in

L'Agenzia internazionale dell'energia allerta l'Europa: “Prepararsi a stop totale del gas russo”

MILANO – L’Agenzia internazionale dell’energia lancia un avvertimento all’Europa: si prepari a una completa interruzione di forniture di gas da parte della Russia, durante l’inverno. Mosca sarebbe pronta a usare sempre di più la leva energetica per fare ulteriore pressione internazionale. E già le diminuzioni di consegne, sperimentate nei giorni scorsi, sono un primo passo in quella direzione, oltre che un modo per frenare il riempimento degli stoccaggi da parte dei Paesi del Vecchio continente.

Gas, l’Europa studia un tetto a 80-90 euro contro i ricatti di Putin

dal nostro corrispondente

Claudio Tito

20 Giugno 2022

All’indomani della riunione del Comitato tecnico di emergenza sul gas del Mite, che ha deciso di non alzare il livello di alert in Italia, e in una giornata densa di consultazioni tra il ministro Roberto Cingolani e le società del settore, proprio con l’obiettivo di definire le modalità per pompare più gas nelle nostre riserve, il capo dell’Iea, Fatih Birol, ha usato toni allarmistici a colloquio con il Financial Times. Ha spiegato che la decisione della Russia di ridurre le forniture di gas ai paesi europei la scorsa settimana potrebbe essere un precursore di ulteriori tagli mentre Mosca cerca di guadagnare “leva” durante la sua guerra con l’Ucraina. “L’Europa dovrebbe essere pronta nel caso in cui il flusso di gas dalla Russia fosse interrotto del tutto”, ha detto al quotidiano della City. “Più ci avviciniamo all’inverno, più capiamo gli obiettivi della Russia”, ha aggiunto spiegando che dal suo punto di vista i tagli sono “orientati ad evitare che l’Europa riempia gli stoccaggi, aumentando la pressione di Mosca in vista dei mesi invernali”.

Il Ft ricorda che l’Agenzia internazionale, finanziata principalmente dai membri dell’Ocse, è stata tra i primi a puntare il dito contro Mosca e i suoi disegni di manipolare le forniture di gas all’Europa, in vista dell’invasione dell’Ucraina. Per Birol un aumento della produzione a carbone è ammissibile in questa fase emergenziale, e il peggior impatto in termini di CO2 può esser compensato accelerando la transizione europea verso le fonti non fossili. Ma rischia di non esser abbastanza in caso di una stretta ai rubinetti più profonda: per Birol a quel punto il razionamento del gas potrebbe esser un passo necessario.

Dall’Olanda all’Italia l’Europa riaccende il vecchio carbone

di

Luca Fraioli

20 Giugno 2022

In Italia, come si accennava, si aspetta una proroga anche per il terzo trimestre del pacchetto di misure per contenere i prezzi di luce e gas, dal bonus sociale all’azzeramento degli oneri di sistema. L’estensione del pacchetto di norme, al momento in vigore fino al 30 giugno, dovrebbe arrivare con un Consiglio dei ministri, previsto nel pomeriggio. Non sono per ora previsti innalzamenti del livello di alert. Secondo il Comitato, che si è riunito ieri, l’attuale livello di preallarme consente di prendere tutte le misure necessarie, affidate solo alle aziende energetiche e non allo Stato: aumento delle importazioni, stop alle forniture interrompibili, impiego di combustibili alternativi. Il Ctem ha anche stabilito di acquistare più carbone, per avere una scorta di combustibile in vista dell’embargo a quello russo ad agosto. Ad oggi la situazione degli stoccaggi italiani è buona (siamo al 55%), nonostante il taglio del 15% della fornitura dalla Russia: per il Mite rimane possibile arrivare al traguardo del 90% a fine anno. Per incentivare il pompaggio di gas nelle riserve, Cingolani spinge per un meccanismo che consenta alla Sace di rafforzare la copertura finanziaria sugli impegni delle aziende che pagano caro il gas da stoccare.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml


Tagcloud:

Maturità d'autore, i consigli dei romanzieri per vincere la paura della pagina bianca

Previsioni meteo, super caldo fino a luglio: in arrivo due settimane con 44 gradi