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Maturità 2022, viaggio tra le seconde prove nelle scuole. Seneca è la versione più gettonata al classico

Seneca, in particolare le Epistulae morales ad Lucilium, al liceo Giulio Cesare di Roma, ma anche al Minghetti di Bologna, al Berchet di Milano e al Quinto Orazio Flacco di Potenza e di Bari. Da Nord a Sud, le prime rilevazioni sulla seconda prova della Maturità, che quest’anno è differenziata per indirizzi in ogni istituto, mostrano le preferenze tra gli autori latini che i docenti hanno scelto per la traduzione.

Una seconda prova fai-da-te, che ha tenuto conto dei programmi realmente svolti in quinta superiore dopo un triennio difficile partito con la scuola in Dad nel secondo quadrimestre del 2020. Animi più tranquilli, dunque in vista degli orali che partono dal 27 giugno. Solo un imprevisto oggi, non da poco: un blackout, a causa di un guasto nella rete Enel, ha fatto rinviare la seconda prova a 106 maturandi dell’istituto Ferrari di Maranello, in provincia di Modena, a venerdì 24.

Latino al classico: Seneca e Tacito

Seneca, dunque. Ma anche Tacito, il più temuto Cicerone e Quintiliano. La proposta di testi di Seneca – ricorda il portale Skuola.net – si inserisce nel solco della tradizione: dal 1946 a oggi, infatti, è stato proposto ben 15 volte ed è secondo solo a Cicerone. Esultano i maturandi: “L’ultima versione della nostra vita”. Poi, chissà. “Non ho avuto particolari difficoltà per quanto riguarda la traduzione di Seneca, mi è sorto solamente qualche dubbio in più quanto è arrivato il momento dell’interpretazione nell’analisi del testo” è stato il commento del primo studente uscito dal liceo classico Andrea D’Oria di Genova.

Nei due licei classici di Bologna la gara è stata tra Seneca, con una riflessione sulla ricerca della felicità, e Quintilliano, sulla storiografia. “Cosa è per noi la felicità? Eh, domanda difficile. E’ riuscire a trovare il proprio posto” osserva Anna Matis dopo cinque ore di prova all’uscita dal Minghetti. Sorrisi tra i compagni, “manca l’orale e poi è finita”. Volti distesi, “i prof ci avevano preparato, giusta una prova che tenesse conto di quanto avevamo fatto”. Al Galvani avrebbero preferito Seneca, “ma almeno non è uscito Tacito”.

Versione di Seneca di “media difficoltà” e “fattibili” è il commento di Giovanni e Martina, allievi del liceo classico Stellini di Udine. “Il Covid ci aveva disabituati al compito in classe e alla scrittura, quest’anno ci siamo trovati ricatapultati e per questo ero molto nervosa, ma Seneca era proprio l’autore che speravo di trovare” commenta Gaia, maturanda del Flacco di Bari. Prova difficile? “Ni, non difficile la prova in sé, perché con Seneca dopo aver ragionato un po’ sul testo si arriva alla costruzione delle proposizioni, quanto l’ansia di non farcela. Comunque meglio Seneca che è la base del quinto anno, tra i primi su cui ci si sofferma molto. Temevo Tacito”.

“Sicuramente i nostri insegnanti non ci hanno voluto mettere in difficoltà” osservano gli studenti del liceo Berchet di Milano dove è stato chiesto di tradurre un brano senechiano sulla paura davanti alla morte e sull’imperturbabilità d’animo del saggio. “Devo essere onesto è stata una versione particolarmente semplice. Parlo per me, ma credo che abbiamo avuto parecchia fortuna, era piuttosto abbordabile” dice Giorgio Banon, studente del liceo classico Marco Polo di Venezia.


Maturità 2022


Allo scientifico integrali e problemi di geometria

Davide Acanfora e Francesco Bonazzi, liceo Fermi di Bologna, sono soddisfatti: “E’ andata abbastanza bene, erano due problemi e otto quesiti: non ho riscontrato molte difficoltà, erano comunque esercizi che ci aspettavamo. Due anni di Covid ci hanno pesato moltissimo, due anni su tre del triennio in Dad. Le prove di matematica nazionali degli anni passati erano più difficili”. Ogni scientifico ha sottoposto i propri maturandi a una prova su misura dei programmi svolti: studi di funzione con logaritmo, equazioni parametriche di una parabola, integrali, problemi di geometria, teoremi – in particolare, Lagrange, Cauchy, Weierstrass – e integrali.

I maturandi del liceo scientifico Scacchi di Bari si sono dovuti cimentare con uno studio di funzione con logaritmo, equazione parametrica di una parabola, integrali. Seconda prova più complicata del previsto per gli studenti del liceo scientifico Cannizzaro di Palermo. “Otto i quesiti e dovevamo risponderne almeno a quattro, ma non è stato semplice – dice Jess Andrey Pasion – Erano quesiti matematici molto complicati che hanno richiesto il massimo d’impegno. Alla fine credo di avere fatto un buon complito, ma per tutti è stato impegnativo”.

Inglese, la globalizzazione e i bilanci

La comprensione di un testo in lingua inglese e la produzione un testo in inglese attinente è stata la seconda prova che hanno dovuto sostenere i maturandi delle sezioni del liceo linguistico Mazzini di Napoli. “È stato meglio che la prova l’abbiano scelta gli insegnanti – spiegano alcune studentesse – perché così era sicuramente attinente al programma svolto durante l’anno e poi avevamo fatto tante simulazioni di questo stesso genere, anche più difficili, e quindi eravamo preparati”. Nei Linguistici la seconda prova è stata soprattutto di inglese. Al liceo Gioberti di Torino la prova ha riguardato uno spunto tratto da 1984 di George Orwell.

Tra i testi in inglese le proposte sono andate dalla discriminazione al discorso di Malala alle Nazioni Unite e poi Martin Luther King, l’importanza del viaggio e i cellulari. La globalizzazione è uscita come tema al liceo delle Scienze umane e prove sul bilancio d’esercizio in economia, la definizione di marketing, la differenza tra costi fissi e variabili e altro ancora negli istituti tecnici a indirizzo Amministrazione e Finanza.

Ai maturandi dell’istituto tecnico commerciale Duca D’Aosta di Firenze è stato chiesto la redazione di un bilancio di una società quotata in borsa. Prova green per i Geometri. All’istituto Dionigi Scano di Cagliari, Anna Sofia Frau ha affrontato il test di progettazione dell’esame inserendo elementi di sostenibilità ambientale: “La prova consisteva nella progettazione di uno stabilimento balneare e ho pensato di utilizzare costruzioni x-lam, a impatto zero sull’ambiente, materiale antisismico e ignifugo”.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml


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