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Le Borse di oggi, 20 luglio 2021. I listini Ue tentano il recupero dopo il crollo. Segnale di allerta dai tassi Usa

MILANO – Ore 9:00. Dopo il lunedì nero che è costato all’Europa 240 miliardi di capitalizzazione e ha portato Wall Street a chiudere in forte calo (il Dow Jones ha perso più del 2% limitando i danni nel finale ma segnando comunque la peggior seduta da ottobre), i mercati asiatici hanno trattato ancora deboli mentre quelli occidentali tentano il recupero: Francoforte sale dello 0,3% in avvio, Milano dello 0,6%. Positivi per il momento i future sugli scambi Usa.

A generare il sell-off, che gli analisti avevano messo in conto per i mesi estivi caratterizzati da volumi più bassi, è stata la preoccupazione per la crescita dei contagi da variante Delta, che minaccia le riaperture. Una dinamica che ha portato i capitali verso i cosiddetti “beni rifugio”, quelli che si cerca di mettere in portafoglio quando ci sono incertezze all’orizzonte: dollaro, yen, titoli di Stato di Paesi forti. Non è un caso che il rendimento dei Treasury americani sia sceso fin sotto l’1,2%, ai minimi da febbraio, nonostante le prospettive di inflazione degli Usa: la curva dei tassi americani – più piatta che in passato – sembra indicare l’aspettativa di una crescita dei prezzi ma una ripresa meno convinta. Secondo gli analisti di Unicredit, in ogni caso, il livello attuale dei tassi americani è troppo basso per il quadro di ripresa economica e tapering della Fed che si sta delineando ed è una buona occasione di vendita. Invece i titoli ciclici e maggiormente esposti all’economia reale, come compagnie aeree e azioni dei viaggi, hanno pagato il conto più salato.

Questa mattina la borsa di Tokyo ha segnato una chiusura ai minimi da sei mesi, con il quinto ribasso in fila: il Nikkei 225 ha perso lo 0,96% a quota 27.388 punti.

Tra i conti finanziari di giornata si segnalano quelli della banca svizzera Ubs che ha registrato un utile netto in crescita del 63% nel secondo trimestre a 2 miliardi di dollari (1,7 miliardi di euro), trainato dalle attività di gestione patrimoniale ovvero dei portafogli delle famiglie ricche. L’utile ante-imposte di gestione patrimoniale è aumentato del 47% rispetto al periodo comparabile dello scorso anno, a 1,2 miliardi di dollari, stimolato dal buon andamento dei mercati finanziari.

Avvio di giornata in lieve calo per lo spread tra Btp e Bund a 108 punti contro i 109 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è allo 0,69%. Si muove in lieve calo l’euro nei confronti del dollaro: la moneta unica europea passa di mano a 1,1781 (1,1799 ieri sera a New York). Nei confronti dello yen la valuta europea sale a 129,03. Si segnala che il Bitcoin perde ancora terreno e continua il trend negativo dell’ultima settimana. La criptovaluta scivola sotto i 30 mila dollari per la seconda volta dopo il 22 giugno 2021 e viene scambiata a 29.726 dollari (- 6,52%) il secondo valore più basso nell’ultimo anno. La capitalizzazione di mercato della moneta digitale scivola così a 557.520 miliardi di dollari.

Il petrolio è stato tra gli altri grandi protagonisti della giornata di lunedì, con un tonfo che nel mercato americano è arrivato in alcune fasi anche al 7% a seguito dell’accordo Opec+ per l’aumento dei livelli di produzione. Oggi si argina la discesa delle quotazioni del barile e il greggio Wti recupera un frazionale 0,15% a 66,52 dollari al barile (66,42 ieri sera a New York). Il Brent sale dello 0,25% a 68,79 dollari al barile. Avvio di giornata in lieve aumento per il prezzo dell’oro. Il metallo con consegna immediata guadagna lo 0,16% 0,13% a 1815 dollari l’oncia.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml


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