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Cinghiali, mappatura della specie: “In Italia sono 2,3 milioni, serve una nuova legge”

ROMA – L’ultimo incidente mortale giovedì scorso, in Versilia. Tra Viareggio e Torre del Lago, vicino a Villa Borbone, un automobilista è finito con l’auto contro un albero dopo essersi scontrato con un cinghiale che gli aveva attraversato la strada.

La questione del sovrappopolamento dei cinghiali, in Italia, è diventato un problema fuori controllo. Per l’invasione delle strade da parte di animali selvatici, soprattutto ungulati, nel 2022 si è registrato un incidente ogni 41 ore, con 13 vittime e 261 feriti gravi.

Coldiretti: troppi danni alle aziende

Coldiretti ha stimato la presenza degli animali e lancia l’allarme: “I cinghiali in Italia sono 2,3 milioni, serve un decreto legge urgentissimo per modificare l’articolo 19 della Legge 157 del 1992: bisogna ampliare il periodo di caccia e dare la possibilità alle Regioni di effettuare piani di controllo e selezione nelle aree protette”.

Inchiesta

L’era del cinghiale

di

Riccardo Staglianò

17 Giugno 2022

Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria, una delle regioni che più patisce la proliferazione, dice: “Dobbiamo dare risposte alle decine di migliaia di aziende che vedono, ogni giorno, il proprio lavoro cancellato da 2,3 milioni di cinghiali, cresciuti senza alcun controllo. E ai cittadini, la cui incolumità è messa a rischio dalla presenza indiscriminata, anche in città, degli animali”. In Liguria al sovrappopolamento di ungulati si aggiunge il dilagare, da febbraio, della peste suina africana.

Sicurezza, igiene ed economia i problemi da risolvere

Federico Caner, assessore all’Agricoltura della Regione Veneto e coordinatore della Commissione Politiche agricole per la Conferenza delle Regioni, ha detto: “Occorre superare l’oltranzismo di una parte estremista del mondo ambientalista e fare i conti con i numeri dell’emergenza cinghiali. Siamo di fronte a un problema grave che può diventare irrisolvibile se non si interviene subito”. Sono quattro le questioni avanzate dalle Regioni: “La devastazione dei terreni che sta compromettendo diversi raccolti, la necessità di prevenzione rispetto al diffondersi della peste suina africana, la sicurezza dei cittadini minacciata sempre più dalla presenza dei cinghiali anche nei quartieri residenziali, il decoro urbano che subisce un danno evidente di immagine con ricadute negative sul turismo”.

Nei Colli Euganei, attorno a Padova, i gestori del Parco attiveranno una nuova centrale dedicata a Rovolon, la Squadra faunistica avrà più uomini e un nuovo mezzo per il selecontrollo degli animali. Presto saranno installati dissuasori per la sicurezza stradale. A luglio 2022 il Parco Colli ha soppresso 552 animali  contro i 504 dell’anno precedente.

Legambiente contraria all’abbattimento

Legambiente resta contraria a nuovi provvedimenti e ha stigmatizzato la possibiltà, offerta dalla Regione Lazio, di abbattere i cinghiali all’interno delle aree protette.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml


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