in

La madre manager sventa una truffa ai danni di Fedez

Una tentata truffa da centomila euro ai danni del rapper Fedez e della sua famiglia. È questa l’accusa che viene mossa dalla procura di Milano nei confronti di un ex dipendente della “Doom” (acronimo che sta per “Dream of ordinary madness”), ovvero la struttura societaria di cui la madre dell’artista, Annamaria Berrinzaghi, è amministratore delegato.

Si tratta della srl che si occupa degli affari di famiglia di Fedez legati alla musica, tra cui il reclutamento di giovani artisti, ma anche di tutto ciò che riguarda i diritti sull’immagine del cantante: la Doom ha infatti il mandato esclusivo di rappresentanza per Federico Leonardo Lucia, vero nome del cantante originario di Rozzano. Ed è proprio un contratto pubblicitario con il marchio di zaini Seven che ha portato all’apertura di un fascicolo per truffa da parte del pm Alessandro Gobbis.

Al centro della vicenda c’è la sponsorizzazione di zainetti, con tanto di fotografie, campagna social e nome del rapper associato al marchio, che a settembre dello scorso anno ha visto il lancio di una collezione ecosostenibile per la scuola. Nell’atto di chiusura delle indagini notificato alle parti, risulta indagato l’ex dipendente della Doom, M.G., di 38 anni: avrebbe fatto credere di aver chiuso il contratto di sponsorizzazione per 250 mila euro, mentre in realtà la Seven ne aveva offerti 350 mila. La restante parte sarebbe dovuta confluire alla società Be Consulting, in cui il 38enne doveva essere assunto. Una sorta di dote che l’uomo avrebbe provato a far convergere sui conti dell’azienda in cui stava per trasferirsi, all’insaputa della mamma del rapper.

Per il pm l’uomo aveva fatto credere a Berrinzaghi “di aver raggiunto un accordo economico con Seven relativo a una attività promozionale che avrebbe svolto l’artista per un importo di 250 mila euro anziché di 350 mila”, si legge nell’atto. Contemporaneamente era riuscito a convincere il marchio degli zaini a versare i 100 mila euro direttamente a Be Consulting “in seguito ad accordi tra la medesima e Doom, trattandosi di una operazione intercompany” (Be Consulting fa parte del gruppo Be che ha finanziato la Doom e che ne detiene la maggioranza delle quote). Accordi che però erano inesistenti, visto che la mamma di Fedez non ne era al corrente.

Secondo la procura l’uomo per allontanare i sospetti su di sé e per giustificare l’incasso dei 100 mila euro da parte della società per cui doveva andare a lavorare, avrebbe “insistito perché il contratto con Seven venisse firmato direttamente da Be Consulting” e poi successivamente, davanti al no di Berrinzaghi, avrebbe “proposto di stipulare un contratto a tre, tra Seven, Doom e Be Consulting”.

Mangiata la foglia, Berrinzaghi ha capito di trovarsi di fronte a un tentativo di truffa. Da lì la denuncia in procura, assistita dal legale Gabriele Minniti. La procura, terminate le indagini ha notificato l’avviso di garanzia al 38enne ed è pronta a chiedere il rinvio a giudizio.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml


Tagcloud:

Covid, la lezione di Israele (che registra un record di casi): ripartire dai bambini per fermare i contagi

Caso Bergamini, parla la fidanzata segreta: “Internò era una stalker, Denis voleva sposarmi”