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Scuola, concorso per la secondaria nella bufera: troppi bocciati e troppi errori nelle domande del quizzone

Concorso ordinario per insegnare alla scuola secondaria nella bufera. Troppi bocciati e troppi errori nelle domande del quizzone che ha sostituito la prova scritta. E la Cgil scrive al ministro Bianchi perché renda pubbliche le batterie di domande somministrate finora. Mentre l’Anief annuncia una valanga di ricorsi che potrebbero allungare i tempi della selezione. Ieri, il segretario della Flc Cgil, Francesco Sinopoli, ha scritto al ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, “per sollecitare – si legge nel sito del sindacato – un intervento tempestivo rispetto ai problemi relativi ai quesiti errati del concorso ordinario della secondaria”.

“Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte degli aspiranti coinvolti nelle prove scritte del concorso ordinario della secondaria che segnalano quesiti errati o formulati in maniera ambigua”, scrive Sinopoli al ministro. E chiede che siano pubblicati i dati degli ammessi alla prova scritta ma anche la “pubblicazione dei quesiti somministrati nelle prove sinora svolte”. “Riteniamo – continua Sinopoli – che sia interesse della stessa amministrazione evitare il ricorso al contenzioso”. Per questo chiede un incontro urgente sulla questione.

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Salvo Intravaia

26 Febbraio 2022

Gli errori (gravi) segnalati

Sulla Costituzione

Tra gli errori segnalati dagli interessati ci sarebbe quello, piuttosto clamoroso se confermato, sull’articolo 34 della Costituzione. “Si tratta – segnala la Flc Cgil – della prova di sostegno della scuola secondaria di secondo grado e di un quesito che riguarda l’articolo 34 della Costituzione”. Eccolo: “L’articolo 34 della Costituzione riconosce: a) Il ruolo degli istituti comprensivi nell’ambito territoriale; b) Le modalità organizzative degli istituti paritari; c) La libertà d’insegnamento; d) L’autonomia delle istituzioni scolastiche”. “Il Comitato tecnico scientifico nazionale, che ha redatto le prove – spiegano dal sindacato – ha previsto che la risposta corretta sia la c) ovvero la libertà d’insegnamento”. Ma l’articolo in questione non ne parla. È l’articolo precedente che se ne occupa.

Sulla tecnologia

Un’altra segnalazione riguarda una domanda somministrata agli aspiranti docenti di Tecnologia alla scuola media (classe A060) sulla densità di un corpo. “Se si immerge un solido avente massa 0,1 kg in un recipiente contenente 100 cm3 di acqua, il livello di questo cresce e il volume totale del liquido più il solido immerso sale a 125 cm3. Quanto vale la densità assoluta del solido?”, recita il quesito. Ma tra le quattro risposte non ci sarebbe quella corretta. La cosa curiosa è che, continuano dalla Cgil, “lo stesso quesito è contenuto in un database dei quiz della facoltà di Farmacia”. Questa volta con la risposta corretta: 4000 kg/m3. Ma non solo.

Sull’inglese… e non solo

I partecipanti alla selezione per insegnare Inglese alla scuola media. Una domanda invitava a scegliere la “risposta corretta”. “Queste sono le prime righe di un libro famoso. Scegli il nome dell’autore e il nome del libro” (Choose the correct answer. These are the first lines of a famous book. Choose the name of the author and the name of the book). Peccato che “le righe citate nella domanda non sono affatto – concludono dal sindacato – le prime righe del romanzo, ma appaiono alla fine del secondo capitolo dell’ottavo libro”. E sarebbero tanti altri i quesiti errati, mal posti o ambigui nella formulazione. Per non parlare della prova di Matematica applicata dove, per la risoluzione dei 50 quesiti a risposta multipla, ad alcuni candidati sarebbe stato consentito l’uso di carta e penna e ad altri no.

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Ilaria Venturi

28 Marzo 2022

No al quizzone

“Sono già centinaia le segnalazioni pervenute. Molti – dichiara Marcello Pacifico, alla guida dell’Anief – vogliono ricorrere per essere ammessi agli orali. Troppi errori nella formulazione dei quesiti, ma anche domande ambigue e errori nelle risposte. Non è più tollerabile. Vogliamo sapere – continua Pacifico – chi sono i responsabili della gestione di questi quiz. Non possono essere queste crocette a misurare la preparazione degli insegnanti né questi concorso possono essere pensati come la soluzione al precariato”. Alla selezione per insegnare Italiano, Storia e Geografia alla scuola media (classe A022) in Puglia passano in 87 su 2.299: il 3,8%. Un boom di bocciati che induce Sinopoli a parlare di “fallimento di un sistema basato su quiz nozionistici e prove tarate male. Bianchi acceleri sulla riforma del reclutamento – conclude – e ci convochi per avviare la riforma incentrata sui percorsi di formazione abilitante”.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml


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