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Le Borse di oggi, 9 giugno 2021. Mercati incerti, il Bitcoin “potrebbe scendere fino a 20 mila dollari”

MILANO – Ore 9:40. Giornate interlocutorie per azioni e valute, in attesa di un giovedì cerchiato in rosso sull’agenda degli investitori per l’arrivo in contemporanea della riunione della Bce e dei dati sull’inflazione Usa. Una indicazione sulla crescita dei prezzi è arrivata dalla Cina, dove i prezzi alla produzione sono balzati del 9% annuo a maggio, in netta accelerazione dal 6,8% di aprile e mettendosi così al passo più rapido dal 2008.

Con i future Usa poco mossi, i listini Ue avviano gli scambi piatti: Milano sale dello 0,2% nelle prime battute. A Piazza Affari si mette in evidenza WeBuild che ha annunciato l’assegnazione di un contratto da 1,07 miliardi di euro per il prolungamento del tunnel del Brennero: il titolo balza di oltre 4 punti percentuali. Contrastate le altre: Londra cede lo 0,25%, Parigi sale dello 0,1% mentre Francoforte arretra dello 0,1%.

Le Borse asiatiche si sono mosse in calo dopo la chiusura contrastata di Wall Street di ieri sera: Tokyo ha terminato in calo dello 0,35%, Hong Kong dello 0,09%, Taiwan dello 0,8% e Seul dello 0,73%. Unica a tenere botta è stata Shanghai che avanza invece dello 0,33%.

Tra le valute, l’euro apre stabile sopra 1,21 dollari: la moneta europea passa di mano a 1,2178 dollari e 133,32 yen. Dollaro/yen arretra a 109,47. Il Bitcoin resta sotto pressione in area 33.000 dollari, dopo lo scivolone di ieri. Gli investitori sono preoccupati per il continuo inasprimento della regolamentazione del settore in Cina. A questo, si è aggiunto il fatto che siano stati recuperati i Bitcoin oggetto del riscatto di Colonial Pipeline, l’infrastruttura energetica bloccata dagli hacker, che mettono in dubbio il fatto che la valuta digitale sia al di là del controllo delle autorità. Il Bitcoin è arrivato a perdere fino a quota 31 mila dollari e il Bloomberg Galaxy Crypto Index è caduto del 15% prima di recuperare il terreno perduto. La dinamica che si è innescata nelle ultime sedute, però, per alcuni è pericolosa: se venisse rotta al ribasso la resistenza dei 30 mila dollari, hanno rilevato alcuni advisor del settore secondo quanto riportato da Bloomberg, non sarebbe da escludere di vedere il Bitcoin verso quota 20 mila dollari. La regina delle monete digitali “sta raggiungendo pericolosamente il livello di 30 mila dollari” e una sua “rottura potrebbe vedere un forte incremento delle vendite”, ha spiegato Edward Moya, senior market analyst di Oanda Corp.

Lo spread è stabile poco sotto 110 punti base nella giornata dell’asta di Bot del Tesoro, dopo il pienone di ieri al Btp sindacato con domanda sopra i 60 miliardi.

Dopo la correzione della vigilia, i prezzi del petrolio sono tornati in salita sulla scia di una forte domanda di carburante nelle economie occidentali, mentre la prospettiva del ritorno delle forniture iraniane è svanita poichè il segretario di Stato americano ha affermato che è improbabile che le sanzioni contro Teheran vengano revocate. Sui mercati asiatici i future sul Light crude Wti avanzano dello 0,53% a 70,52 dollari e quelli sul Brent dello 0,48% a 72,47 dollari. Quotazioni dell’oro in rialzo in avvio di giornata. Il metallo prezioso con consegna immediata è scambiato a 1.893 dollari l’oncia con un aumento dello 0,4%.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml


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