 9:30 Piazza Repubblica
  • Salerno 9.30 stazione ferroviaria
  • Sanremo 10.00 piazza Colombo
  • Sassuolo 8.30 istituto Volta  
  • Schio – Altovicentino 8.00 piazzale Summano
  • Siena 10.00 croce del travaglio
  • Taranto 9.00 via di Palma
  • Teramo 9.30 viale giuseppe Mazzini (tigli)
  • Torino – Piazza statuto ore 9.30
  • Trento 9.00 via Verdi
  • Treviso 8.00 stazione dei treni
  • Varese 9.00 Piazza Monte Grappa  
  • Valsusa 7.21 treno da Bardonecchia – 8.09 da Susa
  • Venezia 9.00 piazzale Roma
  • Vercelli 9.30 parco Kennedy
  • Verona 9.30 piazza arsenale
  • Vicenza davanti alla stazione
  • Viterbo 9.30 piazza del Comune
  • Voghera piazza Meardi ore 9


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