in

La bolletta del telefono continua ad arrivare dopo il decesso dell'intestatario: come fermare le richieste dell'operatore?

L’utente non specifica il nome dell’operatore, ma i contratti generalmente prevedono – com’è normale che sia – che l’erede non sia tenuto a pagare i canoni successivi al decesso, che va autocertificato e dichiarato all’operatore in fase di disdetta. Si pagano comunque eventuali costi di uscita. In una normale disdetta però pagheremmo sempre i canoni fino al momento del distacco della linea (comunque intesa entro 30 giorni dal momento della nostra richiesta). La disdetta per decesso titolare invece consente di non pagare anche canoni di mesi antecedenti al decesso, purché successivi alla data del decesso.

Di conseguenza il lettore ha diritto al rimborso dei canoni da agosto in poi.

Capita a volta – come in altri casi riportati a Repubblica  – che un operatore pasticci con i propri processi amministrativi e si perda una comunicazione. Può sembrare incredibile che accada ancora, nonostante la diffusione di sistemi informativi che dovrebbero evitare questi errori; soprattutto in casa di aziende, gli operatori telefonici, che fanno dell’innovazione il proprio business (almeno, così dicono nelle pubblicità).

Tant’è: il lettore mandi un reclamo chiedendo il rimborso, minacciando altrimenti di avviare una procedura di conciliazione via sito Conciliaweb.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml


Tagcloud:

Amici animali, un mercato che corre

Vento del Nord. I magnifici cinque che guidano la transizione energetica