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Salento, il Comune di Neviano sciolto per mafia: “Ex sindaco strinse patto con i clan per farsi votare”

Condizionamenti da parte della criminalità organizzata alla luce degli accertamenti condotti in questi mesi. In Salento il Comune di Neviano viene sciolto per infiltrazioni mafiose sulla scorta di un’indagine antimafia dopo i casi degli anni scorsi di Parabita, Carmiano, Surbo, Scorrano e Sogliano Cavour, ll Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, ha deliberato lo scioglimento del consiglio comunale di Neviano applicando l’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000 affidando la gestione del Comune a una commissione straordinaria per un periodo di 18 mesi.

Mafia, 15 arresti nel Salento: c’è anche ex sindaco accusato di aver dato soldi in cambio di 50 voti

di

Francesco Oliva

07 Febbraio 2022

La prefetta di Lecce, Maria Rosa Trio, aveva inoltrato una relazione conclusiva esprimendosi proprio per lo scioglimento del Consiglio Comunale sulla scorta delle verifiche condotte dalla commissione di accesso agli atti amministrativi insediatasi dopo la trasmissione in prefettura degli atti dell’inchiesta penale per verificare se effettivamente i legami fra gli amministratori e la criminalità fossero stati tali da condizionare gli orientamenti del Comune.

L’affondo del Consiglio dei Ministri è l’epilogo degli esiti dell’operazione messa a segno dai carabinieri coordinati dalla pm della Dda di Lecce, Carmen Ruggiero, il 7 febbraio del 2022 contro il clan Coluccia, potente consorteria criminale radicata nel territorio, sfociata in una quindicina di arresti. Ai domiciliari finì anche l’assessore alla cultura Antonio Megha, con un passato da sindaco e vicesindaco, attualmente sottoposto con l’obbligo di dimora.

Un avvocato, secondo una serie di intercettazioni confluite nell’inchiesta, avrebbe stipulato una sorta di patto politico-mafioso con alcuni sodali del clan per garantirsi una cinquantina di voti alle elezioni comunali del 2020 in cambio di 3mila euro in contanti. E per ricambiare ad un simile impegno avrebbe assicurato alla cosca conoscenze in Calabria.

Ed è finito sotto inchiesta con l’accusa di scambio elettorale politico-mafioso con l’aggravante mafiosa. L’inchiesta, nel frattempo, è giunta al capolinea. In diciotto, tra cui proprio l’ex sindaco, dovranno comparire davanti al giudice per l’udienza preliminare Marcello Rizzo il 9 settembre del 2022. In quella sede il Comune di Neviano intende costituirsi parte civile contro il suo ex assessore. La Giunta guidata dalla sindaca Fiorella Mastria, eletta nel 2022, ha così dato mandato al dirigente del settore Affari generali di nominare l’avvocato Luigi Covella di rappresentare l’amministrazione comunale nel corso dell’udienza.   


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml


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