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Fed, la linea dura sui tassi preoccupa i mercati: listini Ue in calo

MILANO – Ripartenza in calo per le Borse europee all’indomani del nuovo rialzo dei tassi della Fed. A spaventare i mercati non è tanto la portata dell’aumento, 75 punti e comunque inferiore ai 100 punti ipotizzati alla vigilia, ma i segnali forniti dalla banca centrale americana di nuovi massicci ritocchi all’insù anche nei mesi a venire. Il presidente Jerome Powell ha chiarito ieri che la corsa dell’inflazione sta mettendo in difficoltà l’economia americana ed è quindi prioritario mettere in campo misure per contrastare la corsa dei prezzi.

L’Europa si affaccia quindi come detto in calo stando alle indicazioni che arrivano dai future. Listini in flessione anche in Asia con Tokyo che ha chiuso a -0,6% mentre la Bank of Japan ha deciso di continuare a mantenere invariata la propria politica monetaria.

Punti chiave

  • 10:39

    Svizzera, maxi-rialzo e addio ai tassi negativi
  • 09:13

    L’Europa parte in forte calo 
10:39

Svizzera, maxi-rialzo e addio ai tassi negativi

Addio ai tassi negativi anche in Svizzera, dopo otto anni. La Banca centrale ha deciso un maxi rialzo di 0,75 punti (inferiore comunque ad alcune previsioni che scommettevano su 100 punti) portando il tasso allo 0,5%. E secondo il presidente Thomas Jordan non sono esclusi ulteriori aumenti nei prossimi mesi. La mossa della Bns è in linea con il generale aumento dei tassi nel mondo guidato dalla Federal Reserve con la Bce che sta accelerando i rialzi, lasciando la sola Bank of Japan con i tassi negativi.

10:39

Borse asiatiche, Hong Kong ai minimi dal 2011

La Borsa di Hong Kong chiude la seduta vicino ai minimi di fine 2011, salendo dai in parte dai minimi intraday (-2% a 18,081,19 punti), sui timori legati al rialzo dei tassi deciso negli Usa con gli attesi contraccolpi su consumi e utili aziendali, fino allo spettro della recessione: l’indice Hang Seng cede l’1,61%, a 18.147,95 punti.

L’Autorità monetaria dell’ex colonia britannica ha alzato i tassi di 75 punti base, al 3,5%, con effetto immediato e di pari passo alla misura adottata dalla Fed, portando il costo del denaro nel mercato locale al livello più alto dalla crisi finanziaria del 2008. “C’è un’alta probabilità che Hong Kong registri una crescita negativa del Pil per quest’anno”, ha avvertito il segretario alle Finanze Paul Chan.

10:38

Piazza Affari gira in rialzo, Unicredit in luce

Piazza Affari passa in rialzo con il Ftse Mib che poco dopo le 10.30 sale dello 0,50% a quota 22.146 punti. All’indomani della decisione della Fed di alzare i tassi d’interesse, si muove all’insù il settore bancario con Intesa a +2,22%, Bpm +4,23%, mentre Unicredit piazza un +6,27% dopo che il ceo, Andrea Orcel, ha detto che con i conti del terzo trimestre verranno alzate le guidance del 2022 e di essere fiducioso anche sulle prospettive del prossimo anno. Positivi pure energetici (Enel +0,20%, Eni +0,43%) e Tim (+0,16%). Tra gli industriali, Stellantis -0,57% e Leonardo a -0,78%.

Nel resto d’Europa i listini azionari limano generalmente i cali dell’avvio, con ribassi che vanno dallo 0,6% di Parigi allo 0,1% di Madrid.

09:27

Gas in calo in avvio

 Il prezzo del gas al Ttf di Amsterdam, il mercato di riferimento per l’Europa, apre in calo del 2% a 185 euro al MWh

09:13

L’Europa parte in forte calo 

Mercati azionari del Vecchio continente in evidente ribasso in avvio di giornata: dopo le decisioni della Fed, Francoforte è la Borsa più debole e segna un calo dell’1,8%, con Parigi e Amsterdam che perdono l’1,6%.Madrid è in territorio negativo dell’1,2%, mentre Londra ondeggia su un calo attorno al punto percentuale. In rimbalzo di poco più dell’1% gli indici della Borsa di Mosca.

08:32

Yen ai minimi dal 1998 dopo la decisione della Boj di lasciare i tassi invariati

Yen in forte calo dopo la decisione della Banca centrale del Giappone di mantenere i tassi di interesse ultra-bassi. A seguito della decisione, la valuta giapponese è crollata i minimi dal 1998 arrivando a scambiare a 145 per dollaro. Lo yen sta registrando un netto calo sul dollaro, riflettendo il crescente divario tra le decisioni sui tassi di interesse tra Giappone e Stati Uniti. Inoltre la decisione della Bank of Japan arriva subito dopo la mossa della Federal Reserve che ha rialzato i tassi di 75 punti base per la terza volta quest’anno.

08:32

Euro in calo dopo la Fed

Euro in calo negli scambi di questa mattina dopo le mosse della Fed che ha rialzato i tassi di 75 punti base per la terza volta quest’anno, dopo l’ultimo aumento da 50 punti di maggio. Il cambio si attesta a 0,982 sul dollaro.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml


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