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Le Borse di oggi, 4 maggio. Listini Ue in cauto rialzo, Mediaset brinda dopo la pace con Vivendi

MILANO – Ore 9.10. Partenza in cauto rialzo per le Borse europee all’indomani di una seduta tutta al rialzo sulla scia dei buoni dati arrivati dagli indici pmi. Londra è la migliore e sale dello 0,84% dopo l’allentamento delle restrizioni nel Paese, Milano cresce dello 0,22%, Francoforte sale dello 0,19% e Parigi dello 0,18%. A Piazza Affari brilla Mediaset dopo che ieri ha annunciato di avere raggiunto un accordo con Vivendi per chiudere la loro lunga battaglia giuridica.

Ieri Wall Street ha chiuso contrastata, con i dati sul manifatturiero che si sono rivelati più deboli delle attese: il Dow Jones si è fermato a +0,7% e il Nasdaq a -0,48% spinto al ribasso dal calo di Tesla, i cui ritardi nella costruzione della gigafactory in Germania preoccupano gli investitori. In generale il clima sui mercati è prudente alla luce dell’andamento della pandemia nel mondo: ai progressi della campagna vaccinale in molti Paesi si affiancano i segnali più allarmanti in arrivo dall’India dove la situazione resta molto preoccupante. Pochi riferimenti dalla sponda asiatica, con Tokyo e le principali Borse cinesi chiuse per festività.

Tra le valute, l’euro è poco mosso e viene scambiato a 1,2037 dollari, contro 1,2074 dollari di ieri in chiusura. Il cambio Euro/yen è a 131,60 yen e il dollaro/yen sale a 109,33. In lieve calo lo spread: il differenziale apre in calo a 102,8 punti, contro i 104 punti di ieri in chiusura con il rendimento del Btp decennale che arretra allo 0,830%.

 Tra i dati macroeconomici di giornata, in arrivo l’indice pmi manifatturiero britannico di aprile e il credito al consumo a marzo, mentre per gli Stati Uniti la bilancia commerciale a marzo e gli ordinativi industriali a marzo.

Sui mercati continua intanto la corsa delle materie prime. Nei giorni scorsi i riflettori si sono già puntati sul rame ma a guidare la corsa c’è anche l’argento, che viaggia su quotazioni doppie rispetto allo scorso anno. Gli sviluppi della pandemia del mondo fermano invece la crescita del petrolio, in calo in mattinata. I future sul Wti scendono dello 0,28% a 64,31 dollari al barile, mentre quelli sul Brent del Mare del Nord cedono lo 0,25% a 67,39 dollari al barile.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml


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