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Missoni, parte l'operazione rilancio con la divisione casa e un nuovo direttore creativo

MILANO – Grandi manovre al gruppo Missoni. Finito il cantiere della ristrutturazione, la casa di moda ora può concentrarsi sulla fase del rilancio partita con la nomina con un nuovo direttore creativo, Filippo Grazioli, e una ritrovata forza nella divisione casa e nel digitale.

I tre rami della famiglia che dà il nome alla storica griffe di maglieria nel giugno 2018 hanno aperto le porte del capitale al fondo Fsi, che ha iniettato 70 milioni in azienda rilevando il 41,2% del capitale. Con l’arrivo del fondo è stato selezionato un nuovo amministratore delegato, Livio Proli, con un lungo passato ai vertici di aziende del settore maturato in Armani. Proli ha aiutato la società a razionalizzare i costi e puntare sui punti forti, soprattutto durante la pandemia, che è stata sfruttata per portare avanti una profonda ristrutturazione.

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Il marchio è stato riposizionato sul segmento di alta gamma, è stata chiusa la seconda linea M Missoni, e la società si è ricomprata la divisione casa, per anni data in licenza. Sono stati fatti pesanti investimenti nel digitale, che quest’anno registra una crescita due cifre, ed è stato aperto con successo il canale online in Cina. Non tutto è andato liscio e non tutte le decisioni sono state condivise ad un unanimità dai Missoni, anche se di fronte alle difficolta della pandemia la famiglia ha fatto quadrato insieme a Proli, e nonostante l’addio di Angela Missoni alla direzione creativa il gruppo, il 2021 è tornato a crescere a due cifre.

Stando a fonti finanziarie il gruppo è tornato a generare cassa e dovrebbe terminare l’esercizio con ricavi superiori a 110 milioni, margini in forte crescita e in utile, e quindi in miglioramento anche rispetto al 2019 quando il fatturato era tornato a salire proprio grazie alla divisione casa la cui creatività è curata da Rosita Missoni, moglie del fondatore Ottavio, e madre di Vittorio (scomparso nel 2013), Luca e Angela.

In azienda i figli e i nipoti continuano ad avere un ruolo chiave. ll secondo genito Luca è responsabile dell’archivio della maison che è un bacino importantissimo per il gruppo, i due figli maggiori di Vittorio, Ottavio e Giacomo, sono rispettivamente responsabili dei temi Esg e della sostenibilità, e della divisione Usa e Canada . Infine l’ultimogenita Angela, che insieme alle figlie Margherita e Theresa, ha fatto un passo indietro dall’azienda, resta comunque presidente della maison.

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Al suo posto a capo della creatività starebbe per essere nominato Filippo Grazioli; stilista che ha iniziato in Armani, e poi ha seguito Riccardo Tisci prima in Givenchy e poi in Burberry. Grazioli dovrebbe prendere il timone della miason a inizio 2022 e firmare la prima collezione con la primavera-estate 2023. Tuttavia lo stilista è stato visto entrare più volte sia nel flagship di via Sant’Andrea, sia nella nuova sede della maison in via Solferino. Fatto sta che sotto la guida di Proli, la società ha già raddoppiato i ricavi rispetto ai 65 milioni che registrava prima dell’ingresso di Fsi. Il fondo guidato da Maurizio Tamagnini e partecipato dalla Cdp, è stato il primo investitore istituzionale a dare fiducia a un’azienda del Made in Italy, affiancando la famiglia Missoni nel rilancio.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml


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