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Arezzo: furgoni e chiodi sulla strada, lampioni, telecamere e allarme disattivati, gas acetilene per arrivare al caveau dell'oro da milioni di euro. Ma il colpo fallisce

Lo avevano pianificato come un colpo milionario. Un assalto degno de La Casa di Carta, la serie tv Netflix i cui protagonisti tentano di trafugare i lingotti della Banca di Spagna. Nel mirino dei malviventi che hanno colpito nella notte tra il 13 e il 14 gennaio, invece, c’era il caveau della Oro Catene di Arezzo, azienda da 40 milioni di euro di fatturato di uno dei distretti orafi di punta a livello nazionale, insieme a Vicenza e Valenza Po. Hanno agito almeno in tre: prima hanno chiuso la strada con due furgoni e un’auto dopo aver disseminato l’asfalto di chiodi. Poi hanno tagliato i cavi di lampioni e disattivato le telecamere di sorveglianza di tutti gli edifici vicini. E intorno alle 3 di notte sono riusciti a raggiungere la cassaforte dell’azienda. L’hanno riempita con gas acetilene ed erano pronti a farla saltare.

Ma qualcosa nei loro piani è andato storto: secondo le prime informazioni, all’ultimo minuto sarebbe entrato in funzione un sistema di sicurezza secondario. L’allarme ha fatto partire una chiamata alle guardie giurate, che hanno avvisato la polizia. Sventando un colpo che in base a quanto trapela avrebbe potuto fruttare ai ladri una cifra milionaria: la cassaforte conteneva numerosi lingotti d’oro 750, del cui valore ancora non è stata fornita una stima precisa.

La polizia, intervenuta sul posto insieme agli artificieri, alla scientifica e ai vigili del fuoco, parla di una banda di professionisti. Da chiarire come abbiano fatto a eludere il sistema di sicurezza principale, tagliando le sbarre del cancello e forzando una porta per arrivare al caveau. E soprattutto come siano riusciti a non essere ripresi: “Nessuna telecamera della zona ha registrato niente da mezzanotte alle 7,15 di questa mattina”, ha raccontato un residente che abita vicino alla Oro Catene. “Devono averle hackerate, la registrazione si è come interrotta. Noi non abbiamo sentito niente di strano, quando stamani ho visto i vigili del fuoco ho pensato a un incendio”.

Sul posto i ladri hanno lasciato un furgone, che al momento non risulterebbe rubato. Le operazioni degli artificieri sono andate avanti fino a metà mattina, per svuotare la cassaforte dal gas con cui era stata riempita.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml


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