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Contratto: non solo i prof, anche i presidi vogliono un aumento

“Per noi l’impegno sulle risorse e l’aumento delle retribuzioni era una condizione di principio imprescindibile dal momento che è stato sempre dichiarato che la scuola è al centro del Paese, soprattutto durante il periodo pandemico. E allora bisogna passare dalle parole ai fatti. Se non vedremo risorse adeguate, allora significa che si tratta di uno slogan e non di effettiva politica”. Antonello Giannelli, presidente dell’associazione nazionale presidi (Anp), è netto all’uscita dall’incontro con il ministro Patrizio Bianchi e i sindacati. Dimezzati, perché quattro sigle (Flc Cgil, Uil Scuola, Snals-Confsal e Gilda Unams) hanno deciso l’interruzione temporanea delle relazioni sindacali.

In un clima teso non solo sulle risorse della scuola, ma per il rinnovo del contratto per i docenti, anche i dirigenti scolastici avanzano il conto: “L’aumentato carico di lavoro e di responsabilità ad esso connesse con la pandemia – continua Giannelli – esige il pieno riconoscimento in termini retributivi del ruolo del dirigente scolastico. E sono inadeguati gli stanziamenti effettuati. Tutto il personale scolastico deve essere retribuito in modo equo e non giova a chi lavora nelle scuole permettere che si alimenti la solita ‘guerra tra poveri’ fondata sulla comparazione di retribuzioni spettanti a figure professionali del tutto diverse tra loro. In realtà tutti coloro che lavorano nella scuola sono retribuiti molto meno dei colleghi di altri paesi europei”.

Scuola, sindacati sul piede di guerra contro Bianchi: “Pronti allo sciopero”

di

Corrado Zunino

16 Novembre 2021

Il ministro Bianchi ha ribadito “l’impegno per far valere le ragioni della scuola. Siamo tutti al lavoro, anche in vista del passaggio in Parlamento della manovra di bilancio”. Nel frattempo il 23 ci sarà il tentativo di conciliazione per scongiurare lo sciopero annunciato dalle sigle sindacali che hanno rotto con il ministero.

Oggetto dell’incontro anche la volontà di estendere la proroga dei ‘contratti Covid’ al personale Ata, di aumentare il fondo per la valorizzazione del personale docente di ben otto volte, di aumentare gli stanziamenti per il Fondo unico nazionale per la scuola.

Un incontro “molto importante” quello avuto con il ministro che “ha accolto le sollecitazioni ricevute per un dialogo e una precisazione sui contenuti di bilancio” commenta la segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi. “La questione dell’organico nominato sino al 30 dicembre che necessita di una garanzia di proroga, anche per il personale amministrativo visto le esigenze che le scuole hanno dovuto affrontare per garantire la presenza in aula, è stato uno dei primi punti di essenziali che il ministro ha accolto e fatto suo, come l’incremento del fondo per la valorizzazione, con risorse aggiuntive che potranno aggirarsi in diverse decine di milioni, non abbiamo avuto cifre ma speriamo utili anche per incrementare quel fondo che nasceva con 30 milioni e diventato oggi di 210 spendibili, se viene incrementato sarà sicuramente importante per valorizzare le professionalità”.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/scuola_e_universita/rss2.0.xml


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