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Gas: dal Governo 3 miliardi contro il caro bollette e una nuova “imposta” sulle imprese energetiche

ROMA – Un nuovo intervento da 3 miliardi da parte del Governo per contenere gli aumenti in bolletta per gas ed elettricità. Aiuti alle imprese per accellerare il riempimento degli stoccaggi in vista dell’inverno. Ma, allo stesso tempo, viene introddotto per la prima volta un “contributo di solidarierà” che dovrà essere versato dagli operatori nel caso riescano a vendere il gas oltre una certa soglia.

Sono queste le principali decisioni prese dal Consiglio dei ministri che ha approvato un nuovo decreto Energia che contiene provvedimenti per limitare gli effetti del caro energia per cittadini e imprese.

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Il primo provvedimento riguarda le bollette. E’ stato prorogato per altri tre mesi (e quindi fino al 30 settembre) l’azzeramento degli oneri generali di sistema nel settore elettrico e la riduzione dell’Iva e degli oneri generali nel settore del gas. In particolare, per quanto riguarda le bollette del gas, si legge nel testo del decreto, “le fatture emesse per i consumi stimati o effettivi dei mesi di luglio, agosto e settembre, sono assoggettate all’aliquota Iva del 5 per cento”. L’impegno di spesa da parte del governo è di 3 miliardi e serviranno per “congelare” gli aumenti delle bollette che altrimenti scatterebbero dal prossimo primo luglio.

Una nuova “tassa” per gli importatori

Una parte dei 3 miliardi potrà essere recuperato attraverso una sorta di nuova “imposta” che il decreto impone agli importatori di gas per un periodo straordinario di 8 mesi, dal primo luglio al 31 marzo del 2023. Di cosa si tratta? In buona sostanza, gli operatori che fanno compravendita di gas dovranno versare un “contributo di solidarietà” alla Cassa per i servizi energetici e ambientali gestita dall’Autorità per l’Energia. La quale userà i fondi raccolti per tagliare ulteriormente la bolletta del gas, in particolare alle voci “trasporto” della meteria prima e “gestione contatore”.

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Ma come verrà calcolato il contributo di solidarietà? Secondo il testo del decreto approvato in Cdm “l’importo sarà una percentuale, da stabilire, della differenza – se positiva – tra costo medio efficiente del mercato”, così come sarà definito dall’Authority “relativo alla vendita al dettaglio di gas attraverso le reti urbane e il prezzo medio di importazione nel mese in questione”. In pratica, l’Authority fisserà – mese per mese – una sorta di livello massimo del prezzo del gas: se superiore, gli importatori dovranno versare alla Cassa per i servizi energetici dell’Autorità una percentuale della parte eccedente. “Se nel periodo – si legge nel decreto – gli importatori subiscono una perdita saranno restituiti gli importi versati nei limiti del valore della stessa”.

Stoccaggi, garanzia pubblica per gli acquisti

Come annunciato, il nuovo decreto Energia prevede anche un intervento che – nelle intenzioni – è destinato ad accelerare il riempimento degli stoccaggi, i depositi nel sottosuolo dove viene “immagazzinato” il gas durante l’estate in vista dell’inverno o per costituire scorte da utilizzare in caso di emergenza. Il provvedimento del governo prevede che verrà estesa agli operatori del settore (nella fattispecie, le aziende che acquistano e vendono gas sul mercato) la garanzia pubblica di Sace. In buona sostanza, Sace (la società dello Stato per l’assicurazione del credito), fornirà le garanzie finanziarie “alle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale in Italia”. Il provvedimento vale fino al prossimo 31 dicembre.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml


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