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Il crollo al Globe Theatre, ombre sulla manutenzione. Piovani: “Sono scosso ma spero di riaprire presto”

I pm della procura della Capitale. Il sindaco Roberto Gualtieri. Il premio Oscar e direttore artistico Nicola Piovani. I genitori e i professori dei 12 ragazzi finiti in ospedale dopo il crollo. Vogliono tutti sapere cosa sia accaduto al Globe Theatre. Vogliono capire perché la scalinata esterna tra il secondo e il terzo piano della sala shakespeariana, intuizione di Gigi Proietti realizzata nel 2003 al centro di villa Borghese, sia venuta improvvisamente giù mettendo a rischio la vita di una scolaresca in gita a Roma.

I magistrati hanno subito aperto un’inchiesta e attendono la relazione dei vigili del fuoco per stabilire il tipo di reato da ipotizzare. Il Campidoglio ha a sua volta nominato una commissione tecnica per fare la divisione delle colpe e delle responsabilità sulla tragedia sfiorata ieri. Poi ci sono i documenti e le testimonianze. Atti e dichiarazioni per iniziare a dare un contorno al grande giallo dei lavori di manutenzione sul Globe.

Si parte nel 2018. È il 24 dicembre e l’ormai ex giunta Raggi stanzia 437.615 euro per la “messa in sicurezza delle strutture lignee esterne ammalorate”, “della struttura portante in legno” e “dei passaggi interni in legno” del teatro. A gestire i fondi per la manutenzione straordinaria sarà Teatro di Roma. Ma la gara bandita nel 2019, prima dell’arrivo del Covid, va deserta. Nessuno si presenta alla corte dell’associazione partecipata da Comune e Città Metropolitana di Roma, Regione Lazio e ministero della Cultura.

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22 Settembre 2022

Per riparlare di lavori al Globe bisogna allora attendere il 20 maggio 2020. Quel giorno Teatro di Roma mette sotto contratto la Devoto Design. Ma la cifra per la manutenzione (stavolta ordinaria) si abbassa sensibilmente: a disposizione ci sono solo 53.327 euro. Poco più di un decimo rispetto a quelli previsti prima della pandemia.

A occuparsi dei cantieri, come detto, è la Devoto Design. Si tratta della stessa società che nel 2003 ha realizzato il teatro importandone le travi di legno dalle Ardenne. La stessa che poi si è occupata anche della Nuvola di Fuksas e che ora rischia di ingaggiare un lungo braccio di ferro con i committenti. Per lo studio che ha realizzato il Globe Theatre, la scalinata crollata non era parte dell’appalto. Teatro di Roma invece dichiara il contrario. Così spiega il sindaco Roberto Gualtieri: “Ho parlato con il direttore organizzativo del teatro e mi ha spiegato che a maggio 2021 sono stati realizzati gli interventi per avere l’agibilità, concessa regolarmente nel giugno 2021. La nuova verifica sarebbe dovuta avvenire nell’estate del 2023”.

Una versione che non combacia con quella di Marianna Devoto, manager della Devoto Design: “Abbiamo lavorato sulla parte subito precedente e su quella successiva a quella crollata. Non ci era stato chiesto di lavorare anche su quella piastra. Ci sentiamo responsabili? No, ma siamo dispiaciutissimi. Ma non ci era stato richiesto quel tipo di intervento. Per i lavori che abbiamo fatto, invece, i collaudi sono tutti in regola”. Quindi la postilla: “I nostri, però, non sono stati gli ultimi lavori. Il danno potrebbe essere saltato fuori dopo. Poteva non essere visibile nel 2021”.

In effetti il 30 maggio 2022 è arrivato un ultimo affidamento a Bgambiente, un vivaio, per “il ripristino delle parti ammalorate” delle strutture in legno del Globe. Cantieri per 26 mila euro, la metà di quanto stanziato nel 2021. Alla doppia inchiesta di pm e Comune il compito di fare luce sul disastro al teatro di Proietti. Dell’incidente è stato subito messo al corrente Nicola Piovani: “Sono fuori per lavoro. Ho saputo per telefono del crollo e la notizia mi ha molto scosso. Aspetto innanzitutto conferme sull’entità del danno e sulla situazione dei contusi, a cui auguro rapida guarigione. E mi auguro anche che il teatro possa tornare prima possibile a disposizione dei romani”.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml


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