in

Pd, Gianni Cuperlo: “Sarò in piazza per la pace, ma all'Ucraina non si negano aiuti militari”

Gianni Cuperlo perché ha deciso di manifestare a fianco di Cgil e Uil, oltretutto a titolo personale visto che il Pd non ha aderito?“Perché manifestare per la pace, per un cessate il fuoco immediato e per il ritiro delle truppe d’invasione russe è giusto. Quella piazza chiede di percorrere la via strettissima della trattativa e lo fa sapendo che l’alternativa sarebbe una carneficina. Se a gridarlo in tutta Europa sono milioni di persone può essere una spinta in più a non dare per scontata una strage che bisogna evitare con ogni mezzo”.

Quella piazza è però schierata contro l’invio delle armi a Kiev, deciso dal governo e autorizzato da una risoluzione votata da tutti in Parlamento. Anche lei?“Le misure decise dall’Europa e dall’Italia prevedono sanzioni economiche, aiuti umanitari, l’accoglienza dei profughi e il sostegno militare alla resistenza ucraina, un ventaglio di strumenti di pressione per indurre Putin a recedere dalla sua strategia”.

la newsletter

Hanno tutti ragione | Quegli intellettuali che agli ucraini dicono: il prezzo della pace è la vostra servitù

di

Stefano Cappellini

04 Marzo 2022

Il sostegno militare al popolo ucraino era inevitabile?“Non dispenso verità, non ne ho titolo e sento mia tutta la rilevanza anche etica di quella scelta. Ma se un popolo aggredito ti chiede aiuto per difendersi e salvare milioni di persone mi chiedo come sia possibile negare quell’aiuto. Quasi trent’anni fa in Bosnia non lo facemmo e allora si consumò il primo genocidio sul suolo europeo dopo il secondo conflitto mondiale. Quella macchia pesa ancora sulle nostre coscienze”.

Non si poteva combattere con le armi della diplomazia?“Si deve combattere con le armi della diplomazia. Detto ciò una trattativa per avere successo ha bisogno di un mediatore perché è altrettanto evidente che il compromesso oggi necessario per un cessate il fuoco immediato deve garantire il ritiro delle truppe russe dal terreno, l’indipendenza dell’Ucraina e al contempo consentire alla Russia una via di uscita dalla strategia sciagurata che ha seguito finora”.

Putin giustifica l’invasione con l’allargamento della Nato a Est: è solo un pretesto o c’è del vero?“Avere sottovalutato a lungo le domande di sicurezza che provenivano dalla Russia è stato un errore grave, non lo dicono gli amici di Putin, ancora ieri lo ha ripetuto uno storico autorevole come Donald Sassoon. Per anni, anche dopo l’annessione della Crimea nel 2014, abbiamo coltivato i nostri interessi economici, compresa la fornitura di gas, senza affrontare il capitolo decisivo di un ancoraggio della Russia post sovietica al destino dell’Europa. Questa sarà la sfida del dopo, un’Europa che riparte dallo spirito di Helsinki, non da una logica di riarmo e di nuove spese militari. Sento un animo bellicoso risvegliarsi nel cuore del continente che va oltre il dovere di un sostegno alla resistenza dell’Ucraina, ma sarebbe una seconda tragedia dopo quella che stiamo vivendo. Il ‘900 ha insegnato molto, guai se le leadership dell’Europa quegli insegnamenti rimuovessero. Marc Bloch diceva che ‘l’incomprensione del presente cresce fatalmente dall’ignoranza del passato'”.

La risposta della Ue contro la Russia è stata ferma e unanime, ma l’Ucraina chiede di più. Ha ragione Zelensky a invocare la no-fly zone?“Una richiesta simile potrebbe essere affrontata solo dalla Nato, ma vorrebbe dire scatenare un conflitto ancora più devastante. La sola via percorribile rimane una ripresa della trattativa con una mediazione che abbia forza e autorevolezza per condurla a termine”.

Con l’emergenza umanitaria alle porte, cosa ne pensa della posizione della Lega che distingue fra profughi di serie A (ucraini) e profughi di serie B (africani)?“Penso sia assurdo e persino insultante del senso di umanità verso chi sta soffrendo e fugge da una guerra”.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml


Tagcloud:

Oligarchi russi, a Imperia e Sanremo sequestrati yacht di Mordashov e Timchenko

Trieste, la strage in questura resta impunita: “Killer non processabile”